Startup a vocazione sociale e ambientale Save the World

Soulbottles: le bottigliette berlinesi che fanno tendenza e concorrenza a quelle di plastica
Soulbottles: le bottigliette berlinesi che fanno tendenza e concorrenza a quelle di plastica | Foto (particolare): © Soulbottles

Sono sempre di più i fondatori di startup che non puntano solo al guadagno, ma anche a un obiettivo a vocazione sociale ed ecologica, e questo genere di startup sta guadagnando terreno anche in Germania.

In Germania negli ultimi anni è aumentata la sensibilità per le ripercussioni del nostro comportamento consumistico sull’ambiente. Sono sempre meno le persone che si sentono in pace con la coscienza se si rendono conto che come consumatori approfittano dello sfruttamento di lavoro minorile in Bangladesh, dell’allevamento intensivo e della distruzione delle foreste vergini. C’è chi semplicemente inveisce contro queste storture del capitalismo e della globalizzazione, e chi invece, fondando una startup, sceglie la via dell’impegno: si tratta di imprenditori a vocazione sociale che decidono di usare i meccanismi del libero mercato per apportare dei cambiamenti in positivo a livello sociale e in un’ottica ecologista. Chi compra i loro prodotti o servizi, di fatto, sostiene il benessere collettivo o l’ambiente, e le numerose startup di questo tipo coprono ormai in Germania quasi tutti i settori. Ecco alcuni esempi della varietà del panorama delle startup tedesche a vocazione sociale.

City Tree: superfici verdi verticali con panchine e wi-fi

Un “City Tree” ha una capacità di filtraggio dell’inquinamento pari a quella di 275 alberi. Un “City Tree” ha una capacità di filtraggio dell’inquinamento pari a quella di 275 alberi. | Foto: © City Tree In Germania oggi ce n’è uno davanti a quasi tutte le principali stazioni ferroviarie: stiamo parlando del “City Tree”, la parete di muschio alta 4 metri e in grado di ridurre le dannosissime polveri sottili in centro città. Secondo i suoi ideatori, un solo City Tree ha una capacità di filtraggio pari a quella di 275 alberi, ma un ingombro inferiore del 99%. “Utilizziamo colture di muschio molto particolari, normalmente non presenti in città, combinandole con piante cosiddette tracheofite o vascolari”, spiega il botanico e orticoltore Peter Sänger, uno dei cinque fondatori di Green City Solutions. “È questo connubio a permettere l’efficacia di un City Tree”. Per far sì che il muschio cresca e si fortifichi, la parete è dotata di un impianto solare e di un sistema di irrigazione intelligente che non richiede alcun tipo di collegamento elettrico e che consente l’impiego di un City Tree praticamente ovunque. A seconda delle dotazioni, poi, oltre a purificare l’aria, il City Tree può essere fornito con optional come panchine, hotspot wi-fi o stazioni per la ricarica di e-bike.

Einhorn: profilattici con stile

Einhorn, i primi profilattici vegani e fair trade. Einhorn, i primi profilattici vegani e fair trade. | Foto: © einhorn Cercate profilattici non solo fashion ma anche sostenibili? In ogni profumeria o erboristeria tedesca sono in vendita già da tempo le coloratissime bustine dell’Einhorn, l’unicorno, contenenti i primi preservativi non solo vegani in quanto privi di caseina (agglutinante derivato dal latte vaccino), ma anche prodotti nel rispetto di un commercio equo e solidale. I fondatori di Einhorn condoms Waldemar Zeiler e Philip Siefer hanno collaborato per questo con l’Università Hohenheim, che fornisce consulenza per la produzione di lattice da caucciù naturale. La startup si è anche impegnata a investire la metà dei ricavi in progetti a carattere sociale e sostenibile. “In realtà i profilattici sarebbero perfetti come prodotto trendy: non solo sexy, ma sesso puro” – come dicono sul loro sito – “eppure per la maggior parte dei consumatori hanno lo stesso sex appeal del cibo per cani”. Ma con i 20 dipendenti che ora impiega, la startup punta a una svolta: con i profilattici dell’unicorno in packaging di design che ricorda semmai popcorn o patatine, nessuno dovrà più sentirsi a disagio nel comprare e usare il preservativo.

MyMüsli: muesli bio personalizzato

Con MyMüsli gli appassionati di muesli possono creare mix personalizzati Con MyMüsli gli appassionati di muesli possono creare mix personalizzati | Foto: © MyMüsli Ai tedeschi piace fare colazione con il muesli, e non è un caso che la parola “muesli” sia tedesca. Quindi non c’è neanche da meravigliarsi se viene dalla Germania anche prima azienda al mondo che propone la personalizzazione del muesli: sul portale mymuesli.de dal 2007 ci si può fare il muesli su misura selezionando gli ingredienti da una vastissima gamma di prodotti biologici, in gran parte a km zero. Per arrivare a questo risultato, l’impresa ha messo a punto una macchina che permette di mixare il muesli in oltre 566 biliardi di combinazioni. Alcuni mix già pronti sono in vendita ormai anche nelle grandi catene di supermercati e di caffè e in quasi tutte le grandi città tedesche esistono rivenditori monomarca MyMüsli. Fondata da tre studenti di Passau – Hubertus Bessau, Philipp Kraiss e Max Wittrock – che hanno avviato il progetto all’epoca degli studi universitari, la startup ha vinto numerosi premi già nel 2007, anno della fondazione, espandendosi poi nei due anni successivi in Svizzera, Austria e Paesi Bassi e arrivando a occupare oltre 800 dipendenti. Nel 2013 ha vinto il Deutscher Gründerpreis. “Abbiamo azzeccato il timing”, racconta il fondatore Mark Wittrock. “Su un mercato che da tempo non aveva fatto registrare innovazioni ci siamo trovati nel posto giusto, al momento giusto”.

Soulbottles: acqua di rubinetto deluxe

Soulbottles: le bottigliette berlinesi che fanno tendenza e concorrenza a quelle di plastica Soulbottles: le bottigliette berlinesi che fanno tendenza e concorrenza a quelle di plastica | Foto: © Soulbottles Una bottiglietta in vetro non vi pare particolarmente innovativa? Dipende. Le sfiziosissime Soulbottles berlinesi fanno concorrrenza alle normali bottigliette di plastica e in Germania sono in vendita un po’ ovunque ormai. Ma non basta, il loro design è nato dal crowdsourcing: sono stati organizzati dei contest per trovare l’idea migliore e chiunque poteva presentare una proposta e/o votarne una. I due ex studenti Paul Kupfer e Georg Tarne, fondatori della Soulbottles, puntavano ben oltre la produzione di bottigliette che rispettassero l’ambiente: volevano soprattutto svegliare le coscienze riguardo agli effetti del nostro modo di bere, ad esempio spingendo a consumare più acqua di rubinetto, che in Paesi come la Germania vanta una qualità molto più alta rispetto all’acqua minerale in bottiglia. “Vogliamo anche brindare con voi alla bellezza di poter bere ogni giorno acqua del rubinetto affrancandoci dall’indipendenza dai colossi dell’acqua minerale”, scrivono sul loro portale. Il boom dell’idea, però, ha sorpreso anche loro. “Siamo stati veramente travolti dal favore che abbiamo ottenuto. L’iniziativa è partita alla fine del 2011 come semplice hobby e le prime bottigliette le abbiamo prodotte noi stessi nei laboratori della nostra università a Vienna, ma poi rapidamente abbiamo inanellato un successo dopo l’altro”, racconta Paul Kupfer.

Nebenan.de: Vicinato in aiuto 2.0

Tra vicini si può entrare in contatto via app con nebenan.de Tra vicini si può entrare in contatto via app con nebenan.de | Foto: © nebenan.de Il concetto dell’aiuto da parte del vicinato può sembrare una cosa del passato, eppure fa assolutamente tendenza. Nelle grandi città, in Germania, si vive quasi nell’anonimato e spesso i vicini di casa neanche si conoscono, eppure tante cose sarebbero più semplici se ci si potesse aiutare a vicenda. Grazie agli smartphone e alla app nebenan.de, ora è possibile, anche senza andare a suonare il campanello e senza presentarsi: registrandosi nella app si viene automaticamente inseriti in un gruppo chiuso di abitanti delle strade limitrofe, sempre che il domicilio indicato sia reale. I membri del gruppo possono organizzarsi insieme, spaziando dalle feste di vicinato ai servizi di baby-sitter. L’intento dei tre fondatori, Till Behnke e Michael e Christian Vollmann, è di rafforzare la coesione sociale. “Il vicinato oggi viene spesso considerato fastidioso”, racconta Michael Vollmann, “eppure, accanto a famiglia/amici e ambito lavorativo, è la terza colonna portante nella nostra vita sociale”. Quelle che legge ogni giorno ormai su nebenan.de sono belle storie che fanno bene al cuore: ci sono anche vicini che si scambiano il favore di andare a innaffiare fiori al cimitero, evitando così di andarci quotidianamente.