Creatività 4.0
Maker Economy

Creatività 4.0 © © Goethe-Institut Italien | Foto: Colourbox.de Creatività 4.0 © Goethe-Institut Italien | Foto: Colourbox.de
L’economia della cultura e della creatività è sempre più strettamente correlata alla digitalizzazione e costituisce un impulso d’innovazione in un mondo interconnesso. Con il continuo incremento del suo contributo all’economia globale, nel tempo si è sviluppata come settore economico a sé stante. Sono numerosi i settori per lo sviluppo integrato di tecniche digitali, internet e nuove apparecchiature come le stampanti 3D. Chiunque può diventare produttore e maker, ed è così che nascono modelli economici innovativi: siamo nell’era della “Maker Economy”, l’artigianato digitale.

Il Goethe-Institut Italien ha deciso di dedicare particolare attenzione al tema della creatività, in cooperazione con la Fondazione Mondo Digitale e le Biblioteche di Roma e con il sostegno del Ministero Federale degli Affari Esteri, per creare una rete italo-tedesca non solo di giovani attivi nel settore, ma anche di esperti, opinion leader, festival, moltiplicatori ed enti di formazione. Le varie attività sono corredate da dossier, interviste e reportage su editoria digitale, laboratori creativi in biblioteca (ma non solo), arte multimediale e design industriale, con un particolare accento sulle due capitali Roma e Berlino.

BIBLIOMAKERS, la fabbrica delle idee © © Goethe-Institut Italien / Fondazione Mondo Digitale BIBLIOMAKERS, la fabbrica delle idee © Goethe-Institut Italien / Fondazione Mondo Digitale
È in questo contesto che Goethe-Institut Rom, Biblioteche di Roma e Fondazione Mondo Digitale hanno realizzato un’esperienza pilota di Makerspace all’interno della Biblioteca di Roma Fabrizio Giovenale, Casale Podere Rosa. Uno spazio aperto all’intera cittadinanza, dai bambini della scuola primaria alle famiglie, che coinvolge anche professionisti e cittadini del territorio con attività e laboratori dedicati. In Germania già da diversi anni biblioteche e musei si sono trasformati in veri e propri luoghi del “fare”, in cui gli utenti possono trovare e imparare a usare strumenti di fabbricazione digitale come stampanti 3D e laser cutter, trasformandosi da consumatori in creatori e protagonisti attivi.

“BiblioMakers, la fabbrica delle idee” sarà un nuovo centro di innovazione nella capitale, che porta le nuove tecnologie nei tradizionali luoghi culturali. Quest’esperienza pilota di sei mesi, partendo dalla Biblioteca di Roma Fabrizio Giovenale, potrà replicarsi in altre biblioteche o spazi pubblici.

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