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Nikolaus Heidelbach
Il mondo dei bambini, tra divertimento e paura

I piccoli eroi dei libri illustrati di Nikolaus Heidelbach non vivono in un mondo fiabesco e colorato, né sono esserini angelici e innocenti: lo stile narrativo dell’autore di Colonia, infatti, è caratterizzato da luci e ombre, tanto nel testo, quanto nelle immagini. Perché i bambini, a suo avviso, sono perfettamente in grado di sopportarlo.

Di Romy König

In oltre quarant’anni di carriera come scrittore e disegnatore, Nikolaus Heidelbach ha non solo illustrato libri per bambini di rinomati autori come Christine Nöstlinger, i fratelli Grimm e H.C. Andersen, ma ha anche pubblicato numerosi libri illustrati con testi propri, destinati per lo più all’infanzia.

Nessun intento pedagogico

La peculiarità di Heidelberg sta nella sensibilità del suo approccio con “i sentimenti, le percezioni e le esperienze infantili”, come recita la motivazione della giuria del Premio tedesco di letteratura per ragazzi riguardo al premio speciale assegnatogli nel 2000 per quanto aveva pubblicate fino a quel momento: Heidelbach riesce non solo a rendere in parole e immagini i comportamenti e i bisogni dei bambini, ma anche a evitare “ogni sorta di intento pedagogico”, pur affrontando temi delicati come sessualità, morte, gelosia e aggressività.

  • „Alma und Oma im Museum“ Foto (Detail): © Nikolaus Heidelbach/Beltz&Gelberg
    „Alma und Oma im Museum“
  • „Rosel von Melaten“ Foto (Detail): © Nikolaus Heidelbach/Hoffmann&Campe
    „Rosel von Melaten“
  • „Der Schornsteiner“ Foto (Detail): © Nikolaus Heidelbach/Beltz&Gelberg
    „Der Schornsteiner“
  • „Wenn ich groß bin, werde ich Seehund“ Foto (Detail): © Nikolaus Heidelbach/Beltz&Gelberg
    „Wenn ich groß bin, werde ich Seehund“
  • „Arno und die Festgesellschaft mit beschränkter Haftung“ Foto (Detail): © Nikolaus Heidelbach/Beltz&Gelberg
    „Arno und die Festgesellschaft mit beschränkter Haftung“
  • „Märchen aus aller Welt“ Foto (Detail): © Nikolaus Heidelbach/Beltz&Gelberg
    „Märchen aus aller Welt“

Paura e umorismo di pari passo

I piccoli protagonisti delle sue creazioni non sperimentano soltanto solo il bene, e loro stessi non sono sempre anime innocenti, armate delle migliori intenzioni. Nel suo Königin Gisela, ad esempio, vincitore nel 2007 del premio di letteratura per ragazzi, una bambina naufraga su un’isola e rende suoi sudditi i suricati, gli animaletti che ci vivono, finché questi organizzano una rivolta. Anche in Rosel von Melaten del 2015, che affronta il tema della violenza sui bambini sotto forma di fiaba, momenti toccanti si alternano a quelli cruenti, secondo un preciso, deliberato principio narrativo: Heidelbach ha infatti dichiarato in un’intervista all’emittente Deutschlandfunk che il terrore può e deve essere affrontato nei libri per bambini, sebbene la presentazione di argomenti inquietanti richieda naturalmente un’attenta gestione.

Surrealismo e colori spenti

Il linguaggio pittorico di Heidelbach rompe i classici schemi: l’autore utilizza elementi artistici di epoche diverse come ad esempio il surrealismo, combinandoli con uno stile personale che lo vede impegnato a non rappresentare un mondo roseo: i colori delle sue storie illustrate sono spesso talmente spenti da riuscire a riflettere anche i lati più foschi della quotidianità infantile. “Penso che nei bambini si possano osservare aspetti assolutamente incantevoli – ha affermato una volta – ma anche incantevoli cattiverie”.

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