Occupanti abusivi All’epoca delle sassaiole in Germania

1974: scontro di piazza a Francoforte sul Meno
1974: scontro di piazza a Francoforte sul Meno | Foto (particolare): © picture-alliance/dpa/Joachim Litzenberger - PA: 29407300

Nelle grandi città tedesche scarseggiano le abitazioni a prezzi non proibitivi e canoni di locazione sempre più alle stelle spingono verso le periferie la popolazione a basso reddito. Un problema che non è una novità.

Negli anni Settanta e Ottanta nella Repubblica Federale di Germania i cittadini si erano opposti anche con mezzi drastici agli investitori e agli aumenti degli affitti, occupando immobili vuoti e arrivando a scontri di piazza con la polizia. Da una situazione di emergenza che riguardava dei singoli, nasceva così su scala federale il movimento degli occupanti abusivi che avrebbe poi avuto ripercussioni a lungo termine sull’urbanistica in Germania.

FRANCOFORTE: SENZA TETTO CERCANO CASA

La scintilla si era accesa alla fine degli anni Sessanta a Francoforte sul Meno, metropoli della finanza tedesca, allora come oggi. Come l’intera Germania, anche Francoforte si era rallegrata per le conseguenze del miracolo economico, e politica e urbanistica avevano interesse ad attrarre gli investitori verso i centri cittadini. Banche, assicurazioni e gruppi di investitori avevano conquistato in particolare il quartiere Westend di Francoforte, che per gli ottimi collegamenti con la stazione centrale e con l’aeroporto offriva una posizione privilegiata per gli uffici.
 
Mentre nel XIX secolo vi risiedeva l’alta borghesia, nel dopoguerra a Westend era rimasta la gente più semplice, che come affittuaria intralciava i piani edilizi di investimento e doveva pertanto essere allontanata, anche con misure drastiche, che andavano dai mancati lavori di manutenzione fino a grossolani sabotaggi, mentre i proprietari di case le lasciavano deliberatamente in stato di abbandono. Quando gli affittuari, snervati, mollavano, veniva autorizzata la demolizione dei palazzi e al posto delle civili abitazioni si edificavano uffici e costruzioni industriali. La conseguenza era stata una notevole riduzione degli immobili a uso abitativo.
 
Minacciati dalla mancanza di un tetto, alcuni operai stranieri, famiglie e studenti si insediavano negli edifici sgomberati ma non ancora abbattuti. Le primissime occupazioni di questo genere in Germania risalgono all’autunno 1970.
 
Benché queste prime occupazioni fossero nate più per bisogno che non per convincimento politico, il fenomeno era andato di fatto a colpire un punto debole: già l’anno prima, infatti, era stata fondata l’iniziativa cittadina AGW, (Aktionsgemeinschaft Westend), che si batteva per il mantenimento degli edifici storici di Westend e per bloccare il fenomeno dell’allontanamento forzato della popolazione. E così le occupazioni abusive erano diventate per molti una forma di protesta. Il movimento era largamente appoggiato dai comuni cittadini, non solo tra le organizzazioni giovanili e studentesche di sinistra, ma anche negli ambienti ecclesiastici e sindacali, della stampa, della piccola borghesia, della classe operaia straniera di Francoforte.
 
Il primo violento scontro di piazza risale al 1971 per uno sgombero condotto dalle forze dell’ordine in un edificio occupato nel Grüneburgweg, ma molti altri ne sarebbero seguiti. Gli abusivi venivano difesi dalla cosiddetta “Putzgruppe”, una truppa di giovani di sinistra armati di manganello che cercava lo scontro diretto in strada con la polizia. Uno dei rivoltosi più in vista era Joschka Fischer, futuro leader dei Verdi e Ministro degli Esteri.

AMBURGO E BERLINO: “Müslis” pacifisti e “Mollis” militanti

Dopo i fatti di Francoforte, sul territorio federale si era verificata un’ondata di occupazioni abusive, prima a Berlino e poi ad Amburgo. All’inizio degli anni Ottanta, a Berlino le case occupate erano oltre 150, ma qui gli abusivi non erano tanto residenti direttamente coinvolti, quanto piuttosto giovani di sinistra arrivati espressamente e mossi anche da altre motivazioni: i primi occupanti abusivi di Berlino, un gruppo di studenti che nel 1980 si era insediato in una casa nella Oranienburgerstraße, non chiedevano soltanto appartamenti a prezzi possibili, ma fondamentalmente nuove forme esistenziali e uno spazio in cui vivere e lavorare come collettivo.
 
Spesso questi abusivi provvedevano a effettuare riparazioni allo scopo di evitare le demolizioni, e infatti si autodefinivano “Instandbesetzer”, abusivi riparatori. A Berlino tra i “Müslis” pacifisti si mescolavano anche i “Mollis”, militanti più radicali spesso appartenenti agli ambienti autonomi (il termine “autonomi” è legato ancora oggi alle frange violente di sinistra), che conducevano una vera e propria guerra contro il “porco sistema” cercando espressamente lo scontro violento con la polizia. Già a dicembre del 1980, durante uno sgombero, si era verificato il primo grosso scontro di piazza a Berlino, ricordato come “la battaglia di Fraenkelufer” e durato tutta la notte.
 
A metà degli anni Ottanta il movimento aveva raggiunto Amburgo, dove la Hafenstraße, la Rote Flora e lo Schanzenviertel sono considerati a tutt’oggi delle roccaforti degli autonomi di sinistra. Per evitare situazioni analoghe a Berlino, dove il Senato per timore delle rivolte spesso non osava procedere agli sgomberi, il Senato di Amburgo aveva adottato la “dottrina delle 24 ore”, limitando cioè a una giornata il tempo dello sgombero di una casa occupata. Ma anche qui la situazione era spesso degenerata e si era giunti agli scontri di piazza tra centinaia di autonomi e poliziotti in grande dispiegamento di forze.

UNA LOTTA PER LA CASA A TUTELA DELLE COSTRUZIONI MA NON DEGLI ABITANTI

Criticati dai politici e dalle forze dell’ordine come radicali e notoriamente fastidiosi, gli abusivi godevano invece del sostegno della popolazione, sia a Berlino, sia ad Amburgo. In effetti, il semplice cittadino provava sdegno – per lo meno a parole – rispetto agli sfratti, a ristrutturazioni di lusso e al fatto che molti immobili fossero notoriamente vuoti nonostante un contesto di scarsità di abitazioni disponibili, ed erano state molte le dimostrazioni di solidarietà: a dicembre del 1986 12.000 persone avevano protestato nel centro di Amburgo in favore del mantenimento della Hafenstraße, e gli abusivi alla fine erano riusciti a imporsi, tanto che la Hafenstraße oggi è un progetto abitativo legalizzato.
 
Allo stesso tempo, molti cittadini erano sconvolti dai modi usati della polizia: quando negli scontri di piazza a Berlino nel 1980 le forze dell’ordine avevano attaccato anche spettatori non coinvolti nella manifestazione, oltre ad aver agito in maniera particolarmente brutale contro i dimostranti, si era acceso un dibattito incandescente sulle violenze e sulla loro repressione con la violenza. E quando durante una manifestazione nel 1981 aveva perso la vita Klaus-Jürgen Rattay, un occupante abusivo, l’evento aveva portato a un ripensamento politico: il Senato di Berlino accantonava le misure forti scegliendo la via della trattativa, e fino al 1984 la maggior parte delle case occupate era stata sgomberata oppure regolarizzata offrendo agli abusivi regolari contratti di locazione, come nel caso dell’attuale Kunstlerhaus Bethanien, la “casa degli artisti”.
 
A Westend, a Francoforte, le proteste avevano permesso il mantenimento di molti palazzi storici. Nel 1972 il governo del Land ha messo fine alla speculazione edilizia nel quartiere e con l’aiuto dell’iniziativa cittadina AGW molti edifici vincolati in quanto patrimonio storico-artistico sono stati sottratti alla demolizione. Ciò che a lungo termine si è considerato un successo, per gli abitanti a basso reddito, tuttavia, era stato un aiuto relativo: la maggior parte di loro, infatti, per motivi economici era stata comunque costretta a spostarsi verso i quartieri periferici di Francoforte, più a buon mercato.
  • Una N inclinata, modificata in un fulmine e inscritta in un cerchio era il simbolo degli occupanti abusivi delle case. Qui la si vede su una facciata dismessa di un’abitazione della Oranienburgerstraße a Berlino est. La foto è dell’estate del 1990. Foto (particolare): © picture-alliance/dpa-Zentralbild/Reinhard Kaufhold - picture-alliance: 67431489
    Una N inclinata, modificata in un fulmine e inscritta in un cerchio era il simbolo degli occupanti abusivi delle case. Qui la si vede su una facciata dismessa di un’abitazione della Oranienburgerstraße a Berlino est. La foto è dell’estate del 1990
  • Dopo l’annuncio di uno sgombero di una casa occupata, il 28/3/1973 nel quartiere di Westend a Francoforte, si giunge a scontri di piazza tra polizia e partecipanti a una dimostrazione spontanea. I dimostranti si difendono con sassi e bastoni da idranti e lacrimogeni impiegati dalle forze dell’ordine. Foto (particolare): © picture-alliance/dpa/Manfred Rehm - picture-alliance: 2272875
    Dopo l’annuncio di uno sgombero di una casa occupata, il 28/3/1973 nel quartiere di Westend a Francoforte, si giunge a scontri di piazza tra polizia e partecipanti a una dimostrazione spontanea. I dimostranti si difendono con sassi e bastoni da idranti e lacrimogeni impiegati dalle forze dell’ordine.
  • Anche il 23/02/1974 dimostranti e forze dell’ordine si scontrano nel campus universitario a Francoforte. I demostranti protestano contro lo sgombero e la demolizione di case in affitto nel quartiere Westend. Foto (particolare) © picture-alliance/dpa/Joachim Litzenberger - PA: 29407300
    Anche il 23/02/1974 dimostranti e forze dell’ordine si scontrano nel campus universitario a Francoforte. I demostranti protestano contro lo sgombero e la demolizione di case in affitto nel quartiere Westend.
  • 13/11/1979: una cinquantina di giovani occupa due case vuote nel quartiere Westend di Francoforte. Come sottolinea un portavoce degli studenti, l’occupazione è una forma di protesta nei confronti dell’emergenza abitativa in cui versano gli studenti universitari. Foto (particolare): © picture-alliance/dpa/Roland Witschel - Picture-alliance: 1242391
    13/11/1979: una cinquantina di giovani occupa due case vuote nel quartiere Westend di Francoforte. Come sottolinea un portavoce degli studenti, l’occupazione è una forma di protesta nei confronti dell’emergenza abitativa in cui versano gli studenti universitari.
  • 1981, Berlino: grande dispiegamento di forze dell’ordine per sgomberare delle case occupate. A margine di uno di questi sgomberi, in circostanze mai del tutto chiarite, perde la vita il diciottenne Klaus-Jürgen Rattay. Nella notte seguente si registrano violenti scontri tra polizia e occupanti abusivi sostenuti da simpatizzanti. Foto (particolare): © picture-alliance/dpa/Chris Hoffmann - Picture-alliance 348897
    1981, Berlino: grande dispiegamento di forze dell’ordine per sgomberare delle case occupate. A margine di uno di questi sgomberi, in circostanze mai del tutto chiarite, perde la vita il diciottenne Klaus-Jürgen Rattay. Nella notte seguente si registrano violenti scontri tra polizia e occupanti abusivi sostenuti da simpatizzanti.
  • 24/3/1981: un occupante abusivo viene portato dalle forze dell’ordine verso un mezzo speciale della polizia. Foto (particolare): © picture-alliance/dpa/Chris Hoffmann - Picture-alliance: 348906
    24/3/1981: un occupante abusivo viene portato dalle forze dell’ordine verso un mezzo speciale della polizia.
  • 20/12/1986: migliaia di persone manifestano nel centro cittadino di Amburgo contro la demolizione di case nella Hafenstraße. Foto (particolare): © picture-alliance/dpa/Werner Baum - PA: 34860399
    20/12/1986: migliaia di persone manifestano nel centro cittadino di Amburgo contro la demolizione di case nella Hafenstraße.
  • Amburgo, Hafenstraße, 18/11/1987: abitanti che alzano barricate. Dopo lunghi anni, i contrasti per le case in parte occupate da diversi gruppi di giovani si risolvono finalmente in maniera pacifica il 19/11/1987 con regolari contratti di locazione. Foto (particolare): © picture-alliance/dpa/Carsten Rehder - Picture-alliance: 2107235
    Amburgo, Hafenstraße, 18/11/1987: abitanti che alzano barricate. Dopo lunghi anni, i contrasti per le case in parte occupate da diversi gruppi di giovani si risolvono finalmente in maniera pacifica il 19/11/1987 con regolari contratti di locazione.