Munari, Bruno

A cosa serve un libro? L’illustratore Bruno Munari

illustrazione da Filastrocche in cielo e in terra
Giliola Chisté, Bruno Munari alla Fiera del libro di letteratura per ragazzi. Bologna 1996
Copyright: Giliola Chisté. Courtesy Corraini Edizioni

Figura multiforme, genio indiscusso della comunicazione visiva, artista e uomo operoso, Munari ha tenuta desta l'attenzione verso il mondo dell'infanzia, giocando con i bambini e con i libri a loro dedicati e facendo giocare.

© 1960 Bruno Munari. Tutti i diritti riservati alla Maurizio Corraini s.r.l.
© 1960 Bruno Munari.
Tutti i diritti riservati alla
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«La cultura è fatta di sorprese, cioè di quello che prima non si sapeva e bisogna essere pronti a riceverle e non a rifiutarle per paura che crolli il nostro castello che ci siamo costruiti.» Il testo citato è tratto dalla presentazione dei Prelibri, un oggetto di oggetti, rivoluzionario nel campo della lettura, dell'editoria, dell'educazione, nato nel 1980 in seno a un laboratorio di progettazione culturale molto interessante e assai vivace, le Edizioni Danese. Oggi i Prelibri sono circolanti grazie alle edizioni Corraini, riferimento per chi volesse saperne di più sulla produzione munariana nel suo complesso. Munari: figura multiforme, genio indiscusso della comunicazione visiva, artista e uomo operoso, protagonista di un secolo, il Novecento, dentro il quale ha lavorato intensamente lasciando tracce e messaggi indelebili per chi è venuto poi. Dire chi fosse in poche parole è difficile data la quantità di esperienze creative di cui è stato protagonista. Con continuità, durante la sua vita e carriera (che sono state lunghe), Munari ha tenuta desta l'attenzione verso il mondo dell'infanzia. Più di tutto, con i bambini e con i libri a loro dedicati, ha giocato e fatto giocare.

I giochi dei libri

Copertina del libro Nella notte buia
© Bruno Munari.
Tutti i diritti riservati alla
Maurizio Corraini s.r.l.
Gioco di macchine inutili, tipografico e alfabetico, furono all'inizio degli anni Quaranta Le macchine di Munari e Abecedario, usciti per Einaudi. Gioco di carte piegate, di impaginazione, uso ricco di materiale povero, fu la collana “I Libri Munari” inventata per Mondadori nel 1945. Gioco di carte strappate, sovrapposte, ritagliate, colorate, cucite, bucate, deformate, fu nel 1956 Nella notte buia. Gioco di formato, materiali, riciclo, sorprese riuscite, furono i Libri illeggibili e i Prelibri. Gioco di specchi, maschere, composizione, decostruzione e nonsense, furono Guardiamoci negli occhi, nel 1970 (Lucini; ora Corraini), Tanta gente, nel 1983 (Danese; ora Corraini) e La favola delle favole, nel 1994 (Corraini). Gioco di stoffe e di sogni d'oro, fu nel 1993 il Libro letto. Gioco di fotografie e prospettive, Da lontano era un'isola (Emme Edizioni, 1971) e Ciccì coccò concepito con Enzo Arnone (FotoSelex, 1982). Gioco di fiaba rossa, verde, gialla, blu e bianca fu Cappuccetto rosso verde giallo blu e bianco (Einaudi, 1981). Gioco di nebbie, luci, suoni, Nella nebbia di Milano, nel 1968 (Emme Edizioni). Gioco di leggere, disegnare, colorare, comunicare, furono le collane “Tantibambini”, uscita per Einaudi dal 1972 al 1978, la collana “Disegnare colorare costruire” (1978-1988) e “Giocare con l'arte” (1979-1992), curate entrambe per l'editore Zanichelli, vero e proprio laboratorio di sperimentazione nel campo della percezione multisensoriale e dell'educazione alle immagini.

Munari intorno al mondo

Da questa galoppata tra capolavori, affiora il ritratto di una persona che si muove tra linguaggi differenti con estrema levità, elasticità, concretezza. L'arcipelago di collaborazioni cui Munari dà corso, è ampio abbastanza per permettere di ricostruire un panorama complesso fatto di intrecci tra cultura, industria e industria culturale, a livello nazionale e internazionale. Mentre scorriamo le pagine dei suoi libri, ricostituiamo frammenti significativi di storia dell'editoria e della società. Figurano, tra le case editrici con cui Munari pubblica libri per la lettura dei bambini, Einaudi, Mondadori, Gentile, Piccoli, Cibelli, Muggiani, Scheiwiller, Lucini, Danese, Zanichelli, FotoSelex, Cordani, Pulcinoelefante, Corraini. A partire dagli anni Sessanta gli albi di Munari
Disegno dal libro Filastrocche in cielo e in terra
© 1960 Bruno Munari.
Tutti i diritti riservati alla
Maurizio Corraini s.r.l.
sbarcano in America: The World Publishing Company pubblica Munari's ABC, qualche anno più tardi per il MoMa Munari progetta Libro illeggibile N.Y.1. Un maestro e “Tantibambini”. Per un pezzo di strada la fantasia di Munari incrocia quella di un maestro, Gianni Rodari. Mentre l'uno scrive, l'altro disegna copertine e illustrazioni che rimarranno inchiodate per generazioni all'immaginario: stiamo parlando di Filastrocche in cielo e in terra (Einaudi, 1960), Il pianeta degli alberi di Natale (Einaudi, 1962), Favole al telefono (Einaudi, 1962), Il libro degli errori (Einaudi, 1964), La torta in cielo (Einaudi, 1966), Il gioco dei quattro cantoni (Einaudi, 1981). L'esperienza della collana “Tantibambini” ha il sapore di un'avventura capace di far stare insieme un numero esagerato di talenti, chiamati da Munari a raccolta, al servizio dell'infanzia: figurano, con Munari, Rodari, Nico Orengo, Emanuele Luzzati, Giancarlo Iliprandi, Pino Tovaglia, Coca Frigerio, Aoi Kono Huber, Toti Scialoja, Enrica Agostinelli, Grazia Galli (Nidasio), Aldo Buzzi, ... Ai bambini che gli chiedevano “a cosa serve un libro?” Bruno Munari rispondeva: “A comunicare il sapere, o il piacere, comunque ad aumentare le conoscenze del mondo.
Giulia Mirandola
cura progetti di promozione della lettura e percorsi sperimentali di educazione verbovisuale rivolti alle scuole, dedicati all'osservazione e al racconto dei territori e dei paesaggi.
Collabora con gli editori Topipittori e Babalibri, con Mart, Muse, Sistema Bibliotecario Trentino, Casina di Raffaello, OliverLab, Spazio B**K.

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Redazione online
gennaio 2013

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