Dorothee Elmiger vince il Deutscher Buchpreis 2025
«Questo romanzo è un evento»
Secondo la giuria del Deutscher Buchpreis, “Die Holländerinnen” è «un affascinante viaggio al centro delle tenebre». Per l’autrice Dorothee Elminger, il riconoscimento è arrivato proprio il giorno del suo 40° compleanno.
Di Jenny Tobien, Sandra Trauner, Christiane Oelrich
Il Deutscher Buchpreis 2025, premio letterario per la migliore opera pubblicata in lingua tedesca, è andato a Dorothee Elmiger per Die Holländerinnen. La giuria, che nella motivazione commenta «Questo romanzo è un evento», definisce lo stile «distaccato e allo stesso tempo avvincente» e il libro «un affascinante viaggio al centro delle tenebre». La scrittrice svizzera, che vive a New York e concorreva tra i favoriti, ha ricevuto il riconoscimento proprio nel giorno del suo quarantesimo compleanno.
Il romanzo vincitore
Die Holländerinnen parla di un passaggio collettivo oltre confine nella foresta pluviale sudamericana. La narrazione, dai toni sinistri e per lo più sotto forma di discorso indiretto, si svolge durante una lezione di poetica da parte di una scrittrice, che racconta del suo viaggio nella giungla insieme alla compagnia teatrale di cui fa parte, sulle tracce di due turiste olandesi scomparse in quella zona alcuni anni prima. L’obiettivo, però, sfugge rapidamente di mano: il gruppo viene praticamente inghiottito dalla foresta vergine e si racconta storie inquietanti.
Un premio meritato?
Senza alcun dubbio. Impossibile staccarsi dalla lettura, anche se molte cose restano nebulose e nulla viene raccontato e chiarito fino in fondo. L’unica cosa concreta è l’insicurezza, e il linguaggio utilizzato riflette perfettamente questo brivido: le frasi si avviluppano come rampicanti attorno a un centro oscuro, mentre la narrazione, sotto forma di discorso indiretto, distacca gli eventi dalla realtà.Elminger scrive: «L’orrore è per natura al di fuori del linguaggio, è – per così dire – il suo opposto». E lei riesce a rappresentarlo in maniera magistrale.
La shortlist del premio
Il Deutscher Buchpreis, tra i premi letterari più prestigiosi importanti del settore, viene tradizionalmente assegnato il giorno prima dell’apertura della Fiera del Libro di Francoforte. Oltre a Elmiger, gli altri cinque nella shortlist erano Kaleb Erdmann (Die Ausweichschule), Jehona Kicaj (ë), Thomas Melle (Haus zur Sonne), Fiona Sironic (Am Samstag gehen die Mädchen in den Wald und jagen Sachen in die Luft) e Christine Wunnicke (Wachs).Nelle ultime settimane i media avevano indicato diversi favoriti e, tra questi, l’autrice svizzera, che era già stata nella rosa dei finalisti sia del Deutscher Buchpreis, sia dell’equivalente svizzero, lo Schweizer Buchpreis, con il precedente Aus der Zuckerfabrik. Nel 2022 è diventata membro dell’Accademia tedesca di Lingua e Poesia.
Smettere di scrivere?
Durante un’intervista rilasciata a settembre al settimanale svizzero Wochenzeitung, Elmiger ha raccontato di aver iniziato Die Holländerinnen con l’intento di riflettere su diverse forme di violenza, controllo o dominio. Successivamente «mi ero resa conto che il mio testo era molto tetro, anche disperato. In realtà non mi rispecchia, ma nonostante tutto ho grande fiducia».Aveva quasi rinunciato a proseguire, continuando a scartare tutto per tre o quattro anni. «La situazione è peggiorata sempre più, ho pensato di dover dire addio alla scrittura e riconoscere che la mia fase creativa si fosse esaurita». Poi è stato come se improvvisamente si fosse sbloccato un freno a mano e nello sprint finale ha sperimentato uno «scrivere quasi febbrile».
229 titoli esaminati
Per il premio di quest’anno, la giuria ha esaminato 229 romanzi in lingua tedesca pubblicati tra ottobre 2024 e metà settembre 2025, selezionando inizialmente 20 titoli per la longlist, che poi si sono ridotti ai sei della shortlist.Il Deutscher Buchpreis ha un valore complessivo di 37.500 Euro: il premio per Elmiger ammonta a 25.000 Euro, mentre gli altri componenti della shortlist ricevono 2.500 Euro ciascuno. L’anno scorso il riconoscimento è stato assegnato a Martina Hefter per il suo romanzo Hey guten Morgen, wie geht es dir?.
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