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Un progetto europeo
Freiraum e libertà

Ragazzi che guardano la città dall’alto dei tetti © Ant Rozetsky/unsplash

Freiraum © Goethe-Institut L’Europa sta cambiando. I partiti populisti e di estrema destra trovano consenso in molti Paesi, cresce lo scetticismo nei confronti dell’Unione Europea, come ha dimostrato la Brexit, e non solo. L’Europa sta affrontando sfide a diversi livelli ed è alla ricerca di risposte.

Il Goethe-Institut è un’istituzione che crede fortemente nell’attività culturale a livello europeo, sostiene l’idea di uno spazio culturale comune basato sulla pluralità e al tempo stesso singolarità di voci, promuove i valori dell’inclusione, della libera circolazione e della giustizia sociale. È in questa cornice che nasce il progetto “Freiraum”, ovvero “spazio libero”.

Freiraum nasce dalla riflessione sul concetto di libertà, un concetto che almeno dall’Illuminismo è stato fondamentale per lo sviluppo della storia culturale e la consapevolezza del nostro continente. Tuttavia la promessa racchiusa in questo concetto ha perso la propria efficacia, per apparire in tutta la sua ambivalenza, e non soltanto perché Paesi come la Polonia e l’Ungheria, rimasti per anni sotto la pressione dell’Unione Sovietica, sono ora governati da una politica antiliberale. 

In questo scenario, molte istituzioni culturali che collaborano con il Goethe-Institut sono in difficoltà, mentre alcune di esse sono in reale pericolo. È ad esse che il Goethe-Institut vuole offrire una piattaforma per lo scambio, uno strumento che possa servire anche ai giovani che vivono ai margini della società, a coloro che guardano all’Europa in maniera critica e scettica e, infine, anche a coloro che pur sostenendo l’idea europea, la considerano ovvia e non fanno sentire la propria voce.

FASI DEL PROGETTO

La prima fase del progetto prevedeva che i Goethe-Institut presenti nelle città europee coinvolte, insieme a un loro partner, che sia in ambito culturale, scientifico o della società civile, ponessero una domanda sul tema della libertà specificatamente riferita alla propria città. Le domande poste dalle 41 città partecipanti sono state presentate sotto forma di video e facevano capo ai cinque temi legati al concetto di “Freiraum”, ovvero spazio libero:
 

I fenomeni della gentrificazione e della fuga verso le periferie trasformano gli spazi urbani e le possibilità degli abitanti. I cittadini si impegnano socialmente contro la privatizzazione di luoghi pubblici e il controllo da parte delle mafie. La partecipazione attiva è importante per la nascita di nuovi spazi urbani liberi.
L’ideologia dell’Europa unita è in perfetta sintonia con i concetti di multiculturalità e autonomia, eppure i nazionalismi, i forti squilibri sociali all’interno dell’UE, una mancanza di trasparenza e l’avversione nei confronti della burocrazia di Bruxelles alimentano lo scetticismo e il risentimento. Come tenere in debita considerazione i dubbi più legittimi senza per questo rinuciare all’idea di Europa?
Una società aperta e differenziata dipende fortemente dalla propria capacità di percepire le diversità come arricchimento e non come minaccia. La formazione è una delle prerogative  per instaurare un clima di rispetto reciproco e affrontare eventuali conflittualità in maniera pragmatica.
Quanto può essere veramente libero chi ha un reddito talmente basso da non potersi permettere una visita medica specialistica? Una previdenza sociale carente mette in pericolo la libertà individuale. Il progetto “Freiraum” si focalizza sulle difficoltà economiche che limitano lo sviluppo della persona, interpella chi viene emarginato e indaga sulle aspirazioni per il proprio futuro di chi non è un privilegiato.
Repressione e censura non sono realtà del passato: anche oggi la libertà artistica e di espressione non sono purtroppo scontate. Come reagire a hate-speech e provocazioni? Un problema sempre più impellente in considerazione della capillarità della profilazione degli utenti dei social network, della viralità delle notizie e di un accesso pressoché illimitato all’informazione che ne mette a repentaglio l’affidabilità.
A dicembre 2017 a Varsavia un generatore casuale ha gemellato le 41 città creando 19 tandem con un’unica condizione: una distanza geografica di almeno 1.000 km. I partecipanti hanno un anno e mezzo di tempo per mettersi nei panni della città gemellata e affrontare il problema formulato nel quesito per tentare di trovare una risposta creativa.
 

La domanda di Genova & Torino

Tema: Libertà, un lusso?

“La condizione economica limita la nostra libertà. Sono però la non-accoglienza, il pregiudizio contagioso e i rapporti sociali a toglierci il coraggio di esprimere noi stessi e di cambiare”. Quale risposta per i giovani di Genova Cornigliano e Torino Porta Palazzo?

Partner di Genova & Torino

YEPP, lo Youth Empowerment Partnership Program, è un’iniziativa internazionale che si occupa di riconoscere il potenziale di giovani svantaggiati con o senza background migratorio.
www.yepp.it

Il Centro studi MEDÌ Migrazioni nel Mediterraneo, centro studi indipendente con sede a Genova, intraprende progetti di ricerca sulle dinamiche delle migrazioni e sui mutamenti che esse apportano al contesto italiano ed europeo.
www.csmedi.com

 

La domanda di stoccolma

Tema: Post-europa

La libertà di pensiero è un fondamento importante della democrazia, eppure una parte del dibattito politico viene sempre più spesso influenzata dalle forze populiste. Come ci si deve comportare con i gruppi politici che, con le loro parole e azioni, tentano di ridurre la libertà di altri esseri umani? Come si deve agire contro il nazionalismo e il radicalismo di destra?

Partner di Stoccolma

Mitt127 è un’organizzazione giovanile svedese. La fondazione Expo, documenta le violenze dei movimenti di destra e ne monitora gli sviluppi, organizza lezioni nelle scuole contro il razzismo.
www.expo.se

La domanda di milano

Tema: Difendere le diversità
TAUTÓTĒS – Identità, incontro o scontro? Per riconoscere e vivere realmente la pluralità e la diversità come un valore aggiunto della nostra società e della nostra città, quali possono essere le nuove espressioni artistiche ed educative, sociali, politiche e di sviluppo urbano che attraverso un confronto serrato e magari provocatorio aprano a una nuova riflessione che indaghi le dinamiche identitarie e tenga conto della loro complessità e conseguenze?

Partner Di Milano

Sunugal Associazione Socio-Culturale fondata da cittadini stranieri per lo più senegalesi, opera sia in Senegal che in Italia con attività di carattere culturale, educativo, artistico, aggregativo e di cooperazione internazionale.
www.sunugal.it

 

La domanda di Oslo

Tema: Difendere le diversità
Gli immigrati che arrivano in Norvegia considerano la libertà come il più alto valore norvegese. Nel contempo però parti della popolazione temono per la loro libertà proprio a causa dell’immigrazione da altre culture e religioni. Come si riesce a conoscersi meglio, come si riesce a costruire un presente comune?

Partner DI Oslo

Hedda Foundation sostiene i diritti umani, l’uguaglianza, la democrazia e lo sviluppo attraverso programmi e progetti artistici, dove il termine “progetto artistico” è da intendersi in senso ampio e include tutte le espressioni artistiche. 
www.heddafound.no

La domanda di napoli

Tema: La città vivibile

Considerando che a Napoli gli spazi nel centro storico sono ridottissimi, come viene articolato lo spazio vitale dagli abitanti, oscillando tra tolleranza e prevaricazione?”
La popolazione di Napoli reagisce al problema della densità di popolazione e la mancanza di spazio urbano con grande tolleranza. Le costruzioni abusive sono considerate come espressione della propria libertà di aumentare il proprio spazio vitale. Ma si tratta di libertà?

Partner di napoli

Il duo artistico Giovanna Bianco (*1962 a Latronico) e Giuseppe Valente (*1967 a Napoli) vive e lavora insieme dal 1993 a Napoli. Affascinati dal dualismo corpo spirito, i Bianco-Valente nelle loro opere trattano scienza, astrologia e letteratura. Con i loro video, e spesso con le loro installazioni interattive, indagano i processi linguistici, geografici e sociali, i rapporti personali e le costellazioni.
www.bianco-valente.com

 

la domanda di Amsterdam

Tema: Difendere le diversità

Come mettiamo in pratica la libertà? La nostra identità culturale invece di dividerci dalle persone di diversa lingua e cultura, non dovrebbe invece essere usata come strumento di unione, un modo per ripensare noi stessi e accettare nuove sfide?La Fondazione Re:Think a questo proposito ha ideato un workshop con un gruppo di siriani all’interno del museo di storia di Berlino. Un modo per permettere a queste persone di conoscere la storia del paese che li ospita e, grazie alla loro prospettiva esterna, di dare un contributo costruttivo ai cambiamenti di cui l’Europa ha disperato bisogno. Perchè forse il punto di vista di chi viene da fuori può aiutare e sostenere i cambiamenti della società.

Partner di amsterdam

Pakhuis de Zwijger è un centro culturale che, insieme alla Fondazione Re:think, usa l’arte e il dibattito per confrontarsi con le strutture del potere nella politica, nella cultura, nell’economia e nella scienza. Fondata nel 2006, lavora seguendo i principi della collaborazione, della messa in rete e dello scambio di esperienze. Yasser Almaamoun è un architetto e attivista politico siriano. Lavora in uno studio di architettura berlinese nell’ambito del progetto  „Multaka” del Deutschen Historischen Museum (DHM), inoltre è “ministro degli esteri” del Zentrums für Politische Schönheit  (Centro per la Bellezza Politica).
www.dezwijger.nl/over-ons/about-us/

La domanda di Roma

Tema: La città vivibile
Come rendere efficaci le buone pratiche di local development che partono dal basso in un territorio ad infiltrazione mafiosa e criminale?

Partner di Roma

DaSud è un’associazione antimafia fondata in Calabria nel 2005. Il suo obiettivo è rafforzare la partecipazione nelle decisioni democratiche, i diritti civili e sociali così come la parità di genere.
www.dasud.it

 

La domanda di Nicosia

Tema: Libertà, un lusso?
L’indipendenza economica viene intesa come premessa della libertà più in generale. Una delle prerogative della libertà economica è la formazione. A Cipro molti giovani, nonostante gli ottimi studi compiuti, non trovano lavoro. Questo perchè non hanno la giusta formazione. Riusciamo ad avere accesso alla giusta formazione professionale, così da poter assicurare un’economia durevole ed equa nella quale realizzare la nostra indipendenza economica?

Partner di Nicosia

La ARTos Foundation è un centro per l’arte contemporanea e la scienza che si dedica alla ricerca e alla creatività. Promuove artisti e scienziati a livello sia nazionale che internazionale.
www.artosfoundation.org
I risultati: www.goethe.de/italia/freiraum

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