Romanzo di Anne Sauer sulle occasioni mancate
In una vita parallela
Una vita, due strade. Nel suo romanzo d’esordio, Anne Sauer affronta una questione quanto mai cruciale: «E se invece…?», delineando con sorprendente leggerezza due possibili scenari di vita della sua protagonista e dimostrando quanto possano avvicinarsi felicità e dolore. Un romanzo su decisioni, occasioni mancate e sull’arte di ritrovare sé stessi in ogni versione della propria vita.
Di Florina Evers
«E se invece…?» è una domanda che ci spinge in un attimo a fantasticare: e se invece avessi cambiato città? Se non avessi chiuso con XY? Se avessi studiato qualcos’altro? Se avessi scelto di non avere figli?
Nel suo romanzo Im Leben nebenan (lett.: In una vita parallela) l’autrice Anne Sauer parte da quest’affascinante «E se invece…?» per esplorare con franchezza le sfaccettature che possono assumere due diverse versioni di una vita e il modo per trovare comunque sé stessi in entrambe le versioni.
Una scelta combattuta
Antonia, detta Toni, vive felice con Jakob in un appartamentino in centro, in una grande città. Entrambi amano il proprio lavoro, apprezzano la libertà nel weekend, per esempio per andare al cinema a mezzogiorno quando le sale sono belle vuote, o restare sdraiati sul pavimento del soggiorno per ore, lasciandosi scaldare dal sole. Una una realtà serena ed equilibrata, insomma, fino al momento in cui, come per tante giovani coppie, comincia a insinuarsi la questione figli.Nella cerchia di Toni, la domanda è più sul “quando” che sul “se”: non è una questione di principio su cui riflettere, ma semplicemente una spensierata pianificazione del momento giusto, e quindi è scontato l’arrivo delle sbirciatine alla pancia nelle riunioni di famiglia, o di commenti del tipo «Non sarai mica…» o «Ohhh, abbiamo qualcosa da festeggiare?» per una birra analcolica. Mentre Toni si sente combattuta («È che ho paura che cambi qualcosa tra noi, che non ci riconosciamo più»), Jakob è più possibilista («In qualche modo ce la caveremmo, no? Siamo un team»). E così, poco a poco, prende forma quel «Perché no?» che li spinge a interrompere le misure contraccettive e a vedere che succederà.
Per molto tempo, però, non succede nulla, e nel giro di due anni quel «Perché no?» si trasforma per entrambi in un forte desiderio, una tenera e trepida attesa. È quindi enorme la loro delusione quando, dopo un primo test di gravidanza positivo, la speranza di una vita in arrivo rapidamente si spegne.
Quando la vita prende un’altra direzione
A questo punto, l’autrice taglia improvvisamente la scena e inserisce una seconda traccia: Antonia si sveglia in una camera da letto color sabbia, un mare di tonalità beige, con un neonato di circa cinque settimane sul petto. Accanto a lei non c’è Jakob, ma Adam, il suo primo grande amore dai riccioli castani.Capitolo dopo capitolo (ognuno dei quali in una doppia versione che alterna la vita di Toni e quella di Antonia) scopriamo come sarebbe stata la vita della protagonista se fosse rimasta nel paesino in cui era nata e Adam fosse diventato il padre di suo figlio, ma anche come prosegue la sua vita da donna senza figli, come riesce a ritrovare sé stessa dopo aver dolorosamente compreso l’imprevedibilità della vita. L’autrice resta un’osservatrice empatica che non pretende mai di giudicare, mentre illustra l’evolversi delle due strade parallele, mostrando che la felicità può stare tanto nel sorriso di un neonato, quanto in un bagno nuda al mare, da sola e in piena libertà.
Secondo una recensione riportata in copertina, «Leggere Anne Sauer cattura come una serie tv da binge watching». In effetti, passando da un universo all’altro universo parallelo, la tentazione di cedere al ritmo serrato del romanzo c’è, ma il mio consiglio è invece di dedicare al libro tutta l’attenzione che merita, per gustarne il linguaggio figurato in tutta la sua precisione e fisicità, in grado di evocare immagini vivide nella mente e di mantenere alta la tensione fino all’ultimo capitolo, un vero e proprio inno alla vita.
Romanzo
Monaco di B.: dtv, 2025. 272 pp.
ISBN: 978-3-423-28483-7
Questo titolo è disponibile anche nella Biblioteca digitale del Goethe-Institut.