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| © Arno Declair |
Nello stesso anno si trasferisce nella Germania Ovest. Dopo i primi allestimenti allo Staatstheater di Hannover e al Theater di Brema, il successo arriva nel 1984 allo Schauspiel di Colonia con l’”Edipo” di Sofocle. L’allestimento, con Ulrich Wildgruber nel ruolo principale, è stato insignito nel 1985 con il Premio Europeo per il Teatro alla Biennale del Teatro a Venezia.
Dal 1984 al 1988 regista al Thalia Theater di Amburgo sotto l’intendenza di Jürgen Flimm. Nel 1987 debutta come regista d’ opera.
Dal 1988 al 1989 è membro della direzione artistica della Schaubühne am Lehniner Platz di Berlino nella successione di Peter Stein. Poi - dopo l’insuccesso del “Macbeth” di Shakespeare – lavora nuovamente come regista indipendente, tra l’altro allo Schauspielhaus di Bochum e allo Schauspiel di Francoforte sul Meno. Dal 1993 al 1999 regista stabile al Deutsches Theater di Berlino sotto l’intendenza di Thomas Langhoff. Seguono numerosi lavori allo Schauspielhaus di Düsseldorf (con l’intendenza di Anna Badora) e al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo (sotto l’intendenza di Tom Stromberg).
Nel 2004 ha ottenuto grandi successi sovraregionali con “Sommergäste” di Gorki a Düsseldorf e con “Wer hat Angst von Virginia Woolf?” di Albee al Deutsches Theater di Berlino. Da allora Gosch vive un ritorno trionfale nel teatro di lingua tedesca. Nel 2006 ha ottenuto il premio per il teatro dell’Associazione tedesca dei Critici e da un sondaggio tra i critici della rivista “Theater heute” è stato eletto regista dell’anno sia nel 2004 (per “Sommergäste”) che nel 2006 (per la sua rappresentazione del “Macbeth” a Düsseldorf). Dalla stagione 2006/2007 Gosch è di nuovo strettamente legato al Deutsches Theater di Berlino, ma è rimasto anche fedele allo Schauspielhaus di Düsseldorf dove è molto richiesto come regista ospite e lavora, tra l’altro, anche allo Schauspielhaus di Zurigo.












