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Turismo
Germania da scoprire

La Germania è un paese turistico che, con la sua poliedrica cultura e natura, attrae visitatori da tutto il mondo. Ma cos’altro ha da offrire la Germania oltre al Duomo di Colonia, al Teatro dell’Opera di Dresda e al Castello di Neuschwanstein? Scoprite qui alcune attrazioni che forse ancora non conoscete.

Di Nadine Berghausen

  • Essen: la Capitale verde d’Europa Foto (dettaglio): © picture alliance/dpa/Roland Weihrauch
    Essen: la Capitale verde d’Europa
    La Regione della Ruhr viene in genere associata all’acciaio, al metallo e all’industria mineraria. Eppure Essen, metropoli nella Regione della Ruhr, può essere anche altro: nel 2017 è stata eletta “La Capitale verde d’Europa”. Grazie a innumerevoli programmi di rinverdimento, Essen è oggi la terza città più verde della Germania. Parchi pubblici storici, moderne aree verdi e una grande rete di piste ciclabili invitano a riposare nel verde. Ad ogni modo, la vera attrazione resta il monumento dell’industria nonché unico Patrimonio dell’umanità UNESCO della regione: le miniere di carbone dello Zollverein.
  • L’isola di Vilm nel Mar Baltico: l’ultima foresta vergine della Germania Foto (dettaglio): © picture alliance/dpa-Zentralbild/Klaus Grabowski
    L’isola di Vilm nel Mar Baltico: l’ultima foresta vergine della Germania
    A soli cinque chilometri dalla costa meridionale di Rügen si trova l’isola di Vilm nel Mar Baltico, riservata ai tempi della RDT all’alta gerarchia del SED. Quando Erich Honecker trascorreva qui le sue vacanze, l’isola era interdetta a tutti gli altri viaggiatori. Oggigiorno Vilm è protetta da una rigida legge per la tutela della natura. Questa isola grande solo 94 ettari, un paradiso per flora e fauna, non può essere visitata da più di 60 persone al giorno. Un’attrazione per gli amanti della natura: qui si trova una delle ultime foreste vergini della Germania.
  • Warzenbeißer Kunstweg: il sentiero culturale che si autocomposta Foto (dettaglio): © picture alliance/dpa/Uwe Zucchi
    Warzenbeißer Kunstweg: il sentiero culturale che si autocomposta
    Warzenbeißer Kunstweg è un luogo perfetto per gli amanti dell’arte e della natura. Lungo un itinerario di 3,8 chilometri nel parco nazionale di Kellerwald sono stati integrati nella natura dieci oggetti di land art. La particolarità consiste nel fatto che alcune installazioni sottolineano il carattere dinamico del progetto artistico, poiché, a causa dei materiali deperibili come il cotone o l’erba di cui sono fatte, nel corso del tempo esse tornano alla natura. Il sentiero culturale prende inoltre il suo nome, Warzenbeißer, da una specie di cavalletta.
  • Rakotzbrücke: Il riflesso perfetto Foto (dettaglio): © Adobe
    Rakotzbrücke: Il riflesso perfetto
    Chi ama i safari fotografici dovrebbe assolutamente posizionare la sua fotocamera davanti al Rakotzbrücke, nel parco naturale di Kromlau, in Sassonia. Nella più grande oasi naturale di rododendri della Germania, si trova questo ponte costruito nel 1882. Noto nel linguaggio popolare col nome di Ponte del Diavolo, riflettendosi nelle acque del fiume sottostante, esso forma una perfetta geometria circolare, mentre le colonne di basalto che si innalzano dall’acqua creano un’atmosfera magica.
  • Görlitz: Il miglior set cinematografico d’Europa Foto (dettaglio): © picture alliance/dpa/Jens Trenkler
    Görlitz: Il miglior set cinematografico d’Europa
    Lo Studio Babelsberg o la città del cinema Bavaria offrono lo sfondo per molti film tedeschi e internazionali. Ciò che invece rende eccezionale la città del cinema di Görlitz è la grande densità di edifici storici, scelta favorita per film storici come il premio oscar “Grand Budapest Hotel” o “Goethe!” (in foto), motivo per il quale Görlitz è stata eletta miglior set cinematografico d’Europa del 2017. Sull’onda del successo i sassoni hanno persino registrato il marchio “Görliwood”.
  • Il Lago Eder Atlantis: i villaggi sommersi dell’Assia Foto (dettaglio): © picture alliance/dpa/Swen Pförtner
    Il Lago Eder Atlantis: i villaggi sommersi dell’Assia
    Il lago Eder in Assia potrebbe essere spuntato fuori da un film di fantasia: quando c‘è bassa marea esso rivela le rovine di tre villaggi abbandonati. In quell’occasione vengono offerte visite guidate attraverso i luoghi di un tempo, Bringhausen, Berich e Asel, dove oltre alle rovine delle case è possibile vedere anche parti di antichi cimiteri, dotati di pavimenti in calcestruzzo. A causa della costruzione di una diga nel 1913 i tre villaggi nella valle dell’Eder subirono un’inondazione e gli abitanti furono trasferiti. Altra attrazione meritevole di essere vista: una piccola isola dell’amore, rifugio per coppie.
  • Buddhistisches Haus: un pezzo di Asia in Europa Foto (dettaglio): © picture alliance/ZB/Peer Grimm
    Buddhistisches Haus: un pezzo di Asia in Europa
    Per poter visitare un tempio buddista non occorre sempre dover andare fino in Asia: nel quartiere berlinese di Frohnau, nascosto tra antichi alberi, si trova il Buddhistisches Haus, un tempio buddista. Edificato nel 1926 dal medico Paul Dahlke è il piú antico tempio del buddismo europeo. La guida del tempio accoglie così i visitatori: “Buddha raccomanda di essere gentile e di stringere nuove amicizie. Per questo siamo sempre lieti quando a Frohnau la gente si interessa a noi.”

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