Progetti commemorativi in Germania

Il nuovo centro di documentazione „Topografia del terrore“

Das neue Dokumentationszentrum und Gelände, Mai 2010; Foto: Bildwerk / Stiftung Topographie des TerrorsIl nuovo centro di documentazione e l'area circostante, maggio 2010; Foto: Bildwerk / Stiftung Topographie des TerrorsAttraversando l'area la ghiaia ferroviaria sparsa in quantità tutto intorno all'edificio dell'esposizione rende subito tangibile l'immenso crimine perpetrato dai nazionalsocialisti: la deportazione e l'assassinio di milioni di ebrei provenienti da tutta Europa, di sinti, di rom e di coloro che i nazisti classificarono „non degni di vivere“, come gli omosessuali e i malati psichici.

Questa grigia desolazione è circondata a nord da una residua striscia del muro di Berlino e a sud da un boschetto di robinie ove era situato il centro organizzativo del terrore nazionalsocialista. Era qui, nell'area tra la Prinz-Albrecht-Straße (oggi Niederkirchnerstraße) e la Wilhelmstraße che si pianificò il genocidio di massa e la persecuzione dei dissidenti politici. Sede centrale della Geheime Staatspolizei, la Gestapo, del servizio di sicurezza delle Schutzstaffel, le SS, e dell'ufficio centrale della sicurezza del Reich, l'RSHA, questa area ospitava il nucleo organizzativo della politica di sterminio nazionalsocialista. Il 6 maggio, quasi al sessantacinquesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, è stato inaugurato qui il nuovo centro di documentazione „Topografia del terrore“.

Il nuovo centro di documentazione; Foto: Bildwerk / Stiftung Topographie des TerrorsIl progetto „Topografia del terrore“ esiste ufficialmente dal 1987 e sin da allora l'esposizione collegata è stata aperta al pubblico in differenti baracche e padiglioni situati in diversi punti di quest'area. Ora finalmente ha trovato una collocazione stabile. Il nuovo centro di documentazione è ospitato in un edificio quadrato di due piani con un atrio al centro. Il piano inferiore si trova a livello delle cantine ed è quindi invisibile dall'esterno. Il sobrio edificio è stato appositamente pensato come padiglione a vetrate, per evitare, da un lato, di sviare il visitatore dai contenuti presentati e, dall'altro, di confondersi con le imponenti architettura naziste circostanti, tra cui ad esempio l'edificio dell'ex Ministero dell'aviazione del Reich, oggi sede del Ministero federale delle Finanze. Da quasi ogni punto del piano superiore dell'edificio è possibile scorgere l'ampio sito storico di 4,5 ettari nel cuore di Berlino.

A confronto con i capitoli più bui della storia tedesca

Il nuovo centro di documentazione, cortile interno; Foto: Bildwerk / Stiftung Topographie des TerrorsDopo il 1945 l'area bombardata era progressivamente caduta nell'oblio. Dopo la rimozione delle macerie, si andò ad aggiungere all'elenco di quelle zone morte della Berlino del dopoguerra e, poi, della Berlino divisa, che correvano lungo il muro costruito nel 1961. L'area, appartenente a Berlino Ovest, venne usata come deposito di calcinacci e diventò un „autodromo“ per piloti in erba senza patente. Solo alla fine degli anni Settanta, nell'ambito dell'esposizione internazionale del settore edile e grazie all'impegno della cittadinanza, venne riscoperto il significato storico del luogo. Un aperto confronto critico con questo capitolo buio della storia tedesca contribuì a risvegliare la memoria delle vittime del regime nazista. L'area, che comprendeva la mostra e i resti dell'edificio riportati alla luce, venne inaugurata nel 1987, in occasione dei festeggiamenti per i 750 anni di Berlino.

La „Fondazione Topografia del terrore“ (Stiftung Topographie des Terrors) fu costituita nel 1992 allo scopo, tra l'altro, di creare e gestire un centro internazionale di documentazione ed esposizione. L'attuale Direttore responsabile è il pubblicista e rabbino Andreas Nachama. Dopo aver accantonato il progetto della costruzione del centro di documentazione ideato dell'architetto svizzero Peter Zumthor, nel 2005 è stato indetto un nuovo concorso. Nel 2007 sono iniziati i lavori di costruzione sulla base del progetto vincitore dell'architetto Ursula Wilms e di Heinz W. Hallmann, architetto paesaggista.

Nuovo impianto espositivo e ampliamento

Centro di documentazione Topografia del terrore, mostra permanente, aprile 2010; Foto: Bildwerk / Stiftung Topographie des TerrorsPer la nuova inaugurazione della primavera 2010 l'esposizione permanente è stata completamente rielaborata e rinnovata per offrire una dettagliata descrizione dell'ingegnosa rete organizzativa dei nazionalsocialisti e della loro spietata politica di sterminio nei confronti di ebrei, sinti e rom, omosessuali e malati mentali. Oltre ai crimini commessi, l'esposizione illustra le carriere di alti funzionari come Reinhard Heydrich, Heinrich Himmler o Rudolf Diels che, dal 1933, tra i propri incarichi si occuparono sistematicamente dello sterminio degli ebrei in Europa. Completamente nuova è la sezione dedicata al destino dei molti criminali rimasti impuniti dopo il 1945.

Collage di schede tratte dallo schedario delle indagini RSHA condotte dalla polizia; gli imputati furono solo 16, tre i condannati, tutti scarcerati anzitempo; Foto: Stefanie ZoblÈ stato inoltre allestito un percorso in 15 tappe, di cui la prima e più importante è proprio l'area stessa. Il percorso si snoda principalmente presso i resti dell'edificio preesistente, pannelli informativi corredati di foto e disegni aiutano il visitatore a orientarsi nello spazio e offrono una panoramica sulla storia dell'area.

Un concentrato della storia delle due Germanie

Fosse espositive e memoriale del muro di Berlino; Foto: Bildwerk / Stiftung Topographie des TerrorsNell'area si trovano, tra l'altro, le fondamenta della prigione della Gestapo, un bunker aereo e un magazzino per i rifornimenti. Nelle cosiddette fosse espositive sono illustrati i diversi strati della storia recente delle due Germanie: direttamente sopra i muri che delimitavano le cantine dell'ex sede centrale della Gestapo correva il Muro di Berlino, i cui resti sono ancora presenti nell'area. In questo modo sono messe a confronto le diverse espressioni degli estremismi politici e la conseguente minaccia alla libertà, al diritto e all'umanità stessa.

Con i suoi oltre 500.000 visitatori, „Topografia del terrore“ rappresenta uno dei luoghi della memoria più visitati della capitale. Il nuovo edificio comprende, oltre a numerosi oggetti storici, una biblioteca con 27.000 documenti su diversi supporti, archivi, sale riunioni e una grande sala conferenze. Accanto all'esposizione permanente il progetto comprende anche mostre temporanee. Dal prossimo agosto le immagini del fotografo ebreo del ghetto di Litzmannstadt (oggi Łódź), esposte nelle fosse, daranno vita a una mostra sulla città di Berlino negli anni compresi tra il 1933 e 1945.

Stefanie Zobl
è una giornalista che si occupa di tematiche culturali, la storia tedesca più recente è uno dei suoi principali ambiti di interesse.

Traduzione: Matrix Communications AG
Copyright: Goethe-Institut e. V., Online-Redaktion
luglio 2010

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