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Nonna Trude
Tutto ciò che il bosco può fare

Fare un bagno nel bosco
Fare un bagno nel bosco | © Illustrazione: Celine Buldun

Una passeggiata nel bosco è la migliore terapia antistress, dice nonna Trude. E la scienza le dà ragione.

Di Nonna Trude

Miei cari,
 
Spero che stiate tutti bene. Da circa un anno, il coronavirus sta dominando le nostre vite, non proprio una bella ricorrenza.
 
Ho trovato però un modo abbastanza accettabile per me di affrontare tutto questo e spero di potervi motivare un po' a fare lo stesso, e ad andare nei boschi. Sì, il bosco di Oberbernbach è diventato la mia salvezza. Provatelo, è eccezionale quello che può fare un bosco!
 
Tutto è iniziato col fatto che durante il lockdown non ne potevo più di fare sempre le stesse passeggiate. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo. Più o meno nello stesso periodo, la tv ha dato un film sul linguaggio degli alberi, che mi ha entusiasmato e ispirato. Alcuni ricordi mi sono tornati alla mente: da bambina, il bosco era per me un luogo ideale per giocare e vivere avventure: le radici di un albero caduto diventavano la mia tana, un ceppo d'albero diventava una casa delle bambole con un lettino fatto di muschio, e giocare a nascondino non è mai stato così divertente come tra cespugli e alberi. Posso solo raccomandare a tutti i genitori di andare più spesso nei boschi con i loro figli!

Fare un bagno nel bosco

Già da diverso tempo in Giappone il “bagno nel bosco” è una forma riconosciuta di terapia per i disturbi psicologici e i problemi cardiovascolari e respiratori. Comunque, mi ha fatto venire voglia di provare se una passeggiata nei boschi aveva davvero degli effetti positivi e devo dire: sì, decisamente! In Giappone, probabilmente si scriveranno già ricette su come “immergersi nell'aria del bosco”, e anche in Germania questa idea sta trovando sempre più seguaci. Un’idea che comunque trovo eccezionale, perché in passato la mia famiglia andava spesso nei boschi. Andavamo spesso a raccogliere lamponi d'estate, era una cosa che facevamo sempre. Perché abbiamo bisogno di ricordarci di cose così “normali” come le passeggiate nei boschi? Una domanda alla quale, ovviamente, conosco la risposta tanto quanto voi. Ha sempre a che fare con la nostra vita quotidiana così stressante, dopo tutto. Che peccato!

L'aria del bosco: la medicina più pura

Bene, gli scienziati hanno contribuito molto a far sì che ora sappiamo così tanto sui benefici dei profumi delle piante (terpenoidi, l'ho cercato appositamente per voi), che rafforzano il nostro sistema immunitario, o sull'aumento del contenuto di ossigeno nei boschi, che attiva in particolar modo il nostro metabolismo. Il nostro battito cardiaco si normalizza, la nostra pressione sanguigna scende durante una passeggiata nei boschi, i nostri polmoni si espandono, rigenerati dagli oli essenziali, troviamo la pace. E i nostri occhi tanto per cambiare ricevono una pausa rilassante: lasciate vagare gli occhi, guardate gli alberi in fondo alla radura, godetevi il silenzio. Meraviglioso! I ricercatori hanno scoperto inoltre che una passeggiata nei boschi riduce gli ormoni dello stress e mette di buon umore.
Se non vi ho ancora convinto, non so cosa lo farà...

Reti speciali

Il bosco è semplicemente pieno di segreti e meraviglie, se ci si lascia andare. Questo è un presupposto. Con il cellulare in mano e la musica nelle orecchie, ovviamente, non si vive la magia del bosco. Ho imparato alcune cose molto interessanti sui boschi nel film che ho menzionato prima. Per esempio, si dice che gli alberi cambino il loro diametro di notte, che possano comunicare tra loro, che si avvisino a vicenda dei predatori, predisponendo poi adeguati meccanismi di difesa. E se gli uccelli cantano più forte, gli alberi crescono più velocemente. Questi sono collegati tra di loro tramite reti sotterranee, che i ricercatori chiamano “Wood Wide Web”, non scherzo, cercatelo! È tutto incredibilmente avvincente.

Le mie nozioni preferite sui boschi

  • Pensate un po’! Si dice che una manciata di terra di bosco contenga più creature viventi di quante siano le persone sulla terra!
  • Quando il ghiro si sveglia a maggio e non trova quasi nessun fiore di faggio, sa che in autunno ci saranno troppo poche faggiole per lui. Quindi sospende temporaneamente la riproduzione. I maschi semplicemente non sviluppano organi riproduttivi!
  • Il primo Parco Nazionale della Germania si trova nella foresta bavarese e ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario nel 2020. Insieme al Parco Nazionale Ceco della Selva Boema, copre un'area di 24.217 ettari, la più grande area forestale dell'Europa centrale. Il mio primo viaggio dopo il coronavirus mi porterà proprio lì.
  • Se gli alberi hanno sofferto di siccità per un anno, cresceranno più lentamente anche l’anno successivo, anche se dovesse piovere molto, perché hanno memorizzato il problema.
  • In media, le querce vivono circa 800 anni, e sono state segnalate querce di 1.500 anni.
Se iniziate la vostra avventura nei boschi, allora cercate di notare se tornate dal bosco più calmi e rinvigoriti, se dopo riuscite a concentrarvi forse anche meglio. In ogni caso, vi auguro molte esperienze meravigliose tra gli alberi e non dimenticate: guardate di tanto in tanto le cime degli alberi, è uno spettacolo meraviglioso!
 
La vostra Trude

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