Oltre le solite mete | La monorotaia sospesa di Wuppertal
Un capolavoro dell’ingegneria che si libra a mezz’aria
La ferrovia sospesa di Wuppertal, celebre simbolo della città, è stata ideata per alleggerire il traffico caotico della stretta vallata. Inaugurata dall’imperatore di Germania, ha avuto come passeggero persino un elefantino.
Di Zoé Kammermann
Con i suoi vagoni celesti, sembra librarsi in volo nel suo percorso tra gli 8 e i 12 metri di altezza, agganciata a una struttura d’acciaio verde acqua. Nel 1910, la poetessa tedesca Else Lasker-Schüler la descrisse come «una spirale di ferro, un drago d’acciaio dagli occhi scintillanti che si snoda tra le stazioni e al di sopra delle scure acque del fiume». Originariamente è stata tecnicamente definita “Einschienige Hängebahn System Eugen Langen”, ferrovia monorotaia sospesa con sistema Eugen Langen, una denominazione talmente lunga e complicata che nessuno l’ha mai utilizzata per intero, tanto che il suo stesso inventore ha deciso di chiamarla un po’ impropriamente “Schwebebahn”, come se si librasse in aria, mentre in realtà circola sospesa a mezz’aria, ed è proprio questo il nome che si è imposto.
Alla fine del XIX secolo, le città della stretta vallata del fiume Wupper si erano espanse fino a trasformare la zona uno dei più grandi poli industriali dell’impero tedesco, rendendo inadeguate le vie di comunicazione per carrozze e pedoni. Per risolvere il problema del traffico, non essendo fattibili né la costruzione di una metropolitana per via dell’estrema durezza del terreno, né un’ampia rete tranviaria per mancanza di spazio, l’ingegnere meccanico di Colonia Eugen Langen progettò una ferrovia pensata per circolare non su strada o in sotterranea, ma al di sopra della sede stradale. L’imperatore Guglielmo II e consorte fecero un viaggio inaugurale prima che fosse ultimata, rimanendone molto colpiti.
Alla cerimonia di apertura, che si svolse nel 1901, questo capolavoro dell’ingegneria fece letteralmente scalpore anche per le banchine ad altezza balconi, le scale d’accesso a sviluppo elicoidale, gli eleganti pilastri, le torrette ornamentali in Jugendstil. I vagoni erano disponibili in due classi: la “Holzklasse”, con sedili di legno per gli utenti comuni, e la “Polsterklasse”, con sedili imbottiti per l’alta società. Nei vagoni economici era consentito fumare; in quelli più costosi, invece, era vietato. Mentre fino agli anni ’60 è rimasto il divieto di accesso alle carrozzine per bambini, nel 1950, a scopo pubblicitario fu ospitata a bordo l’elefantina Tuffi del Circo Althoff, che però, innervosita dal dondolio e dal contesto anomalo, sfondò una parete laterale del treno e finì nel fiume Wupper.
I circa 13 km di percorso scorrono in parte su terra, in parte sull’acqua e collegano est e ovest della città di Wuppertal, passando sopra il centro, sulla stazione centrale, davanti allo zoo e al Mercato Vecchio e costeggiando il fiume Wupper. L’intero tragitto dura mezz’ora, comprende 20 stazioni ed è incluso nella rete nazionale del cosiddetto “Deutschlandticket”. La monorotaia di Wuppertal, con le sue stazioni, i ponti e la particolare struttura portante attira turisti da tutto il mondo ed è tuttora simbolo incontrastato della città, oltre ad essere tra i mezzi di trasporto più famosi al mondo. Per chi durante il tragitto dovesse dimenticare che il mezzo viaggia sospeso in aria, alle stazioni ci sono appositi cartelli che invitano a prestare attenzione durante la salita e la discesa dai vagoni in oscillazione.
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