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Disoccupazione giovanile nell’Italia del sud
StartNet per la formazione duale

Networking
Networking | © StartNet

La rete StartNet Italia è stata concepita per migliorare la transizione scuola-lavoro nell’Italia del sud. Negli ultimi anni il mercato del lavoro si è evoluto, ma vi sono ancora molte sfide da affrontare: ciò è dovuto soprattutto alla discrepanza fra le esigenze del mercato e le aspirazioni professionali dei giovani. Proprio qui entra in gioco StartNet con l’obiettivo di individuare un punto d’incontro fra aziende e scuole.

Di Carlotta Rauch

“La Puglia e la Basilicata sono due regioni sudeuropee particolarmente colpite dalla disoccupazione giovanile. Le potenzialità per il futuro ci sono, ma dobbiamo agire contro queste divergenze”, afferma Angelika Bartholomäi, project manager di StartNet Italia.
StartNet in Puglia e Basilicata © StartNet Per quale ragione proprio il sud è colpito così duramente dagli squilibri del mercato di lavoro? “Il problema è che in Puglia esistono molte aziende familiari, medio-piccole o piccole che non possono investire nella formazione”, spiega Bartholomäi. D’altronde le strutture familiari forti sono importanti proprio dove si assiste a una considerevole disoccupazione giovanile perché possono sostenere coloro che si trovano in una fase di stasi professionale. Nell’Italia del nord, ad esempio in Lombardia o in Piemonte, ci sono aziende industriali che possono permettersi di investire nella formazione dei loro giovani collaboratori. “Sentiamo spesso senza mezzi termini: abbiamo bisogno di saldatori e molti giovani non hanno la maturità, potrebbero dunque tranquillamente fare questo lavoro.” Però le offerte di formazione duale sono pressoché inesistenti. C’è sia l’offerta che la richiesta, bisogna solo fare in modo che si incontrino e cercare di migliorare la collaborazione fra le imprese e i giovani.

INNOVAZIONE NEI SETTORI PROFESSIONALI TRADIZIONALI

I cinque campi d’azione I cinque campi d’azione | StartNet All’interno di questa rete i partner si impegnano in cinque campi d’azione e organizzano regolarmente degli incontri per creare anche progetti di orientamento professionale con l’intento di instaurare miglioramenti a lungo termine. Le iniziative di StartNet si basano su questi pilastri. Una serie di knowledge camp offerti localmente permettono ai partner – aziende e scuole – di incontrarsi, confrontarsi e scambiarsi le idee. “Si tratta di migliorare la collaborazione fra determinati settori professionali. Gli imprenditori si dimostrano particolarmente impegnati e desiderosi di incontrare le scuole, per esempio gli istituti professionali per il turismo”, asserisce Bartholomäi. Ma le partnership attraverso la rete e la conseguente formazione di manodopera specializzata non devono necessariamente limitarsi al turismo, alla blue economy e alla protezione dei beni culturali. “Artigianato, agricoltura, industria agroalimentare: tutto ciò è già tradizionalmente presente nell’Italia meridionale.” Olio, vino, frutta e verdura sono prodotti d’eccellenza che vengono esportati in tutto il mondo. Qui riscontriamo da un lato il bisogno di innovare, dall’altro la possibilità di ampliare notevolmente tali potenzialità adottando un profilo più internazionale. In futuro, la digitalizzazione e l’industria 4.0 assumeranno sicuramente un ruolo decisivo, ma per ora nel settore lavorativo professionale si tratta innanzitutto di sviluppare le risorse preesistenti.

LE POTENZIALITÀ FUTURE per PREVENIRE L’ABBANDONO SCOLASTICO

“Alcuni giovani da noi incontrati personalmente sono decisamente disorientati e non sanno quello che vogliono fare in futuro”, spiega Bartholomäi. Proprio per questo si dovrebbe familiarizzare fin da piccoli con il mondo del lavoro per individuare i propri talenti e desideri. Il progetto OR.CO. Digitsys va al di là delle attività scolastiche per includere anche il contesto familiare e sociale e presentare ai ragazzi alcune opportunità per il loro futuro. “Il sostegno della fondazione Con i bambini ci permette di sviluppare un modello per evitare l’abbandono scolastico prematuro da parte dei giovani. In Puglia e in Basilicata abbiamo selezionato dunque sei progetti pilota situati in zone socialmente o economicamente deboli. Attraverso di essi cerchiamo di trattenere i giovani nel loro territorio”.
Il progetto Skills Camp riguarda in primo luogo il settore economico della meccatronica, in forte sviluppo, per il quale i datori di lavoro pugliesi vorrebbero delle azioni più decise. “Manca la manodopera specializzata, eppure le scuole non possono offrire niente di concreto in questo ambito. È qui che cerchiamo di introdurre l’approccio del sistema duale tedesco”, precisa Bartholomäi. Questo progetto pilota vuole creare un sistema duale analogo, coinvolgendo un istituto professionale insieme alla Camera di commercio della Puglia, le aziende, la regione e ANPAL. Ovviamente questo richiede ancor prima la formazione dei professori che educheranno poi gli studenti. I programmi training the trainer sono essenziali non solo per progetti così ambiziosi ma anche nella semplice quotidianità delle scuole secondarie. Perciò Buildung futures combina la formazione dei professori con le esigenze degli studenti per rendere la scuola un luogo nel quale i giovani possano costruire il loro futuro. Uno studio collaterale al progetto con interviste a gruppi di discussione e indagini quantitative esprimerà nei prossimi cinque anni il mondo del lavoro in Puglia e in Basilicata e metterà in evidenza quali figure professionali di quali settori dovranno essere ulteriormente sostenute.

StartNet Europe

La rete StartNet non è localmente limitata all’Italia e vanta anche una componente europea,StartNet Europe. Il Goethe-Institut Bruxelles evidenzia iniziative analoghe realizzate in altri paesi europei per promuovere uno scambio fra i vari attori. Malgrado le iniziative nei paesi nordeuropei vantino dei punti a loro favore, in cambio riscontrano problemi diversi rispetto all’Europa del sud. In Finlandia, ad esempio, i posti di lavoro nel settore industriale rimangono spesso vacanti. “Lì assistiamo ad esempio ad una carenza di manodopera specializzata nel settore industriale a causa dell’elevata frequentazione universitaria: si tratta chiaramente di un problema assai diverso rispetto a quello della Puglia, dove mancano per lo più i posti di lavoro”. È in ogni caso interessante scambiarsi le esperienze e imparare dagli altri malgrado i punti di partenza siano differenti. Proprio per questo, StartNet Europe sta creando una piattaforma dedicata. “Attualmente siamo piuttosto ben distribuiti in tutta Europa, dalla Spagna alla Romania fino alla Finlandia”. Questi scambi vantano notevoli potenzialità di sviluppo per ampliare la rete e poter meglio contrastare la disoccupazione giovanile in Europa.
Partner di StartNet Italia Partner di StartNet Italia | © StartNet Il progetto StartNet è finanziato e coordinato dalla Stiftung Mercator e dal Goethe-Institut.

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