Accesso rapido:

Vai direttamente al contenuto (alt 1)Vai direttamente al secondo livello di navigazione (alt 3)Vai direttamente al primo livello di navigazione (alt 2)

Intervista con Doris Dörrie
La crisi ci colpisce tutti allo stesso modo

Doris Dörrie Interview
© Mathias Bothor / photoselection

Per la regista la vita è troppo breve per non avere cura e rispetto dell’altro.

Di Maria Carmen Morese & Johanna Wand


Che spazio ha il suo lavoro nell'isolamento?

Da scrittrice, mi trovo in genere in isolamento, quindi la situazione attuale non è molto diversa dal solito. Ma siccome non posso distrarmi fuori, lavoro più di prima. Ciò non vuol dire necessariamente in modo migliore - solo di più!
 
Come tutti i momenti complicati, è anche fervido di possibilità, cosa ci insegna la crisi?

Cosa ci insegna? La solidarietà con il mondo intero, non soltanto con le persone immediatamente vicine a noi. Nei primi giorni della crisi mi ha sconvolto la mancanza di solidarietà nei confronti dell'Italia. Perché non siamo intervenuti ad aiutare? Non abbiamo nemmeno chiesto: cosa possiamo fare? Perché non ci occupiamo insieme dei profughi? Perché ci ritiriamo anziché cercare di capire che la crisi ci colpisce tutti allo stesso modo? Tuttavia, sto vedendo che emerge una maggiore consapevolezza della fragilità della nostra esistenza e questo mi rende ottimista.
 
Le circostanze attuali ci sconvolgono e ci preoccupano, ma ci incoraggiano a pensare in maniera visionaria. Cosa sogna/immagina per il dopo?

Sogno che noi tutti possiamo capire di essere su questa terra solo per un brevissimo lasso di tempo e che dobbiamo usarlo per incontrarci con rispetto e cura l'uno dell'altro. Spero che comprendiamo il valore dell'arte in modo diverso, perché è l'arte che ci fa superare la crisi. Senza la musica, i film, la letteratura, i giochi ecc. saremmo probabilmente già tutti impazziti.
 

Note biografiche

Doris Dörrie è tra le registe, sceneggiatrici e scrittrici più importanti del nostro tempo. Ha debuttato nel 1978 con il film „Der erste Walzer” a cui sono seguiti „Paula aus Portugal” e „Dazwischen”. Con „Mitten ins Herz” è stata invitata nel 1983 per la prima volta dalla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Con „Männer” (1985) arriva la fama internazionale. Dal 1987 Doris Dörrie pubblica racconti, romanzi e libri per bambini. Il film „Keiner liebt mich” è basato sui personaggi di uno dei suoi racconti. Nel 2006 è stata insignita con il prestigioso German Book Price per il romanzo „Das blaue Kleid”.
Contemporaneamente ottiene enormi successi internazionali come regista di „Bin ich schön?”, „Nackt”, „Kirschblüten – Hanami”, „Die Friseuse” e „Grüße aus Fukushima”.
Dal 1997 Dörrie è professore ordinario di Scrittura creativa presso la Scuola Superiore di Cinema e TV a Monaco di Baviera. Accanto al lavoro di regista cinematografico, Dörrie ha diretto anche 7 opere liriche. Ad oggi ha realizzato 32 film, pubblicato 23 libri e vinto oltre 30 premi internazionali.

<<  Il mondo che verrà. Dialoghi in quarantena

Top