Verso la formazione professionale in Baviera

Jan Grünwald ha lasciato la sua Wolfsburg per trasferirsi a 600 km di distanza a Monaco di Baviera e assolvere tre anni e mezzo di formazione professionale presso la casa automobilistica BMW. Oltre a lavorare nell’azienda, frequenterà anche una scuola professionale.

Copyright: Victoria Reith Alzarsi presto la mattina non pesa a Jan Grünwald. Per fortuna, perché alle 6.35 deve già essere nella sua officina, a redigere rapporti sull’attività. Jan sta completando il secondo di tre anni e mezzo di apprendistato da meccanotronico per gli impianti presso la casa automobilistica BMW. Di recente ha sostenuto il suo esame preliminare. “Sono soddisfatto”, dice, “anche se un paio di cose sarebbero potuto andare meglio.” Però sorride, perché è stato comunque promosso.

Un tedesco del nord in esilio in Baviera

Jan ha 20 anni ed è originario di Wolfsburg, la città della Volkswagen. Da ragazzo ha frequentato il liceo, ma prima della maturità si è ammalato, saltando quattro mesi di scuola. Avendo già una volta ripetuto un anno scolastico, non ha potuto ripresentarsi all’esame di maturità e così ha scelto di frequentare un corso di formazione professionale. Alla Volkswagen si era candidato per un posto da assistente chimico, alla BMW per un posto da meccanotronico per gli impianti e dopo essere stato accettato da quest’ultima azienda si è trasferito dal Nord al Sud della Germania. Secondo Jan è stata la decisione più giusta. Nonostante trasferirsi a soli 18 anni in un’altra città e doversela cavare da solo sia stata una bella sfida, con l’aiuto della sua famiglia ha saputo gestire anche questo cambiamento.
 
Nel frattempo Jan si è ambientato bene nello stabilimento della BMW – un’area di oltre 700.000 metri quadri con 9.000 collaboratori, di cui 1000 apprendisti, tutti assunti a tempo indeterminato – dato non ovvio per tutti i settori lavorativi.

Esercitarsi nell’officina dei tirocinanti

Il mestiere di Jan Grünwald non lo porta a diretto contatto con le autovetture, bensì con gli impianti di comando fatti di parti meccaniche, cilindri pneumatici e ventole di collegamento – una miriade di piccole componenti inserite nei diversi impianti con cui si fabbricano le automobili. Nelle aule della formazione, gli apprendisti della BMW possono esercitarsi su versioni in piccolo – o “mini-versioni”, come le chiama Jan – dei macchinari e degli impianti presenti in fabbrica. Gli apprendisti della BMW lavorano con l’orario flessibile: devono essere presenti dalle 7.30 alle 14.30 e possono lavorare dalle 6.45 alle 15.45.

Per due volte nell’arco del periodo di formazione tutti gli apprendisti partecipano a un cosiddetto trasferimento – un tirocinio interno all’azienda, della durata di sei settimane. Durante il primo trasferimento Jan Grünwald è stato nel magazzino integrato dei motori, meglio noto con l’acronimo IMOLA. In questo reparto, posto in un capannone alto 20 metri, con l’aiuto di una gru vengono consegnati e inviati tutti i motori della fabbrica. In caso di guasto, il meccanotronico di turno deve anche essere in grado di arrampicarsi in alto – solo una delle tante mansioni di questo profilo professionale.

Due settimane in azienda, una a scuola

Benché Jan Grünwald trascorra la maggior parte del tempo in azienda, la formazione duale in Germania richiede anche un periodo di presenza in classe. Gli apprendisti meccanotronici passano così due settimane in azienda e una nella scuola di formazione professionale in tecniche di produzione. In classe con altri apprendisti si studia il tedesco, l’inglese, la sociologia, ma soprattutto le materie tecniche: la meccanotronica, le tecniche di automazione e il disegno tecnico, che rappresentano il fulcro e le basi teoriche oggi della formazione, domani della vita professionale.

Copyright: Victoria Reith Finito il corso Jan Grünwald lavorerà con gli impianti utilizzati per assemblare le autovetture: da quelli robotizzati per la verniciatura, alle presse che modellano le parti in alluminio per la carrozzeria. Quest’ultimo impianto esercita un particolare fascino su Jan – un pannello di comando lungo 15 metri con conduzioni lunghe 80 chilometri. “Individuare l’errore non è cosa facile” ci spiega Jan, ridendo.

Guai a fermarsi

Nell’azienda automobilistica ogni settore dipende dalle componenti fornite dal settore che lo precede. Questo significa che spesso i problemi tecnici portano a un ristagno della produzione e, dunque, a una perdita economica. Una volta conclusa la sua formazione, Jan Grünwald avrà il compito di individuare rapidamente ogni guasto e garantire con l’aiuto dei suoi colleghi il funzionamento delle catene di montaggio, delle presse o degli impianti robotizzati.

In classe con Jan c’è un gruppo molto eterogeneo di ragazzi. Due apprendisti hanno frequentato per nove anni una scuola professionale, altri tre dopo 13 anni di scuola hanno conseguito la maturità. I restanti 14 si sono fermati alla scuola media e hanno solo un diploma. L’intera formazione dura tre anni e mezzo, ma per gli apprendisti più bravi si conclude già dopo tre anni. Questo significa che nell’estate del 2014 Jan avrà finito la formazione.

Individuare i punti di forza e di debolezza

La formazione si concentra soprattutto sull’elettrotecnica e sulle tecniche di automatizzazione, ma nel corso del primo anno gli apprendisti della BMW imparano anche cose più fondamentali come saldare, brasare e fresare. L’azienda è interessata a scoprire i punti di forza e di debolezza dei ragazzi, per inserirli in modo mirato nei singoli settori.

A lungo termine Jan Grünwald conta di ritornare al nord – magari trasferendosi internamente all’azienda a Berlino. Ad ogni modo vuole specializzarsi ulteriormente, magari sostenendo l’esame di qualifica professionale oppure seguendo la formazione per i direttori commerciali. Questo gli permetterebbe, in futuro, di formare a sua volta giovani apprendisti – non sarebbe affatto male.