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Lingua e linguaggi
Un tedesco facile da imparare

Illustrazione: Dispositivo mobile con una bocca e una nuvoletta contenente una stella
L'asterisco di genere: rende più difficile l'apprendimento del tedesco? | © Goethe-Institut e. V./Illustrazione: Tobias Schrank

Non tutti i politici sono amici del linguaggio di genere. Da questo presupposto parte Olga Grjasnowa, presentando alcune proposte di riforma della lingua tedesca davvero radicali.

Di Olga Grjasnowa

Tra un mese mio marito avrà l'esame di tedesco B1 al Goethe-Institut di Berlino, e non sono affatto sicura che lo passerà. Deve superarlo, però, per poter richiedere la cittadinanza tedesca, e la cittadinanza gli serve per partecipare attivamente alla vita di qua, per viaggiare con noi e non dover continuamente andare all’ufficio immigrazione. Siamo quindi tutti molto emozionati e facciamo scommesse di nascosto sul fatto che ce la farà o meno. La posta in gioco è sempre più alta e sempre più assurda, ma lui non ci ha ancora scoperto. 

Il linguaggio di genere solo a tavola

In questo contesto, ho letto con particolare attenzione un'intervista, in cui un politico tedesco pretendeva che il linguaggio di genere fosse vietato per legge al di fuori delle quattro mura di casa propria. Esso, in altre parole, non dovrebbe poter essere più usato nelle scuole, nelle università o negli uffici pubblici, potendolo invece usare solo a casa “all’ora di cena”. Nella sua incauta giustificazione c’era anche l'argomentazione secondo la quale un siriano o un afgano difficilmente potrebbe imparare la lingua tedesca se si usa l'asterisco di genere.
 
Mio marito ha la cittadinanza siriana, ma è un Syrer, un uomo siriano, e non una Syrerin, una donna siriana. Le deroghe al linguaggio di genere dovrebbero applicarsi allora anche a lui? Il politico che ho citato indirettamente appartiene a un partito cristiano, quindi sono sicura che stava parlando solo per un atto di carità nei riguardi della comunità di immigrati. Ho solo paura che il divieto legale di usare un linguaggio di genere da solo non sarà sufficiente. Dobbiamo adottare un approccio più radicale alla questione.

Da eliminare!

Per questo mi sono già presa la libertà di compilare una piccola lista di suggerimenti per sottigliezze grammaticali sopravvalutate. Per rendere la lingua tedesca più facile da imparare, potrebbero essere eliminati: genitivo, dativo, accusativo, articoli determinativi, verbi irregolari, congiuntivo, espressioni idiomatiche tedesche (ad esempio, Jemandem auf die Schliche kommen, scoprire i trucchi di qualcuno), preposizioni, discorso indiretto e ultimo ma non meno importante, citazioni corrette nelle tesi di dottorato! Questa è una disciplina nella quale il più delle volte molti dei nostri politici falliscono. Una volta che abbiamo ridisegnato la lingua tedesca in termini di grammatica, è anche essenziale eliminare alcune parole “brutte”. Anche per questo offro una lista: Abendbrot (cena), Ehefähigkeitsurkunde (nulla osta al matrimonio), Schleswig-Holstein (il Land tedesco più settentrionale), Eichhörnchen (scoioattolo), Sternenschweif (coda di stelle), Schadenersatz (risarcimento danni), la N-word (l’acronimo che sostituisce la parola più utilizzata al mondo per intendere una persona di colore) e tutti gli altri termini disumanizzanti. Questa sì che sarebbe una politica linguistica progressista.
 

LINGUA E LINGUAGGI

La nostra rubrica bisettimanale “Lingua e linguaggi” è dedicata alla lingua come fenomeno socio-culturale: come si evolve? Come si pongono gli autori nei confronti della “loro” lingua? Una società come è caratterizzata dalla propria lingua? Si alternano editorialisti e persone con un nesso professionale o di altro genere con la lingua, ognuno dei quali approfondisce un suo tema preferito per sei edizioni consecutive.

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