C’era il Muro. E c’era l’albero. Il Muro era al suo posto da centinaia di anni ed era ormai considerato un monumento storico. Esternamente appariva bianco, antico, perfino basso secondo i criteri odierni. Un Muro senza pretese...
Comici, fantastici, visionari. Sono una continua girandola di fuochi d’artificio i testi teatrali e letterari della scrittrice moscovita. Lontani dalla realtà? Distanti dalla vita?
Dopo le favole – una delle sue opere più famose – oltre i confini della fantasia, grottesca e surreale è piuttosto l’esistenza quotidiana. In particolare in quel regime sovietico – descritto nel caotico e pirotecnico
Coro di Mosca – che per anni la mise al bando. E dopo il prestigioso Alexander Puskin Prize, oggi, a settantuno anni, il premio più ambito: le sue opere tradotte e rappresentate in tutto il mondo.