Tipicamente tedesco?

I tedeschi e il disordine

Hinweisschilder; Copyright: picture-alliance / OKAPIA KG, GermanyWladimir Kaminer; Copyright: picture-alliance/ ZBLa paura del disordine è il punto dolente dei tedeschi.

Nel suo libro più recente, Die Welt von Gestern. Erinnerungen eines Europäers, Stefan Zweig si riferisce ai tedeschi e rileva che sono in grado di sopportare qualsiasi cosa, sconfitte di guerra, povertà e stenti, ma non il disordine. Non sono state le sconfitte di guerra o l'inflazione a portarli alla disperazione e a renderli pronti per Hitler. Per via dell'anarchia finanziaria, sono stati disposti ad allearsi con qualsiasi diavolo che promettesse loro di ristabilire l'ordine. Da allora è passata molta acqua sotto i ponti, la Germania si è trasformata in BRD: un paese libero e democratico composto da tre consonanti - una che bela, l'altra che grida, l'altra che sorseggia. Tutto è secondo progetto, ma la paura del disordine resta il punto debole della nazione.

Se, anche per una sola volta, il piano non funziona, se il treno arriva in ritardo, un taxi non si ferma o un aereo non decolla per tempo, il mondo integro si disgrega e saltano tutte le valvole di sicurezza. Cittadini intelligenti e cortesi calpestano i propri figli, gettano in aria le loro valigie, saltano sui binari. Ogni edificio tedesco affigge sui muri piani di evacuazione in caso di incendio. E c'è una ragione per questo. Senza un piano simile, i tedeschi non sarebbero capaci di abbandonare l'edificio. Preferirebbero farsi ardere vivi dalle fiamme, piuttosto che intraprendere qualsiasi cosa senza disporre di direttive.

Una talpa disegnata su un cartello di divieto; Copyright: picture-alliance / OKAPIA KG, GermanySe qualcuno pianifica una festa di compleanno, come prima cosa deve avvertire tutti i vicini che quel giorno ci potrebbero essere un po' più di rumori. A quel punto, nessuno si sente offeso, nemmeno se i festeggiati fanno sobbalzare il palazzo per l'intera notte. Se però i rumori aumentano in un appartamento senza preavviso, i vicini impazziscono subito, sbattono le teste contro i muri, incendiano casa e chiamano immediatamente la polizia. 

Subito dopo la nascita si discute già sulla questione dell'eventuale respirazione artificiale nella vecchiaia e degli eventuali stadi di cura per il futuro, poiché ogni bambino invecchia prima o poi - almeno se tutto va secondo i progetti. Prima di tutto ciò, il bambino deve tuttavia compilare moltissimi formulari, contrarre innumerevoli assicurazioni e dare il proprio consenso ad una miriade di questioni.  Non appena un essere umano in questo paese è capace di scrivere o meglio firmare, passerà ogni giorno della propria vita a compilare e firmare, compilare e firmare, compilare e firmare... Mio figlio frequenta il liceo, e io ogni giorno gli dò una dichiarazione di consenso firmata. "Affinché suo figlio possa diventare utente della biblioteca; per avere il consenso di pubblicare la foto di suo figlio sul giornalino di classe; per consentire a suo figlio di partecipare alla lezione di nuoto..." - datemi tutto: firmo qualsiasi cosa.

Ieri, nella locanda d'angolo ho ordinato un piatto tipico: Strammer Max, un panino farcito con uovo al tegamino e prosciutto. "Però cortesemente con una sola fetta di pane e non due", ho precisato. "Una fetta invece di due? Come? Una invece di due? Il cameriere ha riflettuto intensamente se e come potesse essere possibile fare un Strammer Max con una fetta al posto di due ma non ci è riuscito, proprio no, ed è finito in un vicolo cieco gastronomico. Mi ha guardato leggermente confuso. Ovviamente, ho subito fatto un passo indietro, e ho detto che lo Strammer Max poteva rimanere così come è sempre: due fette di pane e due uova al tegamino.

Cartelli; Copyright: picture-alliance / OKAPIA KG, GermanyE allora?!? - dirà qualche lettore, che c'è di male se si ama l'ordine? Perché non far andare tutto secondo i piani? Il vero e proprio dramma tedesco consiste nel fatto che quasi niente segue i progetti. La vita è piena di sorprese, anche madre natura è imprecisa, il vento soffia a volte da destra a volte da sinistra, le stelle in cielo si vedono talvolta meglio talvolta peggio e ogni tanto il sole sorge dopo o prima di quanto ci si aspettava, malgrado l'ora legale. E anche se si spazza due volte al giorno la strada, un po' di spazzatura c'è sempre, qualche cane va in giro senza guinzaglio e ci sono sempre umani che si siedono su panchine appena pitturate perché si divertono a farlo. È da diventare matti. Per trovare pace in questo caos, il tedesco si nasconde nel suo piccolo orticello comune fuori porta, dove può realizzare la sua utopia di un ordine assoluto. Lì può piantare, tagliare, annaffiare e piantare di nuovo.

 

Wladimir Kaminer
è nato a mosca nel 1967. Dal 1990 vive a Berlino con sua moglie e i due figli. Kaminer pubblica regolarmente testi in vari giornali e riviste tedeschi , conduce una trasmissione settimanale, "Wladimirs Welt" (il mondo di Wladimir) presso l'emittente SFB4 Radio MultiKulti e una rubrica nel palinsesto mattutino della ZDF; organizza inoltre manifestazioni nel Kaffee Burger, come la sua ormai famosissima Russendisko. Grazie alla raccolta di racconti omonima (pubblicata in traduzione italiana da Guanda nel 2004) e al suo romanzo Militärmusik (Guanda, 2003) è diventato uno dei giovani autori più amati e richiesti in Germania.

Copyright: Goethe-Institut, redazione online
Traduzione: Isabella Colliva

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ottobre 2007

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