Sanna, Alessandro

Alessandro Sanna: Più di tutto

È nel paesaggio della pianura padana che trovano la strada le protagoniste delle storie di Alessandro Sanna. Tra le nebbie e le acque del fiume più lungo d'Italia, il Po. Autore particolarmente prolifico, gli basta tracciare un segno su una superficie perché da quel supporto e scia, vedano la luce racconti di qualsiasi tipo, per persone piccole e per grandi.


Alessandro Sanna nasce a Nogara nel 1975 e vive in provincia di Mantova. È nel paesaggio della pianura padana che trovano la strada le protagoniste delle sue storie, le immagini. Tra le nebbie e le acque del fiume più lungo d'Italia, il Po. L'autore racconta che fu grazie a un professore di scuola media che iniziò a praticare intensamente il linguaggio delle figure. Vennero, in seguito, il diploma all'Istituto di Design di Verona e la prospettiva di disegnare e pitturare per mestiere. Oggi Sanna è anche papà di una bambina che di sera si addormenta al tavolo da disegno, mentre lui inventa storie.
Sanna è un autore particolarmente prolifico. Gli basta tracciare un segno su una superficie perché da quel supporto e scia, vedano la luce racconti di qualsiasi tipo, per persone piccole e per grandi.

Disegnare quasi tutto

Dal 2001 in avanti, grazie alla progettazione di copertine, alla pubblicazione di libri, a seguito di collaborazioni significative con periodici e testate nazionali quali Il Corriere della Sera, Il Sole24Ore, di riconoscimenti ottenuti (nel 2009, Premio Andersen) e di mostre che hanno inteso mettere in evidenza la produzione e lo spirito di questo autore, il nome Alessandro Sanna ha compiuto il giro del mondo. I suoi libri, infatti, escono in contemporanea in Italia, in Europa, negli Stati Uniti. Sono scritti da grandi autori del passato e del presente, tra cui Rodari, Cervantes, Grossman, Fenoglio, Melville, Quarenghi, Piumini, Lamarque, con cui Sanna dialoga secondo le sue visioni.
Copyright: Alessandro Sanna - Tutti i diritti riservati alla Maurizio Corraini s.r.l Oppure sono libri scritti e disegnati da sé, come Piccola luce (Kite), Una casa, la mia casa (Corraini), ABC di boccacce (Kite), compiuti grazie alla partecipazione di editori raffinati e velocemente accolti da lettori piccolissimi e adulti. Sono libri senza parole, fatti per comunicare a segni e disegni, come Mostra da disegno o I mobili li porti tu (Corraini). Oppure serie, come Mano felice (Franco Cosimo Panini), ideate per promuovere il piacere di disegnare e farlo scoprire a chi lo ignora. Sono nel loro insieme libri concepiti allo scopo di sperimentare in assoluta libertà le possibilità e i limiti della cartotecnica, della tipografia, del rapporto tra tridimensionalità e bidimensionalità, della progettazione editoriale.

Mondrian, Van Gogh, Giotto, Mozart, Gavina,...

Copyright: Franco Cosimo Panini EditorePittura, disegno, architettura, musica, design. Tante volte, Alessandro Sanna, ha dato voce a questi linguaggi, con libri dai titoli espliciti: dai già citati Mostra da disegno e I mobili li porti tu, a Giotto sarà pittore (Officina blu), Mio caro Van Gogh (Artebambini) e Hai mai visto Mondrian? (Artebambini), da Il flauto magico (Nuages), ispirato al celebre Singspiel di W. A. Mozart a Nidi di note (Gallucci), un progetto artistico collettivo realizzato con il poeta Bruno Tognolini e i musicisti Paolo Fresu, Sonia Peana e il Devil Quartet. Non è un caso se a un certo punto la produzione di Sanna abbia incontrato l'interesse di uno dei più autorevoli musei di arte contemporanea del mondo, il Centre Pompidou di Parigi. Gli ultimi nati sono una raccolta di libri da disegno che hanno protagonista una mano, di nome Mano Felice. Lei ama «disegnare cose e inventare storie», racconta l'aria, il fuoco, la terra, l'acqua, a bordo delle sue dita, delle matite e dei colori che impugna. Su queste pagine risuona l'eco di alcuni classici della letteratura per l'infanzia rivolti al piacere di disegnare e attenti ai poteri magici dell'arte dei segni: da Orsetto Matita di Anthony Brown, a Harold e la matita viola di Crocket Johnson, da Carte da disegno di Enzo Mari, ad alcune collane Zanichelli ideate da Munari negli anni Ottanta.

L'infinito immaginiare

Copyright: Franco Cosimo Panini EditoreC'è un fenomeno ricorrente nel modo di lavorare di Sanna, quando è al tavolo da disegno. Lasciare che da una traccia di colore, da una macchia, da un segno, provocati dall'autore in modo casuale, vengano in superficie personaggi, luoghi, tempi, cose, gli ingredienti necessari perché si possa raccontare una storia. Ciò è alle origini delle tavole di Moby Dick (ABE), ma anche di quelle per la collana Ullalà (Emme Edizioni), destinata ai bambini di un anno. Come se all'autore non restasse l'umile compito di trasportare e seguire linee narrative già in essere, predeterminate. Sanna incontra spesso bambini e adulti, cui mostra in silenzio, a colpi efficaci di matita e di pennello, quanto stiamo affermando. È autentico rapimento quello che procura Sanna mentre disegna, che da virtuoso qual è, può permettersi la gioia e il lusso di immaginare all'infinito e di trovare, in un punto, l'infinito immaginare.

Letture consigliate:

  • Mio caro Van Gogh, Artebambini, 2003
  • Hai mai visto Mondrian?, Artebambini, 2005
  • Giotto sarà pittore, Officina blu, 2005
  • Quel diavolo di Nuvolari, Leopoldo Bloom Editore, 2007
  • Ti disegno un cuore, Einaudi ragazzi, 2007
  • Mostra di pittura, Corraini, 2007
  • Il Bosco, Leopoldo Editore, 2008
  • Una casa, la mia casa, Corraini, 2009
  • I mobili li porti tu, Corraini, 2010
  • ABC di boccacce, Kite Edizioni, 2010
  • Nidi di note, Gallucci, 2012
  • Moby Dick, ABE, 2012
Giulia Mirandola
cura progetti di promozione della lettura e percorsi sperimentali di educazione verbovisuale rivolti alle scuole, dedicati all'osservazione e al racconto dei territori e dei paesaggi.
Collabora con gli editori Topipittori e Babalibri, con Mart, Muse, Sistema Bibliotecario Trentino, Casina di Raffaello, OliverLab, Spazio B**K.

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redazione online
Giugno 2013

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