Memoriale per gli ebrei vittime dell'Olocausto in Europa a Berlino

Se prendete un taxi nella capitale tedesca e chiedete al conducente di portarvi al "Mahnmal", non sarà necessario specificare nient'altro e verrete portati, generalmente dopo esservi sorbiti una serie di relativi commenti, al campo di stele situato nei pressi della Porta di Brandeburgo. Dalla sua inaugurazione, il "Denkmal für die ermordeten Juden Europas" è diventato una meta turistica di Berlino. Tuttavia continua a essere una pietra di scandalo.
Con i suoi 2.711 blocchi di cemento, il campo di stele imprime il suo carattere particolare al centro della capitale tra Pariser Platz e Potsdamer Platz, quasi fosse sempre stato lì. Il lungo dibattito degli anni Novanta sull'opportunità e sulle modalità di realizzazione di un monumento centrale tedesco dedicato all'Olocausto sono quasi dimenticati.
Lungo dibattito
Questo progetto venne avviato nel 1988 da una cerchia di persone guidate dallo storico Eberhard Jäckel e dalla pubblicista Lea Rosh. Negli anni seguenti la Förderkreis zur Errichtung eines Denkmals für die ermordeten Juden Europas e. V. (Associazione per la costruzione di un monumento dedicato agli ebrei vittime dell'Olocausto in Europa) riuscì a ottenere il consenso di gran parte dell'opinione pubblica per la realizzazione del progetto. In seguito alla caduta del muro di Berlino e allo smantellamento delle frontiere con la Germania dell'Est nel 1989/90, nacque l'idea di costruire il monumento sull'area ormai libera negli ex giardini del ministero, a sud della Porta di Brandeburgo. Verso metà degli anni Novanta furono indetti due concorsi architettonici: il 25 giugno 1999, in una delle ultime sedute tenute nella ex capitale Bonn, il Bundestag sancì, in seguito a un acceso dibattito e ottenendo il consenso della maggioranza e di diversi gruppi parlamentari, la costruzione del monumento commemorativo dell'Olocausto su progetto di Peter Eisenman e di un centro di informazione. Con questo monumento, secondo l'intenzione del Parlamento, la Germania intendeva rendere onore ai sei milioni di ebrei uccisi dai nazionalsocialisti e tenere vivo il ricordo di questo evento terribile nella storia tedesca.
Aperto e accessibile giorno e notte
La costruzione iniziò nell'aprile 2003. Quando furono installate le prime stele, a ottobre, si scoprì che la protezione contro i graffiti era fornita dalla società Degussa, la cui filiale, Degesch (Deutsche Gesellschaft für Schädlingsbekämpfung, società tedesca per la disinfestazione), era il distributore durante la dittatura nazista del Zyklon B, il gas tossico utilizzato per sterminare milioni di esseri umani, soprattutto ebrei d'Europa. I lavori furono interrotti. Dopo quattro settimane di discussioni pubbliche su come porsi verso questo aspetto del passato tedesco, la commissione guidata dall'allora presidente del Bundestag Wolfgang Thierse decise a metà novembre 2003 di proseguire la costruzione con i prodotti Degussa. Il 12 maggio 2005 il "Denkmal für die ermordeten Juden Europas" (campo di stele e centro di informazione) venne inaugurato al pubblico. Da allora non c'è stato quasi nessun tentativo di imbrattamento.
Appena prima dell'inaugurazione si accese un nuovo dibattito su quanto fosse concesso fare ai visitatori all'interno del campo di stele. Il rapporto dei visitatori con questo monumento, infatti, è anche un riflesso della società e può quindi capitare di vedere bambini che giocano a rincorrersi o ragazzi che saltano da una stele all'altra. Allo stesso tempo, però, c'è una moltitudine di persone che depone fiori, corone, candele o, come accade nei cimiteri ebraici, piccoli sassi. Tutto questo fa parte dell'audace progetto di costruire nel cuore della capitale tedesca una scultura di 19.000 metri quadrati accessibile liberamente giorno e notte. Ma il bilancio dimostra che la maggior parte delle persone sa come comportarsi anche senza misure di sicurezza o cartelli di divieto.


Personalizzazione della memoria
Sebbene il campo di stele sia utilizzato su cartoline postali e pubblicità per rappresentare il monumento, è il centro di informazione sotterraneo ad attrarre un numero notevole di visitatori a Berlino. Funzione dell'esposizione è quella di completare la forma astratta della memoria trasmessa dalle stele con informazioni relative alle vittime e all'uccisione degli ebrei d'Europa. Questa personalizzazione della memoria si realizza, tra l'altro, attraverso la rappresentazione di storie familiari esemplari tratte dai diversi mondi ebraici distrutti dall'Olocausto, nonché attraverso la lettura ad alta voce dall'altoparlante dei nomi e delle brevi note biografiche degli ebrei uccisi o dispersi. Allo stesso tempo le informazioni su oltre 200 luoghi consentono di documentare la vastità della persecuzione e dello sterminio in tutta Europa. Non da ultimo, il centro di informazione funge da portale virtuale verso uno sfaccettato scenario di monumenti commemorativi in Germania e in Europa. Un altro dei suoi compiti, imposti dalla legge, è quello di mantenere viva la memoria di tutte le vittime del nazionalsocialismo, parte integrante del concetto di presentazione storica.
In virtù di questo obbligo, la fondazione competente per il monumento commemorativo dell'Olocausto gestisce anche il monumento in memoria degli omosessuali perseguitati durante il nazionalsocialismo, inaugurato il 27 maggio 2008 nel grande Tiergarten, e in futuro sarà anche responsabile del monumento in memoria dei Sinti e dei Rom, attualmente in fase di costruzione vicino al palazzo del Reichstag.
Nonostante tutti i timori, il Denkmal für die ermordeten Juden Europas non intende rappresentare il punto di chiusura con il passato nazionalsocialista, bensì essere un luogo vivo di comunicazione e incontro che viene percepito e accolto come tale e che, come monumento centrale della Germania riunificata, ricorda lo sterminio di sei milioni di ebrei d'Europa mettendo in guardia per il presente.
è amministratore della Stiftung Denkmal für die ermordeten Juden Europas (Fondazione per il monumento commemorativo degli ebrei vittime dell'Olocausto in Europa) di Berlino
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Luglio 2008















