I giardini pensili: esportazione di successo. Dal paese dei poeti e dei filosofi ai tetti del mondo
L'idea di rinverdire i tetti non è né innovativa, né tedesca per tradizione. Eppure, per quanto concerne i giardini pensili, la ricerca e la progettazione tedesche occupano il primo posto da ben cinquant'anni.
I giardini pensili di Semiramide di Babilonia sono noti fin dal VI secolo - e vengono sempre citati come una delle sette meraviglie del mondo. Anche a Atene e nella Roma antica venivano creati giardini pensili sui tetti tradizionalmente piatti; in Islanda o in Norvegia, da secoli vi è l'abitudine di rinverdire i tetti per sfruttare l'effetto isolante delle zolle di erba e della torba.
Cornelia Hahn-Oberlander ha scritto, in riferimento alla questione del significato internazionale dei tedeschi nell'ambito della ricerca e della progettazione del verde pensile: "Da cinquant'anni, la Germania occupa decisamente il primo posto". La famosa architetta paesaggista canadese apprezza molto i risultati delle ricerche tedesche, ma anche il lavoro sulla regolamentazione e la normativa stessa. "Sarei felice se queste 'leggi' valessero anche per i nostri comuni in Canada."
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"La normativa FLL relativa al verde pensile è stata pubblicata in inglese, olandese e ungherese; molte richieste regolari pervengono dagli Stati Uniti", riferisce Jürgen Rohrbach, amministratore della società di ricerca Forschungsgesellschaft Landschaftsentwicklung Landschaftsbau e.V. (FLL) di Bonn. E aggiunge: "In Cina e Giappone circolano già traduzioni non autorizzate."
Ecologia urbana
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Düsseldorf |
"Da tanti anni, lo standard tedesco nelle tecniche costruttive e per la vegetazione nei giardini pensili è dominante a livello internazionale", dichiara anche Bernd W. Krupka, architetto paesaggista BDLA nonché consulente per i giardini pensili. "Si tratta del risultato di lavori di ricerca e progettazione svolti per vari decenni da istituti scientifici e da vari costruttori di sistemi specializzati". Le ricerche sono confluite regolarmente nella normativa valida della FLL. Tale normativa, afferma Krupka, sarebbe stata presa come modello per stilare la legislazione tecnica nazionale di vari paesi. Un'importanza particolare la assumerebbe soprattutto il management qualitativo, dato che la pavimentazione del tetto piatto è particolarmente sensibile e non è poi così facile realizzare le zone verdi in maniera sicura e durevole.
Le radici storiche dei "tetti verdi moderni" si trovano in Germania, afferma il Prof. Dr. Manfred Köhler, architetto paesaggista BDLA, e docente presso l'istituto di ecologia del paesaggio presso l'università di Neubrandenburg: si riferisce ai movimenti ecologici a partire dagli anni '70. Da allora, è stato possibile fare molte esperienze con i giardini pensili estensivi, resi possibili - fra l'altro - anche da programmi pubblici di sovvenzione.
"Analizziamo concezioni edili innovative per individuare le potenzialità relative alla tutela ambientale e alle risorse; e per ridurre i costi gestionali. Soprattutto le zone verdi sui tetti e sulle facciate migliorano l'ambiente urbano e rivalutano gli edifici sia dal punto di vista ecologico che estetico", conferma Marco Schmidt della Technische Universität di Berlino. "Strumenti come per esempio il fattore d'individuazione dell'area dei biotopi sono stati introdotti recentemente anche dai nostri partner a Seattle, negli Stati Uniti, a Seoul e in Corea. Le nostre esperienze decennali nella dimostrazione dei vantaggi ecologici dei giardini pensili e a favore della loro implementazione nella pratica dell'edilizia si sono strasformate, anche a livello internazionale, in una storia di successi". Per gli architetti paesaggisti continua a trattarsi di una sfida, non solo a livello creativo ma anche tecnico, per ottimizzare l'effetto di ogni singolo tetto verde. Se si intende ottenere anche un isolamento adeguato, la soluzione dettagliata assume un aspetto diverso rispetto alla semplice esigenza di modellare la superficie con l'unico scopo di creare condizioni attraenti per animali e piante.
I giardini pensili sono sexy
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Giardini pensili |
I costi aggiuntivi per ottenere un giardino pensile vengono ammortizzati grazie alle poliedriche possibilità di utilizzo nel tempo: "Gli americani sono affascinati dai nostri giardini pensili che consentono di ottenere effetti positivi con sforzi minimi". Al momento, circa dieci istituzioni di ricerca si occupano negli Stati Uniti dei giardini pensili. "I giardini pensili sono sexy", afferma Köhler: semplicemente perché una gestione decentrata dell'acqua piovana consente ad esempio di ridurre il diametro delle tubazioni di scarico delle acque - e ciò fa risparmiare milioni.
Queste idee vengono raccolte con entusiasmo anche nelle boom towns asiatiche: e Singapore è un precursore in questo ambito. Nella città troviamo non solo giardini pensili normali, ma anche tentativi di realizzare tetti verdi estensivi. La Tailanda, l'Australia: molte attività vengono avviate solo adesso e si cerca di adattare i risultati alle rispettive condizioni geografiche e climatiche. Köhler racconta addirittura di un'Università in Uganda: la prima sul continente africano che si occupi di giardini pensili.
Non solo i risultati delle ricerche, ma anche i procedimenti e i prodotti dalla Germania godono di un'ottima fama a livello mondiale, dichiara Dr. Gunter Mann, presidente dell'associazione Fachvereinigung Bauwerksbegrünung e.V. (FBB) e direttore del marketing della Optigrün international AG. "Fin dalla metà degli anni '70, molti progettisti tedeschi attivi all'estero fanno pubblicità al settore e consigliano i sistemi tedeschi."
Il know how nelle questioni tecniche e ecologiche dei giardini pensili proviene dunque attualmente soprattutto dalla Germania. Ciò vale anche per la realizzazione? I giardini pensili di buona qualità vengono realizzati grazie ad un lavoro di gruppo: lo afferma anche l'architetto paesaggista BDLA Matthias Lill della Lill + Sparla di Colonia. Gli studi d'architettura tedeschi più rinomati hanno realizzato progetti corrispondenti, quasi sempre per assicurazioni, ministeri, emittenti radiofoniche e concerni o scuole.
Copyright: Goethe-Institut, redazione online
Traduzione: Isabella Colliva
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Link utili
- Photographie and Landscape Architecture – Exhibition of the Goethe-Institut Montréal


- Green roof portal

- Landscape Research, Development & Construction Society (FLL)

- Fachvereinigung Bauwerksbegrünung e.V. (FBB)

- WORLD GREEN ROOF

- Green Roof Centre of Excellence at Neubrandenburg University of Applied Sciences

- Physics Institute at Humboldt University in Berlin




















