Un riconoscimento che ispira

Per il periodo dal 2004 al 2014 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile” (DESS). La Germania ricopre un ruolo di primo piano nell’implementazione di questo progetto educativo internazionale – sono oltre 500 le iniziative e i progetti tedeschi già selezionati come “progetti ufficiali del Decennio”.
Il percorso che porta verso uno sviluppo sostenibile passa necessariamente dall’educazione. Tutti concordano che l’educazione sia per ognuno di noi la conditio sine qua non per far proprie quelle conoscenze, quei valori e quelle competenze necessarie per implementare uno sviluppo positivo e sostenibile nella società. Per questo motivo l’UNESCO, a cui è stato affidato il compito di coordinare e promuovere le attività del Decennio, ha deciso di porre l’educazione e l’istruzione al centro della propria attività per il Decennio. Dipenderà poi dalle singole nazioni, cogliere e dedicarsi a questa sfida e occasione internazionale.
“L’educazione allo sviluppo sostenibile va intesa come percorso di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, che coinvolge ogni settore formativo e di vita privata: dall’asilo alle scuole, dagli istituti professionali alle università, dalle strutture formative per adulti e al settore dell’apprendimento informale – in altre parole una forma di apprendimento nella quotidianità”, spiega il Professore Gerhard de Haan, pedagogista e presidente del Comitato nazionale, istituito appositamente dalla Commissione tedesca dell’UNESCO per implementare il progetto DESS in tutta la Germania.
Cos’è accaduto finora in Germania
Dall’inizio del Decennio il Comitato nazionale, formato da esperti nel campo dell’istruzione, delle scienze, della cultura e dell’economia, da rappresentanti del Bundestag tedesco, del Governo federale tedesco e della Conferenza dei Ministri dell’educazione e della pubblica istruzione, ha approvato un piano d’azione nazionale da attuare nei prossimi anni. Il documento prevede, fra gli altri, che tutti i progetti e le iniziative in questo campo confluiscano in un’alleanza per “l’apprendimento sostenibile”. Alcuni esperti provenienti dai diversi settori formano gruppi di lavoro per fissare concreti modi d’agire. I gruppi di lavoro rielaborano, inoltre, le tematiche della tavola rotonda, composta da ospiti provenienti da tutta la Germania, invitati ogni anno dal Comitato nazionale.“Progetti ufficiali del Decennio”
L’espressione più concreta di questo Decennio proclamato dalle Nazioni Unite sono sicuramente i “progetti ufficiali” selezionati dalla giuria del comitato nazionale.
Per i diversi progetti in campo educativo “questo riconoscimento equivale a una fonte d’ispirazione, oltre a essere un’arma vincente per trovare nuovi partner”, racconta ad esempio Ralf Thielebein-Pohl, coordinatore del progetto “Wasser erleben!” (trad. lett. Vivere l’acqua!). Organizzando laboratori percettivi ed esplorativi dedicati ai bambini e corsi d’aggiornamento per educatori ed educatrici, il progetto contribuisce alla diffusione dello sviluppo sostenibile anche all’interno degli asili. In questo modo i bambini sviluppano già in età prescolastica una consapevolezza per l’acqua e imparano ad usarla con accortezza. Il progetto “Wasser erleben!” è organizzato dall’associazione S.O.F.-Umweltstiftung in collaborazione con la centrale idrica della città di Amburgo, il Museo etnologico, la Diaconia e diverse organizzazioni ambientali.
Margit Knapp-Meimberg, dirigente scolastica della scuola media internazionale di Heidelberg, è altrettanto felice che un progetto della sua scuola sia stato selezionato come progetto ufficiale: “Poter esporre il logo del Decennio ci unisce. Chi entra a far parte del corpo docenti sa subito che nella nostra scuola tira un’aria diversa.” E’ dal 1997, ormai, che questa scuola di Heidelberg ha introdotto il cosiddetto “controllo ecologico”, un sistema amministrativo che definisce gli obiettivi, segue l’implementazione e valuta i progetti e le iniziative dedicati all’ambiente. In ogni classe sono stati eletti due rappresentanti per l’ambiente, la scuola ha stretto contatti con altre scuole europee e introdotto la sostenibilità come argomento del proprio programma curricolare.
La spazzatura vista dal suo profilo migliore
Anche Samuel J. Fleiner, curatore della mostra “RE-ART-One” è sicuro che il logo delle Nazioni Unite permetterà al suo progetto di evolvere. La sua mostra internazionale d’arte e di design che espone opere interamente realizzate con materiali riciclati, ha entusiasmato gli adulti, mostrando a bambini e ragazzi un nuovo modo di interpretare la spazzatura. In concomitanza con la mostra sono stati organizzati dei laboratori creativi per permettere alla gente comune, affiancata da un gruppo di esperti, di realizzare la propria opera d’arte interamente riciclata.
In occasione della prossima tavola rotonda l’alleanza per “l’apprendimento sostenibile” guarderà con altrettanto ottimismo e voglia di fare al secondo round del Decennio. Una buona occasione per discutere il da farsi potrebbe essere la Conferenza internazionale sull’educazione allo sviluppo sostenibile prevista nel 2009 a Bonn. Sarà interessante vedere se la Germania saprà mantenere il forte impegno dimostrato sin dall’inizio del progetto e se ricoprirà ancora quel ruolo in prima fila nell’implementazione del Decennio delle Nazioni Unite.
giornalista e libera professionista, Berlino.
Copyright: Goethe-Institut e. V., redazione online
Traduzione: Soledad Ugolinelli
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2005 / 2008













