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Nuove forme di cultura del lavoro
Il richiamo delle metropoli

L’ufficio, un concetto del passato. In crescita il co-working e gli hub per startup.
L’ufficio, un concetto del passato. In crescita il co-working e gli hub per startup. | Foto (particolare): © Adobe

Per dimostrare vitalità e attrattività, i centri urbani tedeschi puntano su offerte innovative per il mondo del lavoro di oggi.

Di Johannes Zeller

Startup, freelance, nomadi digitali... la digitalizzazione del mondo del lavoro ha cambiato anche il concetto dello spazio lavorativo: i classici edifici adibiti a uffici con lunghi corridoi di moquette e una giornata lavorativa che inizia timbrando il cartellino non fanno più parte dell’immaginario di molti lavoratori. Anzi, i nuovi imprenditori e i liberi professionisti alla ricerca dell’ambiente giusto per le loro attività, soprattutto in città, preferiscono gli hub per startup e gli spazi di co-working. Soddisfare i loro desideri richiede idee innovative da parte di progettisti e urbanisti. Le metropoli tedesche si concentrano soprattutto sul potenziamento delle infrastrutture e su formule per famiglie, ma anche le iniziative verdi rendono le città più attraenti per i residenti.

Metropoli verdi nella regione dell’industria mineraria

In nessun’altra regione tedesca la trasformazione del mercato del lavoro è evidente quanto nel bacino della Ruhr, un tempo polo industriale e minerario, oggi invece cuore pulsante del commercio e del settore dei servizi. La città di Essen ha portato a termine in maniera particolarmente virtuosa una trasformazione strutturale da zona industriale a hotspot dell’innovazione, con un aumento della produzione economica tra il 2005 e il 2015 poco inferiore al 30%, valore nettamente superiore alla media federale, e il reddito pro capite più alto dell’intero bacino della Ruhr. Essen è riuscita a trasformare la sua immagine, passando da città del carbone a metropoli verde, tanto che nel 2017 è stata proclamata “Capitale verde d’Europa”. Un gran numero di misure non solo l’ha resa più verde, ma ha anche offerto agli abitanti nuove opportunità per il tempo libero, ad esempio il “Seaside Beach Baldeney”, primo centro balneare avviato nella Ruhr negli ultimi quarant’anni, con un sentiero escursionistico di quasi 30 km che si snoda attorno al lago di Baldeney. Anche in città non mancano le iniziative in favore del verde: gli spazi verdi coprono ormai il 42% della città e il 12% è adibito a spazio ricreativo, il tutto a beneficio non soltanto dei residenti, ma anche del turismo: nel 2017 Essen ha registrato un aumento di visitatori del 7,5% circa rispetto all’anno precedente.

Lavoro quotidiano nello spazio di co-working

Berlino, nel frattempo, si presenta come capitale tedesca delle startup: l’accesso ai venture capital e i bassi canoni di locazione degli uffici attirano in massa i giovani imprenditori e ogni anno nascono circa 500 nuove startup nel settore tecnologico. Ad esempio, nello spazio di co-working KAOS Oberschöneweide (ex Transformationswerk Ost), grafici e developer di software siedono a fianco a fabbri e a mastri birrai, e per i freelance il costo è di soli €125 al mese, meno della quota mensile per un posto in garage in molte altre città europee. Chi ama la flessibilità può trovare spazi di co-working a partire da €15 al giorno, ad esempio nell’Innovation Space di Ahoy!. Startup e liberi professionisti, quindi, a Berlino possono contare su un’ampia offerta di spazi-ufficio a prezzi accessibili, ma la capitale tedesca raggiunge posizioni invidiabili anche in termini di ambiente, cultura e infrastrutture: secondo la rivista Economist, a livello di Global Liveability Index 2018 Berlino è tra le 30 città più vivibili al mondo, insieme a Francoforte, Amburgo, Monaco e Düsseldorf.

Marchio di qualità per l’attenzione alle famiglie

Amburgo, anch’essa hotspot per startup, punta soprattutto alle famiglie giovani nell’offerta degli spazi di lavoro: “Anche e soprattutto per le risorse qualificate, un contesto adatto e attento alle famiglie è un fattore importante nella scelta del luogo in cui stabilirsi”, afferma la Senatrice di Amburgo per la Famiglia Melanie Leonhard. Dal 2007, per promuovere tra le aziende i vantaggi di una gestione del personale attenta alle esigenze familiari, la città conferisce il “Sigillo Famiglia”, una sorta di marchio di qualità che premia le aziende che si impegnano per agevolare i propri dipendenti nel conciliare la carriera con una vita familiare gratificante. In parallelo, Amburgo sta investendo sempre più nei servizi rivolti alle famiglie: nel 2018 spenderà circa mezzo miliardo di euro per istruzione e assistenza all’infanzia, scienza e innovazione. Di questa cifra, 160 milioni sono destinati esclusivamente agli asili nido e anche l’offerta di scuole a tempo pieno è molto ampia. Amburgo, comunque, è stata proclamata già nel 2017 la città tedesca più attenta alle esigenze delle famiglie.
 
Riguardo all’equilibrio tra vita professionale e privata degli abitanti, tuttavia, non sono le maggiori metropoli a dare i migliori risultati: il portale di valutazione dei datori di lavoro Kununu assegna il primo posto a Karlsruhe, seguita da Münster, città universitaria: qui i dipendenti approfittano soprattutto della flessibilità dell’orario di lavoro e della possibilità del telelavoro. Chi cerca un lavoro fisso più che l’autonomia, quindi, non ha bisogno di trasferirsi ad Amburgo o a Berlino.

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