L'insegnamento delle lingue online
Un nuovo mezzo, nuove opportunità: la correzione degli errori nella didattica virtuale
La didattica online porta con sé molte nuove sfide per gli insegnanti. Soprattutto, il timore che l'uso di questo nuovo mezzo comporti una perdita di studenti, porta alla cautela su argomenti potenzialmente frustranti come la correzione degli errori. Ma bisogna proprio correggere gli errori? E se così è, come lo si può fare senza provocare frustrazioni?
Di Steffi Krause
Perché bisogna correggere gli errori?
Non è intenzione dell'insegnante urtare la sensibilità dei propri studenti correggendoli.
Da tempo si è smesso di interpretare gli errori che si compiono durante l'apprendimento di una lingua come una mancanza di competenza linguistica. Al contrario, gli errori sono un processo naturale di acquisizione della lingua e mostrano il livello raggiunto, rivelando cosa è essere necessario ripetere e consolidare. La correzione degli errori non deve quindi essere vista con timore, ma come un'opportunità per gli studenti. Di conseguenza, è importante usare questo strumento anche nelle lezioni virtuali. Qui, come nell'insegnamento in presenza, ci sono metodi per far sì che la correzione degli errori sia un'esperienza gratificante.
Riflettete sul vostro approccio
Prima di iniziare a pianificare le attività di correzione, aiuta riflettere sulle procedure finora adottate. A tale scopo, ragionate brevemente su queste domande:- Quali tipi di errori correggete di solito e come? In quali attività correggete/non correggete?
- Quando correggete l'errore?
- In quale situazione intervenite/non intervenite immediatamente?
- Cosa fate dopo la correzione?
- Durante la vostra lezione chi è a correggere?
- Come incoraggiate l'autocorrezione?
Utilizzate il nuovo mezzo in modo efficace
Questi principi fondamentali valgono anche per la didattica online. Inoltre, è possibile servirsi degli strumenti che il nuovo mezzo offre. Il contatto personale nelle lezioni frontali forse vi aiuta a far sì che le correzioni siano accettate in modo positivo e costruttivo. D'altro canto si può approfittare dell'alienazione offerta dal mezzo online, per creare distanza tra l'errore e la persona che lo compie, in modo che ogni errore individuale diventi un'opportunità di apprendimento per tutta la classe. Analizzate quindi le possibilità che l'insegnamento digitale vi offre: webcam, funzioni di puntamento, emoji e layout diversi possono essere usati in sostituzione delle espressioni facciali e dei gesti.- Una rapida correzione sulla lavagna può essere fatta online attraverso la chat, le note sulla lavagna o con la funzione di scrittura per gli studenti
- Le chat private consentono persino di effettuare correzioni individuali senza che gli altri se ne accorgano.
- È possibile utilizzare la funzione microfono per effettuare le correzioni oralmente da soli o farle fare al gruppo.
- La chat, che è almeno concettualmente orale e non interrompe il flusso discorsivo della lezione, è adatta anche per correzioni da parte vostra o del gruppo.
Pianificate la correzione
Per sfruttare appieno questi strumenti, è consigliabile considerare già in fase di pianificazione le fasi di correzione. Un esercizio adatto ad ogni livello è il Fehlerdetektiv, l'investigatore degli errori. Prendete gli errori tratti da una sessione online o dai testi degli studenti. In piccoli gruppi gli studenti andranno poi alla ricerca degli errori nelle frasi, corregendoli e discutendone. Il risultato verrà poi consolidato insieme a tutta la classe. Assicuratevi di limitare il numero e il tipo di errori per garantire il successo sistematico di questo esercizio. Concentratevi sugli errori ricorrenti che siano di interesse per studenti diversi.Pianificate le fasi di correzione tra pari in tutte le attività di ascolto e di lettura.
Gli studenti in queste occasioni si scambiano gli input in aule di gruppo prima di consolidare i risultati insieme al resto della classe. Questo aumenta enormemente il tempo effettivo di conversazione dei vostri studenti. L'esperienza dimostra che gli studenti arrivano quasi sempre alla soluzione giusta grazie alla loro intelligenza di gruppo. Se così non fosse, ciò vuol dire che in molti hanno commesso l'errore, non una sola persona.
Prevedete del tempo per le correzioni anche in momenti apparentemente “spontanei”, come ad esempio nelle sessioni di brainstorming, nei momenti dedicati all'arricchimento del vocabolario, ecc.
Anche per quanto riguarda la pronuncia potete pianificare le correzioni. Probabilmente conoscete già gli errori sistematici di pronuncia che i vostri studenti si portano dietro dalla loro madrelingua, negli studenti americani ad esempio il suono ch o i dittonghi, e quindi sapete anche in quali contesti è probabile che questi suoni problematici vengano fuori. Raccogliete gli errori mentre attraversate virtualmente i gruppi e poi discutetene con tutta la classe. È meglio intervenire nei singoli gruppi solo quando la comunicazione è disturbata.
Create una routine
Utilizzando questi metodi, è anche possibile creare delle routine di correzione online che forniscano importanti indicazioni agli studenti. Cercate di fornire la massima trasparenza possibile sul vostro metodo di correzione, stabilendo ad esempio insieme al corso quando, come e con quali strumenti si deve e si può correggere. Cercate di coinvolgere i vostri studenti nel processo di correzione nel maggior numero possibile di occasioni e sfruttate a vostro vantaggio il principio dell'intelligenza di gruppo.Fonti
Ballweg, Sandra/ Drumm, Sandra/ Hufeisen, Britta/ Klippel Johanna/ Pilypaityte, Lina (2013): DLL 02: Wie lernt man die Fremdsprache Deutsch? Stuttgart: Klett Sprachen.
Schormann, Matthias/ Schlak, Torsten (2011): „Hilfreich oder ohne praktischen Nutzen? – Die Forschung zur mündlichen Fehlerkorrektur im Zweit- und Fremdsprachenunterricht“. In: Zeitschrift für Fremdsprachenforschung 22 (1), 43-84. Baltmannsweiler: Schneider Verlag Hohengehren GmbH
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