Ljudmila Petrusevskaya, Russia

Il muro bianco

C’era il Muro. E c’era l’albero. Il Muro era al suo posto da centinaia di anni ed era ormai considerato un monumento storico. Esternamente appariva bianco, antico, perfino basso secondo i criteri odierni. Un Muro senza pretese...

    Ljudmila Petrusevskaja

    © Orecchio Acerbo
    © Orecchio Acerbo
    Comici, fantastici, visionari. Sono una continua girandola di fuochi d’artificio i testi teatrali e letterari della scrittrice moscovita. Lontani dalla realtà? Distanti dalla vita? Dopo le favole – una delle sue opere più famose – oltre i confini della fantasia, grottesca e surreale è piuttosto l’esistenza quotidiana. In particolare in quel regime sovietico – descritto nel caotico e pirotecnico Coro di Mosca – che per anni la mise al bando. E dopo il prestigioso Alexander Puskin Prize, oggi, a settantuno anni, il premio più ambito: le sue opere tradotte e rappresentate in tutto il mondo.

      After the Fall – L'Europa dopo il 1989

      Progetto teatrale del Goethe Institut sulle ripercussioni della caduta del Muro in 15 Paesi europei.

      1989/2009 – La letteratura e la caduta del muro

      La distanza ventennale dall'evento storico consente di concepire nuove forme di riflessione? Opere scelte e ritratti di autori.