Mercato editoriale

Letteratura e migrazione - l'importanza di acuire la definizione della scena letteraria

Cover zu Feridun Zaimoglu: Kanak Sprak; ISBN-13: 978-3434545187; Rotbuch Verlag, 2007; Copyright: Rotbuch VerlagCopertina di Rafik Schami: Die dunkle Seite der Liebe; ISBN-13: 978-3446205369; Editrice: Hanser; 2004; Copyright: Hanser VerlagMai come adesso, la letteratura dei migranti in Germania ha goduto di una tale attenzione del pubblico; né ha mai avuto un'efficacia simile. Ciò consente di desumere che si stiano verificando processi di trasformazione: ma di quale genere?

Il „grande racconto“ e il concetto "classico" di stato nazionale basato sull'appartenenza etnica, con la sua tendenza all'omogeneizzazione culturale, sono in fase di cambiamento. Per quanto possa essere adeguato discutere con cautela il concetto della cosiddetta "appartenenza culturale": viste e considerate le circostanze dei movimenti migratori, la concezione politica ed estetica di una "cultura guida" conduce ad un vicolo cieco. L'identità odierna si definisce in maniera più sfaccettata rispetto all'eventuale accoglienza che potrebbe esserle riservata da una conversione ad una "cultura guida". 

Ma anche le utopie classiche di multiculturalismo si sono imbattute nei loro limiti. L'identità viene conferita sempre più frequentemente attraverso l'ibridità, le forme multiple di organizzazione della società e dell'individuo, la transculturalità e mediante una comprensione della nazionalità che si emancipa dall'esigenza dell'omogeneizzazione culturale o della "convivenza parallela".

La letteratura dei migranti in Germania rispecchia questi cambiamenti nella selezione dei soggetti, degli argomenti e dei motivi dei rispettivi orientamenti estetici. La dicotomia fra il "proprio" e l'"estraneo", che per lungo tempo è stata in primo piano nell'osservazione di questo tipo di letteratura, non è più in grado di descrivere la letteratura contemporanea dei migranti in Germania, che si considera con ovvietà come parte integrante della letteratura contemporanea tedesca. L'autore Zafer Şenocak, di origini turche, ha già accennato ben quindici anni fa che il superamento di tale dicotomia può solo avvenire come processo "all'interno della cultura tedesca stessa ..., vale a dire nella transizione fra il passato e il presente tedesco, e non come un movimento fra la cultura tedesca e quella del paese d'origine". 

Perdita della patria e estraneità

Copertina di Sherko Fatah: Das Dunkle Schiff; ISBN-13: 978-3902497369; Jung und Jung Verlag;  2008; Copyright: Jung und Jung VerlagGli anni '70 e i primi anni '80 sono stati influenzati soprattutto dagli autori provenienti dalla Turchia e dall'Italia, che affrontavano fenomeni come crisi d'identità, sradicamento e perdita della patria. In questo contesto, possiamo citare autori come Nevzat Üstün, Bekir Yildiz e soprattutto Yüksel Pazarkaya, ma anche Franco Biondi e Gino Carmine Chiellino. Anche se qualcuno di loro si è impegnato nel Werkkreis Literatur der Arbeitswelt, definire questa letteratura come "letteratura dei lavoratori stranieri" si è rivelato fuorviante e non esaustivo. I concetti poetici di questi autori erano assai diversi fra loro.

Gli anni '80

Copertina di Terézia Mora: Alle  Tage; ISBN-13: 978-3442734962, Btb Verlag, 2006; Copyright: Btb VerlagA partire dalla metà degli anni '80, seguirono autori e autrici che proposero argomenti come la perdita della patria o l'estraneità: non tanto in senso concreto, quanto come concetto astratto di straniamento. La rappresentante più famosa di origini turche,  Emine Sevgi Özdamar, riuscì a risvegliare improvvisamente l'attenzione del pubblico per questo tipo di letteratura; e fu sicuramente facilitata anche dalla crisi, nella quale sembrava versare la letteratura contemporanea tedesca di quel momento. Inizialmente, non fu recepito il fatto che - grazie all'introduzione di visioni assai diverse - erano in corso processi di trasformazioni linguisticamente ibride, nei testi e nei contenuti. Ökzan Zeli afferma: „La comunicazione non si svolge a livello multiculturale o interculturale, bensì transculturale." 

Arrivo nello spazio dell'ibrido

Copertina di: Kanak Sprak; ISBN-13: 978-3434545187; Rotbuch Verlag, 2007; Copyright: Rotbuch Verlag Pochi anni dopo, con Feridun Zaimoğlu proprio questo programma letterario (estraniamento linguistico, comunicazione transculturale mediante creazione di parole ibride, motivi e temi postnazionali)  si trasformerà in marchio nei suoi libri „Kanak Sprak“ (1995) e „Abschaum“ (1997). Con ciò, la letteratura dei migranti è giunta nello spazio dell'ibrido. L'esistenza dei migranti viene innalzata in senso esistenziale ad una metafora dell'esistenza dell'individuo, inserito nelle condizioni di un mondo postmoderno. La migrazione come esperienza reale viene trasformata in senso metaforico e interpretata nell'accezione di "situazione esistenziale della peregrinazione, del passaggio, dell'ibridità..., cioè in quanto universalità del mondo globalizzato (Michael Hofmann).  

Solo in tedesco è possibile sognare con precisione

Copertina di Carmine Chiellino: Kleines Italien Lexikon, ISBN-13: 978-3406329678, C.H.Beck Verlag, 1989; Copyright: C.H.Beck VerlagLa generazione più giovane e quella intermedia degli autori ha lasciato dietro le spalle la (madre)lingua e le origini, e ha individuato nella lingua tedesca il mezzo della propria espressione letteraria. Citiamo Marica Bodrožić nel suo saggio sulla poesia „Sterne erben, Sterne färben. Meine Ankunft in Wörtern“ (2007): „L'aspetto più ampio della libertà mi è stato dato dalla lingua tedesca, proprio grazie alla sottrazione di tutto ciò che mi era familiare ... prima o poi, il tedesco è diventato lo spazio del sapere, ma anche delle domande; e con ciò nella mia vita è entrata qualcosa che definirei determinazione. Solo in tedesco era possibile sognare con precisione". Queste parole esprimono il credo di un'esistenza poetica che si realizza solo in seguito ad una specie di rinascita, e si sottrae così anche ad assegnazioni univoche. 

Un mondo raccontabile

Copertina di Ilija Trojanow: Der Weltensammler; ISBN-13: 978-3-446-20652-6; Hanser Verlag, 2006; Copyright: Hanser VerlagL'ibridità si trasforma in concetto chiave. Nel frattempo, esistono centinaia di autori con passato di migrazione, che hanno influito sulla letteratura contemporanea tedesca in maniera determinante. Ibridità, transculturalità e postnazionalità hanno fatto emergere nella letteratura contemporanea tedesca nuove prospettive di emancipazione sia dal punto di vista poetico che estetico.  La gamma stessa della letteratura di migrazione si è ampliata parallelamente, e per così dire in sincrono, con la sua crescita di significato. I romanzi e i racconti di autori e autrici come Ilija Trojanow, Feridun Zaimoğlu, Marica Bodrožić, Sherko Fatah, Dimitré Dinev, Rafik Schami, Terézia Mora e altri appartengono ai titoli letterari più popolari e venduti dell'editoria tedesca. Tutti loro, che peraltro provengono da tradizioni orali più o meno sviluppate, dimostrano che il mondo è narrabile anche nel terzo millennio e che vuole proprio essere raccontato. 

Bibliografia:

Heinz Ludwig Arnold (Ed.): Literatur und Migration (= Text+Kritik. Sonderband IX), München 2006

Marica Bodrožić: Sterne erben, Sterne färben. Meine Ankunft in Wörtern, Frankfurt/M. 2007

Jürgen Erfurt (ed.): „Multisprech“: Hybridität, Variation, Identität, Duisburg 2003

Karl Esselborn: Von der Gastarbeiterliteratur zur Literatur der Interkulturalität: Zum Wandel des Blicks auf die Literatur kultureller Minderheiten in Deutschland. In: Jahrbuch Deutsch als Fremdsprache 23 (1997), pagg. 47-75

Klaus Hübner: Eine unübersehbare interkulturelle Vielfalt –Migrantenliteratur in Deutschland. www.goethe.de/ges/pok/prj/mig/fli/de3151492.htm

Paul Michael Lützeler (ed.): Schreiben zwischen den Kulturen. Beiträge zur deutschsprachigen Gegenwartsliteratur, Frankfurt/M. 1996

Ilma Rakusa: Zur Sprache gehen. Dresdner Poetikvorlesungen 2005, Dresden 2005

Yoko Tawada: Wo Europa anfängt, Tübingen 1991

Yoko Tawada: Talisman. Literarische Essays, Tübingen 1996

Yoko Tawada: Verwandlungen. Tübinger Poetikvorlesungen, Tübingen 1998

Sigrid Weigel: Literatur der Fremde – Literatur in der Fremde. In: Gegenwartsliteratur seit 1968 (= Hansers Sozialgeschichte der deutschen Literatur), edito da Klaus Briegleb e Sigrid Weigel, München 1992, pagg. 182-230

Wolfgang Welsch: Grenzgänge der Ästhetik, Suttgart 1996

Wolfgang Welsch: Transkulturalität. Zwischen Globalisierung und Partikularisierung. In: Jahrbuch Deutsch als Fremdsprache 26 (2000), pagg. 327-351

Clemens-Peter Haase
è direttore della sezione "Letteratura e sostegno delle traduzioni" nella Centrale del Goethe-Institut, Monaco di Baviera

Il contributo è la versione breve di un saggio pubblicato con il titolo "Transkulturalität, Hybridität, Postnationalität – Anmerkungen zu einem Diskurs über die Literatur von Migranten in Deutschland“ (trad. lett. „Transculturalità, ibridità, postnazionalità - annotazioni per un dibattito sulla letteratura dei migranti in Germania") di ottobre 2008, VIII ed. di Valerio, serie della Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung. 

Copyright: Goethe-Institut e.V., redazione online
Traduzione: Isabella Colliva

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ottobre 2008

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