Alcarràs: l’ultimo raccolto - Goethe-Institut Italia

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Berlinale 2022
Alcarràs: l’ultimo raccolto

Joel Rovira, Ainet Jounou, Isaac Rovira - <i>Alcarràs</i> di Carla Simón (ESP 2022, Sezione <i>Concorso</i>)
Joel Rovira, Ainet Jounou, Isaac Rovira - Alcarràs di Carla Simón (ESP 2022, Sezione Concorso) | © LluisTudela

Il film in concorso di Carla Simón segue una famiglia di agricoltori catalani che prova a resistere in un mondo che cambia.

Di Elena Avigliano

Tre generazioni a rischio

La famiglia Solé vive in una grande tenuta agricola ad Alcarràs, in Catalogna. La terra è la loro: sono loro, da tre generazioni, a curare gli alberi di pesco e a vendere il raccolto estivo ai mercati. Quella stessa terra, però, non è formalmente di loro proprietà, perché non esiste un contratto ufficiale che lo attesti. I nuovi proprietari del terreno vogliono riconvertirlo, installandoci file di pannelli solari al posto dei frutteti: si lavora meno e si guadagna di più, dicono. Quimet, nonostante la schiena distrutta dal lavoro, decide di non arrendersi pensando al padre e al figlio, al legame indissolubile che lega la sua famiglia a quel terreno.

I pannelli solari non sono l’unico problema dei Solé: la grande distribuzione paga sempre meno per il loro raccolto e i guadagni non sono sufficienti per coprire le spese economiche e i sacrifici della loro vita.

La forza della narrazione

Carla Simón Carla Simón | © David Ruano La regista Carla Simón torna alla Berlinale (dopo “Estate 1993”) con una storia che conduce il pubblico nel cuore di una famiglia alle prese con la sfida più difficile. Il cast riesce ad alternare momenti drammatici a scene più spensierate, anche se la sceneggiatura sembra a tratti incerta su quale sia l’aspetto più importante del film, se la storia familiare o la denuncia delle condizioni di una categoria.

“Alcarràs” è un film che racconta una storia amara, con una regia quasi documentaristica che ci fa conoscere benissimo i personaggi, i loro sentimenti e persino i suoni del mondo in cui vivono. Dopo la proiezione, conclusa con un grande applauso, noi spettatori restiamo interdetti e ci domandiamo quante storie esisteranno come quella della famiglia Solé.

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