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Nogo_Headergrafik© Nancy Schneider

“Focolai sociali”, “ghetti”, “aree no go”: a determinate zone urbane viene impresso il marchio di quartiere difficile. Ma come nasce lo stigma e come lo affronta chi ci abita? Quali sono le iniziative cittadine che contrastano la stigmatizzazione nel quotidiano?

Il Goethe-Institut dedica un dossier online a cause e meccanismi del fenomeno esaminando quartieri sensibili in Italia, Germania, Francia e Belgio. Bandendo le generalizzazioni, il dossier si focalizza su fatti concreti ed esperienze positive raccogliendo le testimonianze dirette degli abitanti.

PERCHÉ NO GO?

Come mai a determinati quartieri viene impresso il marchio di “area no go”? Accanto a motivazioni sociali, economiche e strutturali, hanno un ruolo decisivo anche i media?

Cosa dicono le cifre?

Cifre e statistiche non forniscono mai una fotografia esaustiva della vita nella sua varietà, ma possono offrire un punto di riferimento per poter stimare meglio la realtà. Questo concetto è il punto di partenza che abbiamo considerato per presentare i quartieri del dossier No Go nelle loro profonde differenze.

Abbiamo selezionato alcuni dati fondamentali: dove si trova il quartiere? Quanti abitanti ha, da dove vengono, che età hanno? Spesso i numeri di discostano dalle attese, ma soprattutto possono sorprendere alcuni dati di fatto di tutt’altro genere. Provate a indovinarli!

CHE PENSA LA GENTE?

Qual è il punto di vista degli abitanti? Come si ripercuote sulla vita quotidiana l’immagine negativa del quartiere?

CHE SI PUÒ FARE?

Quali sono le iniziative locali e nazionali per migliorare la qualità di vita in queste zone? Come si può impedire che sorgano quartieri disagiati?