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Letteratura per bambini e ragazzi
Né per maschi, né per femmine

Anche i ruoli di genere che trasmette un classico come “Tarzan” sono ormai superati, ma la storia è ancora molto amata a prescindere dal sesso dei lettori.
Anche i ruoli di genere che trasmette un classico come “Tarzan” sono ormai superati, ma la storia è ancora molto amata a prescindere dal sesso dei lettori. | Foto (dettaglio): © picture alliance / Jens Kalaene

Quanto risponde a cliché di genere la letteratura per bambini e ragazzi? Secondo l’esperta di letteratura Marlene Zöhrer, la scena non è mai stata tanto liberale e non binaria come oggi.

Di Marlene Zöhrer

La letteratura per bambini e ragazzi riflette il mondo dell’infanzia, nonché condizioni, norme e valori sociali. Anche le storie che testi e immagini raccontano sono figlie del proprio tempo. Se un classico per ragazze come Der Trotzkopf (t.l.: La cocciuta), scritto nel 1885 da Emmy von Rhoden, corrispondeva all’immagine femminile e all’ideale educativo comuni all’epoca, oggi ci appare davvero antiquata la storia di Ilse, ragazzina messa in collegio per essere educata a dovere e, soprattutto, diventare una brava moglie. Eppure, proprio Der Trotzkopf è uscito in Germania come audiolibro nell’autunno 2020, narrato da Heike Makatsch. Com’è possibile? La letteratura per bambini e ragazzi è davvero così retrograda da restare ancorata a ruoli di genere ormai superati per consolidarli? Un classico per bambini su un modello femminile antiquato: “Der Trotzkopf” (t. lett.: La cocciuta), scritto nel 1885, è uscito non solo come film nel 1983, a quasi un secolo di distanza, ma addirittura come audiolibro nel 2020, narrato da Heike Makatsch. Un classico per bambini su un modello femminile antiquato: “Der Trotzkopf” (t. lett.: La cocciuta), scritto nel 1885, è uscito non solo come film nel 1983, a quasi un secolo di distanza, ma addirittura come audiolibro nel 2020, narrato da Heike Makatsch. | Foto (dettaglio): © picture alliance / United Archives

Mai così paritaria e non binaria

La risposta a questa domanda non può e non dev’essere che un secco no. L’attuale letteratura per bambini e ragazzi, infatti, è più che mai egualitaria, liberale e all’insegna della neutralità di genere, ma è indiscutibile che per la letteratura, così come per la società, sia ancora lunga la strada verso la totale uguaglianza e il completo distacco dai tradizionali ruoli di genere.
 
Nel frattempo, è difficile dare la misura dell’attuale emancipazione della letteratura per bambini e ragazzi. In termini puramente quantitativi, il grado di uguaglianza o l’approccio a ruoli di genere si può calcolare solo in maniera limitata: non basta, ad esempio, valutare la lista delle parole chiave, perché la letteratura non può ridursi alla somma di queste ultime e non è così, pertanto, che si possono illustrare le ambivalenze nella rappresentazione dei personaggi, gli stereotipi o l’intreccio del racconto, che in certe circostanze giocano proprio con i cliché per poi romperli in forma ironica.
 
Non è rilevante neanche un’occhiata alle copertine o ai settori dedicati ai libri per bambini, dato che per ragioni di commerciali e di marketing vengono ripresi i colori e le abitudini maggiormente di tendenza. L’esposizione in libreria, piuttosto, rivela il punto di vista di libraie e librai, che curano l’assortimento a partire dai titoli già in catalogo e dalle oltre 8.500 nuove uscite che ogni anno arricchiscono il settore della letteratura per bambini e ragazzi di lingua tedesca. Se il loro sguardo è acritico rispetto a marketing e rappresentazione tradizionale di genere, oppure se questo genere di libri è particolarmente richiesto e acquistato dai clienti, questo si rifletterà nella selezione presente su scaffali e espositori, ma basterà cambiare libreria per trovare un quadro completamente diverso della letteratura per bambini e ragazzi.

Copertina e titolo possono trarre in inganno

In ogni caso, a ben guardare, il mercato editoriale offre una grande quantità di pubblicazioni – dagli albi illustrati alla saggistica, passando per i libri per bambini e ragazzi – che trattano i ruoli di genere in modo esemplare, trasmettendo valori paritari e scevri da cliché. Tuttavia, proprio perché l’uguaglianza è un’ovvietà in questi testi, spesso sono molto più difficili da identificare rispetto a quelli contenenti stereotipi o modelli tradizionali e non saltano all’occhio con colori sgargianti o concetti chiave. Eppure a volte possono sorprendere positivamente anche dei libri che, per l’argomento o la presentazione, lasciano presagire la classica assegnazione maschio/femmina, mentre possono fare rabbrividire a causa degli stereotipi in essi contenuti altri testi che dal punto di vista letterario sembrerebbero anche ambiziosi. Non c’è quindi una regola generale e anche copertine e titoli dei libri possono trarre in inganno. È molto più affidabile, invece, orientarsi in base alle autrici e agli autori: chi trasmette una visione del mondo priva di pregiudizi, di solito la mantiene anche in altri testi.
Molte nuove pubblicazioni rompono i consueti stereotipi sui ruoli di genere. Un esempio: “Raffi und sein pinkes Tutu” (Raffi e il suo tutù rosa) di Riccardo Simonetti, 2019. Molte nuove pubblicazioni rompono i consueti stereotipi sui ruoli di genere. Un esempio: “Raffi und sein pinkes Tutu” (Raffi e il suo tutù rosa) di Riccardo Simonetti, 2019. | Foto (dettaglio): © picture alliance / Mika Schmidt Ricapitolando, i libri per bambini e ragazzi trasmettono sempre anche i valori e gli atteggiamenti del momento storico in cui sono nati. Per selezionare titoli per questa fascia d’età a fini educativi e alla ricerca di modelli positivi, quindi, sarà opportuno concentrarsi soprattutto sulla produzione attuale. In alternativa, si potranno anche sfruttare testi più datati proprio per avviare conversazioni su ruoli di genere ormai superati, sull’uguaglianza e sul suo valore, e così facendo sviluppare il discorso in questo senso.

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