Accesso rapido:
Vai direttamente al contenuto (alt 1)Vai direttamente al secondo livello di navigazione (alt 3)Vai direttamente al primo livello di navigazione (alt 2)

Parole, non muri
Il muro che scompare

  • Un uomo scopre l'installazione interattiva Foto (dettaglio): Bartosz Bańka © Goethe-Institut
    L'installazione interattiva “Il muro che scompare” è stata inaugurata domenica 30 agosto 2020 a Danzica.
  • Dopo la cerimonia, i visitatori sono stati invitati a portare via un blocchetto di legno. Foto (dettaglio): Bartosz Bańka © Goethe-Institut
    Dopo la cerimonia, i visitatori sono stati invitati a portare via un blocchetto di legno.
  • Discorso di Nicola Beer (dx), Vicepresidente del Parlamento Europeo, all'inaugurazione a Danzica del “Muro che scompare”. Foto (dettaglio): Bartosz Bańka © Goethe-Institut
    Discorso di Nicola Beer (dx), Vicepresidente del Parlamento Europeo, all'inaugurazione a Danzica del “Muro che scompare”.
  • Una citazione dell'attivista per il clima Greta Thunberg su uno dei blocchetti di legno che compongono l'installazione. Foto (dettaglio): Bartosz Bańka © Goethe-Institut
    Una citazione dell'attivista per il clima Greta Thunberg su uno dei blocchetti di legno che compongono l'installazione.
  • Poco a poco, il muro scompare. Le citazioni impresse sui blocchetti vengono portate via. Foto (dettaglio): Bartosz Bańka © Goethe-Institut
    Poco a poco, il muro scompare. Le citazioni impresse sui blocchetti vengono portate via.
  • Ospiti all'inaugurazione del “Muro che scompare” (da sn a dx): Aleksandra Szymańska (Direttrice dell'Istituto di cultura Miejskiej), Magdalena Adamowicz (membro del Parlamento Europeo e vedova dell'ex Sindaco di Danzica Paweł Bogdan Adamowicz, assassinato nel 2019) con la figlia, Cornelia Pieper (Console Generale della Repubblica Federale di Germania a Danzica), interprete, Nicola Beer (Vicepresidente del Parlamento Europeo), Piotr Kowalczuk (Vicepresidente della Città di Danzica) e Christoph Bartmann (Direttore del Goethe-Institut di Varsavia). Foto (dettaglio): Bartosz Bańka © Goethe-Institut
    Ospiti all'inaugurazione del “Muro che scompare” (da sn a dx): Aleksandra Szymańska (Direttrice dell'Istituto di cultura Miejskiej), Magdalena Adamowicz (membro del Parlamento Europeo e vedova dell'ex Sindaco di Danzica Paweł Bogdan Adamowicz, assassinato nel 2019) con la figlia, Cornelia Pieper (Console Generale della Repubblica Federale di Germania a Danzica), interprete, Nicola Beer (Vicepresidente del Parlamento Europeo), Piotr Kowalczuk (Vicepresidente della Città di Danzica) e Christoph Bartmann (Direttore del Goethe-Institut di Varsavia).
Il muro che scompare nasce da un’idea di Maria Yablonina, rielaborata dall’architetto e ingegnere Werner Sobek e realizzata dal Goethe-Institut. L’opera consiste in una cornice di plexiglas nella quale vengono inseriti circa 6.000 blocchetti di legno sui quali sono incise le citazioni. L’installazione nasce in occasione del semestre tedesco di Presidenza del Consiglio dell’UE e sarà esposta dall’estate negli spazi pubblici di molte città:

24– 27 agosto: Poznań, Polonia,
30 agosto – 1 settembre: Danzica, Polonia
18 settembre: Segovia, Spagna
18 –20 settembre: Varsavia, Polonia
20 settembre: Anversa, Belgio 
25 settembre: Vilnius, Lituania
28 settembre – 19 ottobre: Belfast, Irlanda del Nord
2 ottobre: Madrid, Spagna
1–10 ottobre: Torino, Italia
3 ottobre: Bruxelles, Belgio
10–11 ottobre: Nicosia, Cipro
10–21 ottobre: L’Aia, Paesi Bassi
24 ottobre – 1 novembre: Rotterdam, Paesi Bassi
5–8 novembre: Namur, Belgio
(13–15 novembre), rinviata alla primavera 2021: Milano, Italia
14 novembre: Barcellona, Spagna

“Il muro che scompare” è un progetto del Goethe-Institut, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri tedesco nell’ambito del semestre tedesco di Presidenza del Consiglio dell’UE del 2020.
Hellgrünes Logo des Goethe-Instituts auf weißem Grund Logo EU 2020

Un progetto europeo

Una frase di Hannah Arendt, la strofa di una canzone dei Beatles, una battuta dal film La vita è bella, o una riflessione del Premio Nobel ungherese Imre Kertesz? Ognuno di noi ha in mente una citazione preferita tra le tante e diverse espressioni della nostra comune cultura europea. Per questo vi abbiamo invitati a partecipare alla costruzione dell’installazione Il muro che scompare mandandoci la vostra citazione entro il 31 marzo 2020. 

Le frasi più belle, scelte tra tutte quelle pervenute dai diversi Paesi partecipanti all’iniziativa, sono andate a comporre l’installazione interattiva che celebra la diversità linguistica e culturale dell’Europa.

Tra tutti coloro che hanno inviato una citazione in Italia, il 27 aprile 2020 sono stati estratti a sorte due partecipanti che hanno vinto rispettivamente un corso di tedesco “Deutsch online” e un premio consistente in 5 libri.
 
Vincitrice del corso di tedesco “Deutsch Online”

Silvia Primi

con la seguente citazione:

Il momento è propizio per raccogliere le pietre dei muri abbattuti e costruire insieme la casa comune.

Karol Wojtyla

La frase è stata pronunciata da Papa Giovanni Paolo II durante un discorso al corpo diplomatico della Santa Sede il 13 gennaio 1990.
Vincitrice del premio consistente in 5 libri

Anna Maria Magni

con la seguente citazione:
 

Il destino ha molta più fantasia di noi.

Susanna Tamaro

La citazione è tratta dal romanzo Va’ dove ti porta il cuore. 
Top