Premiazione 2014

Premiazione 2014

© Alessandro ZuccoLo scorso 15 maggio si è svolta a Roma la settima cerimonia di conferimento del Premio italo-tedesco per la migliore traduzione letteraria, assegnato quest’anno a Roberta Gado per la sua traduzione del romanzo “Caccia alla marmotta” (Murmeljagd) di von Ulrich Becher edito in Italia dalla Baldini & Castoldi. Come miglior traduttrice esordiente è stata premiata Antonella Salzano per la sua traduzione di “Non sono un berlinese. Una guida per turisti pigri” (Ich bin kein Berliner) di Wladimir Kaminer pubblicato in Italia da Mimesis Edizioni.

Foto: © Alessandro Zucco

Lo scorso 15 maggio, nella cornice di Palazzo Barberini, si è svolta la cerimonia di premiazione della settima edizione del Premio italo-tedesco per la migliore traduzione letteraria. Questo riconoscimento, che viene assegnato annualmente, è destinato a traduttrici e traduttori che con il loro lavoro hanno contribuito alla diffusione della letteratura contemporanea tedesca in Italia e della letteratura italiana nei Paesi di lingua tedesca.

Roberta Gado, Foto: © Alessandro ZuccoQuest’anno il premio di 10.000 euro per la migliore traduzione è stato assegnato a Roberta Gado per la sua traduzione del romanzo Murmeljagd di Ulrich Becher, pubblicato in Italia dalla Baldini & Castoldi con il titolo Caccia alla marmotta. La giuria per l’assegnazione del premio ha motivato la sua scelta come segue:

“Questo romanzo storico, politico e poliziesco, ambientato nelle alpi svizzere all’epoca dell’avanzata nazista in Europa, costituisce uno dei più audaci tentativi di indagare e rappresentare la condizione umana in quell’ ‘epoca criminale’. La seconda edizione del romanzo, in occasione del centesimo anniversario della nascita dell’autore, diede luogo ad una sua riscoperta e rivalutazione da parte dei lettori e della critica. La prosa rigogliosa, straboccante, a tratti grottesca, ricca di giochi linguistici e neologismi che caratterizza ‘Murmeljagd’, è stata tradotta da Roberta Gado con straordinaria bravura. Nella sottile invenzione lessicale, nella costruzione sintattica, nella resa del ritmo e della musicalità del testo questa versione italiana trova uno stile che regge decisamente il confronto con l’originale.”

Antonella Salzano, Foto: © Alessandro ZuccoVincitrice del premio come miglior traduttrice esordiente è Antonella Salzano per la sua traduzione di Ich bin kein Berliner. Ein Reiseführer für faule Touristen dello scrittore Wladimir Kaminer. Il premio al miglior esordiente consiste in un soggiorno di quattro settimane presso il Literarisches Colloquium (LCB) sul Wannsee a Berlin. Nella motivazione della giuria si legge:

“Il titolo ‘Ich bin kein Berliner’ (la celebre frase di Kennedy rovesciata) è un preannuncio del tono e dei contenuti di questo vivacissimo libro che traccia un quadro molto personale, ma ricco di notizie, della città d’adozione del noto autore. Rendere in italiano questo testo accattivante, ma complessivamente ‘leggero’, richiedeva innanzitutto la capacità di coglierne la precisa dimensione comunicativa. Vi è pienamente riuscita Antonella Salzano, che ha saputo trasformare la sua tesi di laurea in un promettente esordio come traduttrice letteraria.”

Durante la cerimonia di consegna svoltasi nella splendida cornice di Palazzo Barberini con i suoi affreschi di Pietro da Cortona, i premi sono stati conferiti dall’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia, Reinhard Schäfers, e dal Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ilaria Borletti Buitoni.
Foto: © Alessandro ZuccoAnche la Direttrice del Goethe-Institut Italien, Gabriele Kreuter-Lenz, e il Presidente del Centro per il libro e la lettura, Romano Montroni, hanno sottolineato nei loro discorsi di saluto l’elementare importanza dei traduttori nella mediazione e diffusione della letteratura in altri Paesi e in altre lingue. Dopo i discorsi di premiazione rivolti dalla Presidente della giuria Magda Olivetti e dal giurato Hermann Dorowin, l’attrice Cloris Brosca ha letto alcuni brani tratti dai testi premiati. L’accompagnamento musicale della cerimonia, invece, è stato affidato al musicista Denis Patkovic che si è esibito suonando la sua fisarmonica classica.

Dacia Maraini, scrittrice e traduttrice, ha sottolineato nella sua relazione l’importanza della letteratura per l’Europa e per la cultura europea: "Mi sento europea grazie ai libri inglesi, francesi, tedeschi tradotti. Sono i miei padri e madri."

Il premio
Come per le passate edizioni, la giuria italiana per l’assegnazione del Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria era composta da Magda Olivetti (Presidente), Hermann Dorowin (germanista), Andrea Casalegno (giornalista), Camilla Miglio (germanista), Ugo Perone (filosofo), Cesare De Marchi (scrittore) e Maike Albath (Presidente della giuria tedesca).

Il premio, conferito dal Ministero Federale per gli Affari Esteri, dalla Incaricata del Governo Federale di Germania per la Cultura e i Mass Media e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Goethe-Institut Italien e il Centro per il libro e la lettura di Roma, s’intende come riconoscimento per eccellenti traduzioni italiane di opere letterarie tedesche.
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