Scarabottolo, Guido

Guido Scarabottolo (1947): Una storia milanese

Guido Scarabottolo giunge all'illustrazione per l'infanzia quando il suo lavoro di grafico, illustratore, art-director è maturo e consolidato. Insieme a Giovanna Zoboli, poeta e scrittrice, si avventura da decenni nei mari dell'indefinibile, dell'inafferrabile, dell'ineffabile, per cercare di raccontarli, in un’indagine che accoglie ciò che si esprime sotto forma di alterazione, non-detto, domanda, assurdo facendo sì che il pensiero spazi e pratichi tentativi d'infinito.

Il sodalizio con Giovanna Zoboli – poeta, scrittrice e fondatrice con Paolo Canton della casa editrice Topipittori – è il primo seme di una collaborazione tra le più compiute, in Italia, nel panorama della “nuova editoria per l'infanzia”. Sono gli anni Duemila. Le prove generali dei progetti editoriali concepiti per la casa editrice milanese, avvengono attraverso piccoli libri non per bambini: “I libri a naso” e alcune uscite per le Edizioni Pulcinoelefante. Dal 2004 a oggi, Scarabottolo ha creato per Topipittori quattro albi illustrati, oltre a innumerevoli cataloghini, cataloghi, cartoline. Nel 2013 ha tenuto a battesimo una collana importante, perché rivoluzionaria nel metodo e nell'estetica, dedicata all'arte (menzione al Bologna Ragazzi Award 2013 per la sezione Non Fiction). Guido Scarabottolo e Giovanna Zoboli si avventurano da decenni nei mari dell'indefinibile, dell'inafferrabile, dell'ineffabile, per cercare di raccontarli. Tutti i libri che fino a questo momento hanno pubblicato insieme vanno nella direzione di un'indagine sulle visioni, mai ferma agli stessi contenuti. Essa interpella la realtà, il sogno, l'umanità, la natura. Accoglie ciò che si esprime sotto forma di alterazione, non-detto, domanda, assurdo. Queste caratteristiche, fanno sì che il pensiero spazi e pratichi tentativi d'infinito.

Pipo, Put e Pippo

Quadri, quadretti e animali (testo di Marta Sironi), inaugura nel 2012 la collana PIPPO, acronimo di “PIccola Pinacoteca POrtatile”. La figura di Scarabottolo, in questa avventura firmata Topipittori, è stata determinante perché rappresenta un anello tra esperienze passate, in corso e future. A Scarabottolo, qualche anno fa, venne in mente di realizzare a Givigliana (Carnia) la Pipo (PInacoteca Portatile) e di fondare successivamente la PUT (Pinacoteca Universale Topolò). Pipo e PUT sono state entrambe esperienze influenti sulla definizione della collana PIPPO. Involontariamente, è come se l'avessero preparata a sbocciare come si presenta oggi. Uno dei tratti comuni a questi diversi percorsi artistici e creativi, è quello di scegliere quadri dalla storia mondiale della pittura e di riprodurli su fogli di carta, con i mezzi ritenuti più idonei: biro, matita, pennello, terre colorate e via di questo passo, come si vuole. La varietà di esempi cui Scarabottolo sottopone i lettori sprona alla verifica di quanti modi possano esistere per “dire” l'ermellino di Leonardo da Vinci, il cavallo di Mario Sironi, il rinoceronte di Pietro Longhi, il cane di Carlo Carrà, e di quanti modi possano esistere per “dire” senza parole, cane, cavallo, ermellino, rinoceronte. Quando cita l'arte degli altri, Scarabottolo pare mettersi amabilmente a conversare. «Ogni disegno è un messaggio ai colleghi, un omaggio, un ammiccamento, una battuta. Un segno di affetto, di ammirazione, di sfida», ammette Scarabottolo in Sotto le copertine. Che si tratti di un albo illustrato o di un calendario o di un manifesto o delle pagine di un periodico o di una copertina tra le tante realizzate per l'editore Guanda.

Everything exists!

“Everything exists!”, esclama da un balloon uno dei personaggi di Scarabottolo. Facciamo la sua conoscenza tra le pagine di un calendario del 2011, mese di aprile. In due parole e con una perentorietà che è ammessa solo ai punti esclamativi, l'immaginario di Scarabottolo si dispiega. La verifica che “ogni cosa esiste”, passa inevitabilmente per la lettura delle figure di cui Scarabottolo circonda se stesso e i suoi lettori. Cose, animali, persone, angeli caduti, case, paesaggi, comportamenti, prodotti dell'antichità e della contemporaneità, missive dal futuro, cartoline dal presente, stati d'animo profondi e di superficie, successioni di momenti, vuoti imprevisti, cenni alla mortalità e all'immortalità, apparizioni. “Everything exists!” è un messaggio di ospitalità verso gli abitanti del proprio immaginario e di quello altrui. Anche quando si tratta di aprire la porta a figure enigmatiche; non del tutto rassicuranti; parlanti, ancorché prive del dono della parola. Con queste premesse, non stupisce un certo trattamento del testo verbale. Ci sono esempi con pochissimo testo, come Cose che non vedo dalla mia finestra (testo di Giovanna Zoboli). Altri in cui il testo è costituito da una serie ininterrotta di domande, come Di notte sulla strada di casa (testo di Giovanna Zoboli). Altri senza parole, come Bestiario accidentale (Vànvere Edizioni). Nei panni classici di illustratore di classici, Scarabottolo si è calato in più di un'occasione (Le avventure di Pinocchio e di Il diario di Eva, entrambi usciti presso Prìncipi & Princípi), ribadendo il piacere che si prova a immaginare tutto, ma davvero.

Letture consigliate

G. Scarabottolo, G. Zoboli, Di notte sulla strada di casa, Topipittori 2005
G. Scarabottolo, G. Zoboli, Due scimmie in cucina, Topipittori 2006
G. Scarabottolo, M. Twain, Il diario di Eva, Prìncipi & Princípi 2010
G. Scarabottolo, Collodi, Le avventure di Pinocchio, Prìncipi & Princípi 2010
G. Scarabottolo, Bestiario accidentale, Vànvere Edizioni 2012
G. Scarabottolo, Sotto le copertine, Tapirulan 2012
G. Scarabottolo, G. Zoboli, Cose che non vedo dalla mia finestra, Topipittori 2012
G. Scarabottolo, M. Sironi, Quadri, quadretti e animali, Topipittori 2013

Giulia Mirandola
cura progetti di promozione della lettura e percorsi sperimentali di educazione verbovisuale rivolti alle scuole, dedicati all'osservazione e al racconto dei territori e dei paesaggi.
Collabora con gli editori Topipittori e Babalibri, con Mart, Muse, Sistema Bibliotecario Trentino, Casina di Raffaello, OliverLab, Spazio B**K.

Goethe-Institut Italia, Informazioni & Biblioteca
redazione online
ottobre 2013

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