INFORMATICA

Invenzioni: informatica

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    Konrad Zuse, 1910–1995, ingegnere edile, inventore e imprenditore


    "Ero semplicemente troppo pigro per fare calcoli."


    Carta, matita, regolo – calcoli complessi e tuttavia sempre analoghi sono negli anni Trenta il pane quotidiano dell’ingegnere edile Konrad Zuse. Egli trova tuttavia che sarebbe molto meglio far eseguire questo lavoro noioso e monotono da una macchina. Nel 1941 costruisce la Z3, il primo computer funzionante al mondo.

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    Al sicuro nella nuvola

    Il cloud computing rende la tecnologia informatica più semplice e meno costosa. Nella „nuvola“ chiunque può accedere a risorse informatiche utilizzando tutta la potenza di sistema, la capacità di memoria e il software che vuole. Ma molti privati e molte ditte sono scettici: temono per la sicurezza dei propri dati. Il Ministero federale dell’Economia e della Tecnologia promuove pertanto diversi programmi di ricerca che mirano a migliorare l’affidabilità e la sicurezza del cloud computing.

    Dei ricercatori della Fraunhofer-Gesellschaft stanno sviluppando un progetto per un „Industrial Data Space“ sicuro. In questo spazio dati aperto le imprese potranno mettersi in rete a livello intersettoriale senza perdere il controllo dei propri dati.


    Il Cloud Security Lab offre maggiore protezione ai dati personali

      Senza carta non si può

      Carta di credito, carta bancaria, carta assicurativa, carta clienti – una vita senza chip card oggigiorno sembra quasi impossibile. Il primo a cui viene l’idea di salvare informazioni su delle carte è il radiomeccanico Jürgen Dethloff.

      Nel 1969 deposita il brevetto della scheda in plastica con circuito integrato. Nel 1977 arriva la carta a microprocessore oggi in uso. Le prime chip card che escono sul mercato sono carte telefoniche. Alla fine degli anni Novanta arrivano poi le carte bancarie, che ben presto vengono accettate in molti negozi a livello mondiale. Allo stesso tempo i minuscoli microprocessori riescono a memorizzare ed elaborare sempre più dati e le chip card si trasformano sempre più in minicomputer.


      Quasi tutti hanno oggigiorno più di una chip card nel portafoglio

        La nascita del computer

        Il primo computer del mondo si trova nel soggiorno della famiglia Zuse a Berlino. Il figlio Konrad ha appena terminato gli studi come ingegnere edile quando nel 1935 inizia a costruire una macchina calcolatrice programmabile. La Z1 è grande come un letto matrimoniale e spesso soggetta a guasti: i meccanismi dei commutatori si bloccano di continuo. Nel modello successivo Zuse li sostituisce quindi con dei relè, dei commutatori elettromagnetici.

        Ma solo la terza versione, la Z3, funziona veramente bene e può essere considerata il primo calcolatore programmabile del mondo. Già nel 1949 Konrad Zuse fonda la prima ditta tedesca di computer, la Zuse KG, ma il successo economico non arriva.


        Konrad Zuse davanti a una riproduzione della Z3, il primo calcolatore programmabile del mondo

          Punti e linie

          Già negli anni Venti all’elettrotecnico Rudolf Hell viene l’idea di scomporre testi e immagini in punti e linee rendendoli così elettronicamente trasmissibili. Nel 1929 costruisce nella sua impresa vicino a Berlino i primi „Hellschreiber“. A tutt’oggi i telefax funzionano secondo lo stesso principio.

          Nel 1958 Hell comincia a sviluppare uno scanner a colori che codifica e digitalizza immagini. Gli scanner sono a quel tempo apparecchi enormi. Le cose iniziano a cambiare quando sul mercato arrivano i primi scanner portatili.

          Nel corso della sua vita Hell deposita complessivamente 127 brevetti. I suoi obiettivi sono il progresso e l’applicazione pratica.


          L’„Hellschreiber“, un precursore del telefax

          Gli scanner rendono utilizzabili digitalmente dati analogici

            Industria 4.0

            Macchina a vapore, catena di montaggio, tecnologie informatiche – il mondo del lavoro ha già vissuto queste tre trasformazioni rivoluzionarie. Ora ci troviamo all’alba della quarta. La visione di Industria 4.0 è la fabbrica intelligente: macchine, pezzi in lavorazione e mezzi di trasporto sono connessi tra loro e con internet attraverso sensori, attuatori e minuscoli calcolatori elettronici. In questo modo possono scambiarsi costantemente informazioni. La produzione e la logistica vengono ottimizzati e i prodotti adattati individualmente ai desideri dei clienti. Per raggiungere questo obiettivo ingegneri collaborano insieme a esperti informatici e di logistica a livello interdisciplinare.

            Vai al filmato „Fabbrica di domani – Industria 4.0“


            Nella fabbrica di domani tutto è interconnesso

              3-D senza occhiali

              La tecnica 3-D regala un’esperienza cinematografica completamente nuova. Finora lo spettatore doveva mettersi un paio di occhiali speciali per vedere immagini tridimensionali. Infatti il senso di spazio si genera soltanto quando l’occhio destro e quello sinistro percepiscono diverse prospettive. Esistono già nuovi televisori che permettono una proiezione 3-D senza occhiali, ma la definizione è bassa perché il display deve mostrare contemporaneamente più visioni sfalsate per prospettiva.

              Uno staff di ricercatori berlinesi sta lavorando a un procedimento nuovo di elaborazione di immagini che possa risolvere questi problemi. Un sistema di sensori rileva la posizione di chi osserva e allo stesso tempo la software fa in modo che ogni spettatore abbia dinanzi agli occhi un’immagine 3-D perfetta, persino se si muove nella stanza.


              3-D: lo spettatore ha la sensazione di essere parte dell’azione