Architettura di pregio per la cultura Da vedere! Da Amburgo a Bilbao

Il museo Guggenheim di Bilbao
Il museo Guggenheim di Bilbao | Foto (dettaglio): © anavarro1965 - Fotolia.com

L’architettura ragguardevole di molti musei, biblioteche, sale da concerti e teatri attira su di sé l’attenzione pubblica: e al giorno d’oggi tale prerogativa è importante più che mai.

Durante l’inaugurazione della Elbphilharmonie di Amburgo l’ex presidente federale Joachim Gauck ha definito l’emblematico edificio nientedimeno che “gioiello della nazione culturale tedesca”. La nuova struttura per i concerti di Amburgo, la cui splendida presenza viene volentieri messa sullo stesso piano della Sydney Opera, è unanimemente considerata il nuovo simbolo della città anseatica.
 
L’edificio mette in risalto una tendenza osservabile nel mondo intero. Le istituzioni culturali come i teatri, le strutture per i concerti e le biblioteche devono far fronte alla dura concorrenza dei media virtuali e diventare sempre più complesse e attraenti. Riscuotono un successo maggiore se riescono ad incantare il pubblico non solo con i contenuti ma anche attraverso l’architettura. L’esordio di tale sviluppo è sicuramente stato segnato dal Centro Pompidou di Parigi e oggi si parla della cosiddetta ‘signature architecture’ quando l’aspetto di un edificio è talmente spettacolare che basta vederlo una sola volta per non dimenticarlo mai più.

Il significato dell’architettura di pregio si manifesta nelle numerose istituzioni culturali che hanno notevolmente incrementato l’afflusso dei visitatori non appena si sono trasferite in nuovi e splendidi edifici. La Tate Modern di Londra, ad esempio, ha cominciato ad attirare l’interesse del pubblico internazionale dopo l’incredibile restauro della centrale elettrica sul Tamigi curato dagli architetti di Basilea Herzog & de Meuron: e ha saputo ripetere il fenomeno in occasione dell’ampliamento successivo.

L’EFFETTO BILBAO: IL CARISMA REGIONALE ESPRESSO NELL’ARCHITETTURA

Si parla di “effetto Bilbao” quando le ripercussioni dell’affluenza del pubblico si irradiano ben oltre l’interesse per l’istituzione specifica: ed è stato proprio il nuovo edificio del museo Guggenheim, costruito nella città della Spagna settentrionale Bilbao e realizzato dalla star degli architetti americani Frank O. Gehry, ad attirare sull’intera zona l’interesse del pubblico dedito al turismo culturale. La costruzione è stata per così dire la carica d’innesco per la successiva evoluzione urbana, poiché l’ex zona industriale lungo il porto si è trasformata in un quartiere prospero con nuove potenzialità di sviluppo per questa città operaia. Un milione di visitatori all’anno sono un fattore economico determinante che ha messo in moto un processo significativo di rigenerazione urbana.
 
  • Il museo del mare di Stralsund | Behnisch Architekten | Inaugurazione 2008 Foto (dettaglio): © Ozeaneum Stralsund/Peter Sandbiller
    Il museo del mare di Stralsund | Behnisch Architekten | Inaugurazione 2008
  • Il museo del mare di Stralsund | Ubicazione nel porto Foto (dettaglio): © Ozeaneum Stralsund/Johannes-Maria Schlorke
    Il museo del mare di Stralsund | Ubicazione nel porto
  • Il museo del mare di Stralsund | Organizzazione delle esposizioni Foto (dettaglio): © Ozeaneum Stralsund
    Il museo del mare di Stralsund | Organizzazione delle esposizioni
  • Il museo del mare di Stralsund| Esterni Foto (dettaglio): © Ozeaneum Stralsund/Johannes-Maria Schlorke
    Il museo del mare di Stralsund| Esterni

Va detto che l’effetto Bilbao non è sempre così spettacolare, eppure se ad esempio il Museo tedesco del Mare riesce ad attirare a Stralsund 852.000 visitatori grazie al nuovo edificio dell’Ozeaneum e nel 2015 ha raggiunto il secondo posto nelle statistiche dei visitatori subito dopo il castello di Dresda, evidentemente l’intera città anseatica può beneficiare delle ripercussioni. Non a caso, il nuovo Museo del Mare costruito da Behnisch Architekten soddisfa l’esigenza della spettacolarità. L’edificio dalle forme stravaganti è chiaramente riconoscibile, è ubicato in una zona pittoresca del porto e propone una mostra estremamente popolare.

LA BIBLIOTECA COME LUOGO SIGNIFICATIVO

Nella nostra era digitale teoricamente anticartacea è sorprendente assistere alla costruzione di biblioteche universitarie, comunali o regionali che sono spesso dei veri e propri gioielli architettonici. Tanto per fare un esempio, nel 2001 la città di Stoccarda ha eretto nel quartiere Stuttgart 21 vicino alla stazione centrale un tempio librario progettato dal coreano Eun Young Yi che di sera emana dei riflessi blu e vanta ambienti interni estasianti.

Non meno stupefacente della biblioteca comunale di Stoccarda è a Dresda la biblioteca regionale e universitaria della Sassonia SLUB progettata da Ortner & Ortner Baukunst Berlin/Wien così come la biblioteca concepita da Max Dudler dell’Università Humboldt a Berlino Mitte, il centro Jakob e Wilhelm Grimm, che è un edificio in mattoni limitrofo al viadotto della metropolitana leggera e riserva una superba visione architettonica.
 

Tutte condividono le stesse caratteristiche: sono molto ben frequentate, spesso addirittura troppo. Soprattutto nell’era della digitalizzazione la “biblioteca come luogo fisico” assume un’importanza determinante come centro di studio e di informazione, come luogo didattico e per lo scambio professionale: il tutto con un’alta qualità estetica per i frequentatori. Per questa ragione, gli architetti ampliano le semplici funzioni di consultazione con lounge, caffè e una vasta gamma di servizi. Non è un fenomeno solo tedesco poiché anche Seattle, Birmingham o Aarhus dispongono di edifici sensazionali che non si limitano ad essere magazzini di libri dotati di sale di lettura ma sono centri di quartiere con ristoranti, studi, programmi di intrattenimento e manifestazioni.
 
  • La biblioteca comunale di Stoccarda | Eun Young Yi | Inaugurazione 2011 Foto (dettaglio): © Stadtbibliothek Stuttgart/yi architects/Andreas Weil
    La biblioteca comunale di Stoccarda | Eun Young Yi | Inaugurazione 2011
  • La biblioteca comunale di Stoccarda | Esterni Foto (dettaglio): © Stadtbibliothek Stuttgart/yi architects/Martin Lorenz
    La biblioteca comunale di Stoccarda | Esterni
  • La biblioteca comunale di Stoccarda | Galleria Foto (dettaglio): © Stadtbibliothek Stuttgart/yi architects/Martin Lorenz
    La biblioteca comunale di Stoccarda | Galleria
  • La biblioteca comunale di Stoccarda | Galleria Foto (dettaglio): © Stadtbibliothek Stuttgart/yi architects/Martin Lorenz
    La biblioteca comunale di Stoccarda | Galleria
  • La biblioteca regionale e universitaria della Sassonia/SLUB | Ortner & Ortner Baukunst Berlin/Wien | Inaugurazione 2003 Foto (dettaglio): © Henrik Ahlers
    La biblioteca regionale e universitaria della Sassonia/SLUB | Ortner & Ortner Baukunst Berlin/Wien | Inaugurazione 2003
  • La biblioteca regionale e universitaria della Sassonia/SLUB | Sala delle conferenze Foto (dettaglio): © Henrik Ahlers
    La biblioteca regionale e universitaria della Sassonia/SLUB | Sala delle conferenze
  • La biblioteca regionale e universitaria della Sassonia/SLUB | Makerspace Foto (dettaglio): © Fanny Hauser
    La biblioteca regionale e universitaria della Sassonia/SLUB | Makerspace
  • Dokk1 ad Aarhus | Schmidt Hammer Lassen Architects | Inaugurazione 2015 Foto (dettaglio): © Aarhus Public Libraries
    Dokk1 ad Aarhus | Schmidt Hammer Lassen Architects | Inaugurazione 2015
  • Dokk1 ad Aarhus | Schmidt Hammer Lassen Architects | Dokk1 ad Aarhus | Gli esterni Foto (Ausschnitt): © Aarhus Public Libraries
    Dokk1 ad Aarhus | Gli esterni
  • Dokk1 ad Aarhus | Ambienti interni Foto (dettaglio): © Aarhus Public Libraries
    Dokk1 ad Aarhus | Ambienti interni
  • Dokk1 ad Aarhus | Makerspace Foto (dettaglio): © Aarhus Public Libraries
    Dokk1 ad Aarhus | Makerspace
  • Biblioteca di Birmingham | Francine Houben | Inaugurazione 2013 Foto (dettaglio): © Library of Birmingham
    Biblioteca di Birmingham | Francine Houben | Inaugurazione 2013
  • Biblioteca di Birmingham | Ambienti interni Foto (dettaglio): © Library of Birmingham
    Biblioteca di Birmingham | Ambienti interni
  • Biblioteca di Birmingham | Ambienti interni Foto (dettaglio): © Library of Birmingham
    Biblioteca di Birmingham | Ambienti interni


GLI EDIFICI PER I CONCERTI: APERTI ANCHE AI VISITATORI SENZA BIgLIETTO

Al pari delle biblioteche, anche gli edifici per i concerti tendono alla multifunzionalità. Le istituzioni culturali si trasformano in centri aperti agli incontri sociali e coinvolgono gli utenti senza biglietto: il che significa che l’attrattività dell’architettura assume un significato anche per i frequentatori informali.
  • CKK Jordanki | Fernando Menis | Inaugurazione 2015 Foto (dettaglio): © CKK Jordanki
    CKK Jordanki | Fernando Menis | Inaugurazione 2015
  • CKK Jordanki | Ambiente interno Foto (dettaglio): © CKK Jordanki
    CKK Jordanki | Ambiente interno
  • CKK Jordanki | Ambiente interno Foto (dettaglio): © CKK Jordanki
    CKK Jordanki | Ambiente interno

Il centro CKK Jordanki nella città polacca di Torun, dedicato alla musica e alle manifestazioni culturali, ne è un esempio stupefacente. L’architetto spagnolo Fernando Menis ha ideato le sue forme eloquenti adottando un’architettura a mò di grotta. Grazie alle sue forme cristalline, la Casa da Música di Rem Koolhaas a Porto troneggia a sua volta sul traffico circolare del Jardim da Rotunda da Boavista come un diamante gigante.

CAMBI DI DESTINAZIONE: LE CATTEDRALI INDUSTRIALI TRASFORMATE IN ATTRAZIONE CULTURALE

I finanziamenti cospicui riescono talvolta anche a convertire gli ex impianti industriali, a renderli usufruibili per la cultura e permettono sovente di realizzare delle strutture dall’architettura accattivante: questo è successo ad esempio con il complesso Zeche Zollverein di Essen, che è stato trasformato in un monumento testimone dell’industria mineraria e siderurgica con un museo, spazi per le manifestazioni culturali  e l’università.  Oppure vi è la Jahrhunderthalle di Bochum, un’ex sala dei ventilatori del 1902 trasformata nel 2003 da Petzinka Pink Architekten in un luogo insolito per la rappresentazione del festival teatrale Ruhrfestspiele.
 
  • Jahrhunderthalle di Bochum | Karl-Heinz Petzinka & Partner| Inaugurazione 2003 Foto (dettaglio): © Frank Rogner/Fotoagentur Netzhaut
    Jahrhunderthalle di Bochum | Karl-Heinz Petzinka & Partner| Inaugurazione 2003
  • Jahrhunderthalle di Bochum | L’area esterna Foto (dettaglio): © Michael Grosler
    Jahrhunderthalle di Bochum | L’area esterna
  • Jahrhunderthalle di Bochum | Ambiente interno Foto (dettaglio): © Frank Rogner/Fotoagentur Netzhaut
    Jahrhunderthalle di Bochum | Ambiente interno

A Dresda lo sviluppo urbanistico è a lungo stato bloccato da un’ingombrante centrale termoelettrica dismessa nel 1994 e situata nella parte occidentale del centro storico. Nel frattempo, i responsabili sono riusciti a convertire la zona in un luogo per le attività culturali. Gli edifici massicci di questo genere degli anni ’20 e ’30 in mattone e spesso coronati da alti camini vengono definiti  “cattedrali industriali”: e anche se l’enorme sala caldaie è stata demolita, ha lasciato il posto ad una nuova costruzione dedicata all’operetta nazionale e al teatro per i giovani che si inserisce meravigliosamente nel complesso industriale grazie alla sua facciata in ferro arrugginito e alle vetrate. Nell’ex sala macchine si trovano il palcoscenico didattico e quello per il teatro delle marionette mentre il foyer centrale è condiviso da tutti e quattro i palchi.
 
  • Centrale elettrica Mitte a Dresda | Jörg Friedrich | Inaugurazione 2016 Foto (dettaglio): © Kraftwerk Mitte Dresden/Oliver Killig
    Centrale elettrica Mitte a Dresda | Jörg Friedrich | Inaugurazione 2016
  • Centrale elettrica Mitte a Dresda | Foto aerea Foto (dettaglio): © Kraftwerk Mitte Dresden/Michael Schmidt
    Centrale elettrica Mitte a Dresda | Foto aerea
  • Centrale elettrica Mitte a Dresda | Facciata esterna Foto (dettaglio): © Kraftwerk Mitte Dresden/Oliver Killig
    Centrale elettrica Mitte a Dresda | Facciata esterna
  • Centrale elettrica Mitte a Dresda | Ambiente interno Foto (dettaglio): © Kraftwerk Mitte Dresden/Oliver Killig
    Centrale elettrica Mitte a Dresda | Ambiente interno


L’ARCHITETTURA PER LE ATTIVITÀ CULTURALI COME CARATTERISTICA LOCALE

Non sono solo le metropoli come Amburgo a realizzare che gli edifici contemporanei dedicati alla cultura ispirano la popolazione e rinnovano la percezione dell’ambiente intorno a sé: il fenomeno si ripercuote anche in provincia. Quasi nessuno aveva mai sentito parlare di Blaibach nella Foresta Bavarese prima che l’architetto Peter Haimerl di Monaco di Baviera costruisse un edificio per i concerti ormai pluripremiato grazie al quale il luogo ha raggiunto all’istante una sua visibilità - perlomeno sulla carta geografica degli amici della musica residenti nella regione. A Chemnitz, il Museo Archeologico Regionale della Sassonia (Sächsisches Landesmuseum für Archäologie) è diventato la meta dei turisti e degli amici dell’architettura dopo essere stato installato nel famoso grande magazzino Schocken realizzato da Erich Mendelsohn.
 
  • Museo Nazionale di Archeologia/SMAC | Auer Weber + Knerer und Lang | Inaugurazione 2015 Foto (dettaglio): © SMAC/M. Jungblut
    Museo Nazionale di Archeologia/SMAC | Auer Weber + Knerer und Lang | Inaugurazione 2015
  • Museo Nazionale di Archeologia/SMAC | Esterni Foto (dettaglio): © SMAC/Lásló Farkas
    Museo Nazionale di Archeologia/SMAC | Esterni
  • Museo Nazionale di Archeologia/SMAC a Dresda | Sala delle esposizioni Foto (dettaglio): © SMAC/Lásló Farkas
    Museo Nazionale di Archeologia/SMAC a Dresda | Sala delle esposizioni

La cultura è ormai diventata una caratteristica locale, ad esempio quando una città o una regione cercano di attirare nuovi collaboratori qualificati e devono affrontare la concorrenza di altri luoghi. I nuovi edifici per le attività culturali mettono le ali non solo alle città e ai comuni ma anche ai creativi e agli architetti: anche quando non si tratta necessariamente di emulare l’effetto Bilbao.