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Gli autori tedeschi al Salone Internazionale del libro di Torino, 9–13 maggio 2019
L’avventura del racconto

L’avventura del racconto
L’avventura del racconto | © Colourbox.de

Imprevedibili storie familiari con segreti, fughe e inseguimenti; storie inventate che si intrecciano con gli eventi storici e vite vere che diventano romanzo. C’è tutto il gusto e il piacere della narrazione, dal romanzo picaresco a quello noir, nel programma degli autori tedeschi alla 32a edizione del Salone Internazionale del Libro. E dopo Torino, Daniel Kehlmann e Sasha Marianna Salzmann, due degli autori più acclamati in Germania, saranno a Roma al Festival Internazionale Letterature.
 

Di Elisa Costa

Sono sette gli autori tedeschi che quest’anno partecipano alla 32esima edizione del Salone Internazionale del libro di Torino che si tiene dal 9 al 13 maggio. A rappresentare l’editoria tedesca, dalla saggistica fino ai più diversi generi narrativi, sono alcuni tra i nomi più importanti del panorama letterario tedesco, scrittori e scrittrici più volte premiati in patria o noti al grande pubblico internazionale. Al Salone, in ordine di apparizione, arrivano Stefan Bollmann, Daniel Kehlmann, Sasha Marianna Salzmann, Annette Hess, Jakob Nolte, Mechthild Gläser e Petra Hartlieb.

Stefan Bollmann

Stefan Bollmann Stefan Bollmann | © Christoph Mukherjee Stefan Bollmann, classe 1958, editore e autore di bestseller come Le donne che leggono sono pericolose, presenta Monte Verità (EDT). Si tratta del primo libro completo sulla storia del Monte Verità, una località nei pressi di Locarno in cui nei primi anni del Novecento si stabilì la prima comunità di utopisti e anticonformisti in Europa, i precursori di quello che negli anni Sessanta divenne il movimento degli hippie. Il gruppo di giovani che ne faceva parte si ispirava ad uno stile di vita semplice, in armonia con la natura e lontano dalle convenzioni sociali. Sul Monte Verità vissero per un periodo anche personaggi come Hermann Hesse, Mary Wigman, Isadora Duncan, Max Weber, Erich Maria Remarque e Carl Gustav Jung.

Daniel Kehlmann

Daniel Kehlmann Daniel Kehlmann | © Beowulf Sheehan Dalla storia novecentesca della comune in Svizzera, si passa all’atteso incontro con Daniel Kehlmann, classe 1975. L’acclamato autore di La misura del mondo porta a Torino il suo ultimo romanzo, Il re, il cuoco e il buffone (Feltrinelli), ambientato nella Germania della Guerra dei Trent’anni. Kehlmann si cimenta con la tradizione del romanzo picaresco tedesco, ispirata alle avventure del personaggio folcloristico Till Eulenspiegel. Il Tyll di Kehlmann è nato in un piccolo villaggio nella Germania del Seicento. Come saltimbanco che balla in bilico sulla fune e incanta e irride gli astanti, poi come buffone alla corte del tragicomico Re d’inverno, Tyll, tra boschi stregati, pentacoli e quadrati magici, incontra molte celebrità della sua epoca e le sue avventure sono dense di parallelismi con l’Europa dei nostri tempi.

Sasha Marianna Salzmann

Sasha Marianna Salzmann Sasha Marianna Salzmann | © Esra Rotthoff / SuhrkampVerlag Un’altra grande firma letteraria tedesca presente a Torino è Sasha Marianna Salzmann, 34 anni, che presenta il suo Fuori di sé, edito da Marsilio e finalista al Premio Strega Europeo. La storia del romanzo si snoda da Mosca a Istanbul passando per Berlino e racconta le vicissitudini di due gemelli. Alissa e Anton, nati nella Mosca post-sovietica, vissuti a Berlino, si perdono di vista da adulti. Alla ricerca di Anton, Ali si trova a scavare nella storia della sua famiglia, segnata dalle vicende che hanno scosso l’Europa del Novecento, ma anche dalla violenza domestica, da incontri fortuiti, matrimoni combinati, grandi storie d’amore e un’eredità culturale da ritrovare.

Annette Hess

Annette Hess Annette Hess | © Silvia Medina Anche nel libro L’interprete (Neri Pozza) di Annette Hess, 52 anni, i tragici eventi della storia europea determinano i destini di una famiglia. Il romanzo è ambientato a Francoforte nel 1963 durante il processo ad alcuni membri del personale del campo di concentramento di Auschwitz. La protagonista, Eva Bruhns, interprete dal polacco degli interrogatori dei testimoni, ascoltando le scioccanti testimonianze, si rende conto che a essere colpevoli sono anche quanti hanno taciuto, forse anche la sua famiglia, rendendosi così complici dell’orrore dei campi di concentramento. In questo sconvolgente romanzo Annette Hess tratteggia un autentico ritratto non solo della Germania post-bellica, ma anche dei complessi rapporti interfamiliari, mostrando quanto sia sottile la linea che separa l'accettazione dalla negazione.

Jakob Nolte

Jakob Nolte Jakob Nolte | © Tobias Willmann Cose terribili (il Saggiatore) di Jakob Nolte, classe 1988, è il primo romanzo tradotto in italiano di questo autore che nel 2017 si è guadagnato una candidatura al premio letterario Deutscher Buchpreis. Anche in questo romanzo, come in quello della Salzmann, l’autore narra le vicende di una coppia di gemelli, Iselin e Edvard Honik, figli di una donna che in una notte di plenilunio si trasforma in un lupo mannaro e uccide il marito. Da quella notte, fratello e sorella temono di possedere lo stesso morbo della madre e tentano di sfuggire al loro destino in ogni modo, iniziando un’entusiasmante e bizzarra epopea: Iselin si mette a scavare nelle vite dei genitori alla ricerca di indizi per la cura, finendo per legarsi a un gruppo terroristico femminile. Edvard, invece, intraprende un lungo viaggio che attraverso l’Europa dell’Est lo porta ad affrontare i demoni che scorrono nel suo sangue e a capire chi è davvero.

Mechthild Gläser

Mechthild Gläser Mechthild Gläser | © Barbara Müller Dai lupi mannari alla magia, Mechthild Gläser, classe 1986, considerata una delle più promettenti giovani autrici tedesche contemporanee, a Torino presenta Polvere d’ambra (Giunti). Ophelia, la protagonista di questo romanzo per ragazzi, scopre di riuscire a influenzare lo scorrere delle ore. La scoperta porta scompiglio, improvvisamente il tempo inizia a impazzire ovunque e, insieme al misterioso Leander, Ophelia cercherà di scoprire le cause di questo disastro.

Petra Hartlieb

Petra Hartlieb Petra Hartlieb | © Pamela Rußmann Con La mia meravigliosa libreria (Lindau), Petra Hartlieb, classe 1967, racconta invece la storia di come si è trasferita a Vienna con la sua famiglia per aprire una libreria. Un’avventura imprenditoriale, anche un po’ rischiosa nei tempi odierni, ma che la ripaga di ogni sacrificio. Il suo negozio si trasforma infatti presto nel salotto della famiglia, il luogo dove incontrare gli amici (che diventano i primi clienti) e i vicini (che da clienti diventano amici).

Tutto il programma si trova su www.goethe.de/salonetorino. Ma gli appuntamenti con la letteratura in lingua tedesca non si fermano a Torino: dopo il Salone, il 14 maggio, Daniel Kehlmann e Sasha Marianna Salzmann arrivano a Roma per partecipare al Festival Internazionale di Roma Letterature, diretto e ideato da Maria Ida Gaeta.

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