Spiccatamente... post-umano
La nuova generazione vuole ancora l’automobile?

L’automobile, imprescindibile nella famiglia moderna. È così ancora oggi?
L’automobile, imprescindibile nella famiglia moderna. È così ancora oggi? | © picture alliance / Bildagentur-online/Blend Images | Blend Images/PBNJ Property releaseoductions

Come intende spostarsi in futuro la Generazione Z? La nostra editorialista Aya Jaff, che ne è una rappresentante, ci illustra le sue priorità e le ragioni per le quali il veicolo elettrico non è forse la soluzione giusta.

Di Aya Jaff

La Volkswagen ID.3 allo stesso prezzo di una Golf. La Tesla Model 3 che costa come una BMW serie 3. L’utilitaria elettrica Renault Zoe acquistabile con una rata mensile di leasing equivalente a una buona cena per due persone a Parigi: direi che tutto ciò sia abbordabile. Eppure, solo qualche anno fa pensavo che le macchine elettriche fossero per i ricchi. Qualcosa di non necessariamente ragionevole che si compra per convinzione o per prestigio. Negli ultimi anni abbiamo assistito a grandi cambiamenti in questo settore e il crollo vertiginoso delle vendite di automobili dovuto alla pandemia ha fatto crescere velocemente la categoria dei veicoli elettrici. In Europa, una delle ragioni è il loro prezzo d’acquisto non lontano da quello delle macchine con motore a benzina o diesel.

Abbiamo un calendario accelerato

È lampante: il prezzo dei veicoli elettrici è tale solo perché lo Stato dà sovvenzioni consistenti. I consumatori vedono il cartellino del prezzo, sul quale – secondo il paese sovvenzionato – è scritta la somma finale dalla quale sono stati sottratti più di 10.000 dollari statunitensi. L’industria automobilistica cerca di soddisfare le disposizioni più rigorose dell’Unione Europea in merito all’emissione di diossido di carbonio e fa dunque la promozione dei veicoli elettrici. In Germania una Renault Zoe può essere affittata per 139 Euro o 164 dollari statunitensi al mese.
 
Con la diffusione crescente dei veicoli elettrici l’industria automobilistica si avvicina in fretta a una svolta decisiva: vale a dire al momento in cui, anche senza sovvenzioni, sarà altrettanto (se non addirittura più) conveniente possedere un veicolo ibrido plug-in che brucia combustibili fossili e possiede al contempo un motore elettrico. La casa automobilistica che riuscirà a raggiungere per prima una parità di prezzo potrà presumibilmente  assumere una posizione dominante in questo segmento di mercato.
  
Soltanto qualche anno fa gli esperti del settore prevedevano che il 2025 sarebbe stato l’anno cruciale, ma la tecnologia procede più svelta del previsto e potrebbe già essere pronta a prendere il tornante decisivo. Hui Zhang, amministratore delegato della sezione tedesca di NIO, produttrice cinese di veicoli elettrici con ambizioni globali, ritiene verosimile una parità nel 2023. Venkat Viswanathan, professore associato della Carnegie Mellon University e attento osservatore del settore, è più cauto ma afferma: “Abbiamo un calendario decisamente accelerato: se nel 2010 aveste chiesto a qualcuno se fosse ipotizzabile una parità di prezzo entro il 2025, vi avrebbe sicuramente risposto di no.”

La svolta della circolazione nella vita reale

Ma la mia generazione, la Generazione Z, ha ancora davvero bisogno di un’automobile? E la vuole? La macchina continua a essere importante, però il suo significato sta cambiando profondamente. È rilevante anche per la Gen Z, ma è diventata una delle sempre più numerose alternative per spostarsi. Tanto per fare un esempio, la mia generazione vuole poter passare con fluidità e senza inconvenienti da un mezzo di trasporto all’altro: secondo uno studio del Zukunftsinstitut [N.d.T.: Istituto per il Futuro] il 42% di noi non possiede un’automobile, usa i mezzi pubblici di trasporto o la bicicletta e vuole spendere poco per spostarsi. Mi chiedo del resto anche se, e in quale misura, noi automobilisti della Gen Z siamo disposti a rinunciare a una parte della nostra indipendenza, visti i tempi più lunghi alle stazioni di ricarica, rispetto al comodo rifornimento di carburante al distributore. Sono davvero molto curiosa di vedere se la nuova generazione adotterà dei modelli comportamentali simili a quella precedente o se sarà fedele all’esigenza di cambiare le modalità di circolazione nella vita reale. Potrebbe significare la rinuncia all’automobile? O una macchina per tutto il vicinato? O forse le bici da trasporto sostituiranno tutto il resto? Solo il tempo ce lo dirà.

“Spiccatamente…”

Per la nostra rubrica “Spiccatamente…” scrivono, alternandosi settimanalmente, Aya Jaff, Maximilian Buddenbohm, Dominic Otiang’a e Margarita Tsomou. In “Spiccatamente… postumano” Aya Jaff analizza il progresso tecnologico e la sua influenza sulla nostra vita e sulla società.

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