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ore 19:30
Hannah Arendt di Margarethe von Trotta
Film|Nell’ambito della rassegna Filmissimi – Il cinema tedesco d‘autore
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Auditorium del Goethe-Institut, Roma
- Lingua Versione originale con sottotitoli in italiano
- Prezzo Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
- Parte della rassegna: Filmissimi – Il cinema tedesco d’autore
La pellicola inaugura la rassegna cinematografica Filmissimi – Cinema d’autore e si inserisce nell’iniziativa promossa da Roma Capitale Memoria genera Futuro 2026.
Regia di Margarethe von Trotta
Germania 2012, 113 min., v.o. con sott. it.
Hannah Arendt è osservatrice al processo contro Adolf Eichmann. Si aspetta di confrontarsi con un mostro. Invece, incontra un banale burocrate. Ritratto riflessivo di una donna coraggiosa e determinata.
Un film biografico sulla filosofa Hannah Arendt (1906-1975), principalmente sulla sua osservazione e valutazione del processo contro Adolf Eichmann a Gerusalemme. Concentrandosi nel ritratto dinamico di un'intellettuale eccezionale del XX secolo, il film impressiona anche per le intime descrizioni dell'ambiente newyorkese degli emigrati tedesco-ebraici all'inizio degli anni '60.
Nell’ambito dell’iniziativa “Memoria genera Futuro 2026”, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con Enti e Istituzioni cittadine. Comunicazione di Zètema Progetto Cultura.
Biografia
Margarethe von Trotta
Dopo l’Accademia di arte drammatica e i primi lavori per i teatri di Dinkelsbühl, Stoccarda e Francoforte, a partire dal 1967 Margarethe von Trotta compare in diverse pellicole del Nuovo cinema tedesco. Lavora con registi del calibro di Rainer Werner Fassbinder (tra gli altri in Il soldato americano, 1970), Herbert Achternbusch (tra gli altri in Das Andechser Gefühl [Il sentimento di Andechs], 1974) e Volker Schlöndorff, con il quale cura anche le sceneggiature (tra gli altri a quello di Fuoco di paglia, 1972) e le scenografie (Il caso Katharina Blum, 1975).
Il debutto alla regia avviene con Il secondo risveglio di Christa Klages (Das zweite Erwachen der Christa Klages, 1978). Seguono pellicole controverse come Anni di piombo (Die bleierne Zeit, 1981), Rosa L. (Rosa Luxemburg, 1986), La promessa (Das Versprechen, 1995) e l’adattamento televisivo in più puntate del romanzo di Uwe Johnson I giorni e gli anni: dalla vita di Gesine Cresspahl (Jahrestage, 2000). Elementi centrali delle sue pellicole sono la riflessione sul passato, sia individuale che politico-sociale, e il tentativo di farne un’analisi critica.
Nel 2003 ha girato Rosenstraße. Dopo il dramma Io sono l’altra (Ich bin die Andere, 2006) la regista è tornata ai temi storici e biografici, lavorando spesso con l'attrice Barbara Sukowa. Per Visione (2009), Sukowa ha vestito i panni della leggendaria mistica, badessa e pioniera dei diritti femminili, Hildegard von Bingen.
Nel 2012, la proficua collaborazione tra von Trotta e Sukowa è proseguita con il film Hannah Arendt. Il biopic si concentra sulle controversie scatenate dalla copertura del processo Eichmann per la rivista The New Yorker e sulla formulazione del concetto di “banalità del male” da parte della Arendt.
Oltre ai numerosi lungometraggi, Margarethe von Trotta ha messo in scena anche pièce teatrali in vari teatri europei.
Luogo
Via Savoia, 15
00198 Roma
Italia