Oltre le solite mete | Laghi dell’Uckermark
Un paradiso per gru e libellule
I laghi dell’Uckermark offrono un affascinante paesaggio che, tra dolci colline, lo scintillio delle acque e una ricca fauna, ospita anche siti storici come la cittadina di Lychen e una chiesetta nel verde amorevolmente restaurata, per un perfetto connubio tra natura e cultura.
Di Zoé Kammermann
Boschi di latifoglie e dolci colline, sentieri di campagna fiancheggiati da meli e centinaia di laghi che si susseguono allineati come perle: è questa la placida atmosfera che caratterizza lo splendido paesaggio dei laghi dell’Uckermark, regione storica del nord della Germania con un parco naturale che comprende 21 riserve naturali e offre rifugio a numerose specie ormai rare di flora e fauna. In nessun altro luogo in Europa nidificano più coppie di falchi pescatori e gru. In questo habitat, inoltre, vivono farfalle come le licene delle paludi, testuggini palustri e anfibi come gli ululoni dal ventre rosso, altrove scomparsi già da tempo, nonché 54 specie documentate di libellule e oltre 600 specie di falene, che gracchiano, cinguettano, svolazzano o sguazzano beatamente.
Il paesaggio dei laghi dell’Uckermark, eredità dell’ultima era glaciale, è caratterizzato a nord e a est da catene di morene terminali sovrapposte, morene di fondo, colline moreniche e avvallamenti; a sud e a ovest da vaste aree di sabbie fluviali con dune interne, laghi di canalizzazione e torbiere attraversate da corsi d’acqua. Anche i numerosi grandi massi rocciosi, i cosiddetti massi erratici, sono una testimonianza dell’era glaciale: i ghiacciai, infatti, li hanno trasportati e poi depositati durante lo scioglimento. Nel XII secolo, la popolazione che si è stabilita nella regione ha cominciato a disboscare, a praticare caccia e pesca e a realizzare campi e prati, forgiando così il caratteristico paesaggio che vediamo tuttora.
A questo stesso periodo risale anche la pittoresca cittadina di Lychen. Situata tra i laghi, è facilmente raggiungibile in auto, treno, bicicletta, ma anche in barca, e poiché in tempi remoti il trasporto su zattera era la principale fonte di guadagno dei suoi abitanti, è anche detta “città del trasporto su zattera”. Per scoprire questa faticosa attività del passato, si può visitare il Flößereimuseum, il museo locale, dedicato proprio a questo tipo di trasporto. Lychen si gira comodamente a piedi, ad esempio lungo il Lychener Pinnenpfad, un itinerario con tappe nei punti storicamente più importanti. Ci sono anche numerose spiagge per un bagno rigenerante e si possono fare passeggiate e tour in bicicletta, oppure partire in esplorazione direttamente dall’acqua, in canoa, kajak o zattera.
Merita una visita anche la “Kirchlein im Grünen”, la chiesetta immersa nel verde che si raggiunge da Lychen attraverso l’Alte Poststraße o la pista ciclabile dell’Uckermark. Si tratta dell’ex cappella della tenuta di Alt Placht, costruita intorno al 1700 e armoniosamente inserita nel contesto paesaggistico, con la tradizionale struttura a graticcio intonacata in giallo, un campanile rivestito in legno e dipinto di azzurro e un’incantevole posizione tra tigli secolari che risalgono all’epoca della sua fondazione. Per molto tempo sull’orlo del degrado, per i danni alla struttura e al tetto provocati nel tempo da vento e intemperie, dopo la riunificazione tedesca è stata presa in carico da un gruppo di persone, tra cui conservatori di monumenti, artigiani e altri volontari, che si sono uniti per restaurarla e ridonarle l’antico, nuovo splendore di oggi.
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