Lingua e linguaggi
Sull’ascolto
Dopo alcuni contributi sulla traduzione, Nora Gomringer descrive ora i diversi percorsi che conducono al linguaggio, partendo dall’ascolto e illustrando il ruolo svolto in questo senso da una vasca da bagno, da tazze di porcellana e dai microfoni.
Di Nora Gomringer
La mia prima esperienza di lettura non si può definire propriamente tale: a leggere, infatti, non ero io, ma mia madre, che alla sera amava immergersi in una vasca colma di bagnoschiuma, mentre io mi accomodavo di fronte a lei a gambe incrociate o appoggiata con la pancia sul termosifone, in un bagno che ricordava un boudoir ed era una delle poche stanze riscaldate della nostra fattoria in Alta Franconia. Io ero una bambina e anche fisicamente rappresentavo la particella più esigua, seppure espansa il più possibile per quei tempi, della nostra famiglia. Mia madre fumava e, tenendo in una mano un elegante bocchino nero e nell’altra un libro, tra una boccata e l’altra, leggeva per me.
La voce materna
Recitando la poesia di Friedrich Rückert Herbsthauch [alito d’autunno], con il suo respiro pacato e leggero, riusciva a trasmettere proprio la delicata sensazione dell’alito dell’autunno, cantava i testi di Heine e sapeva animare con voci proprie i nani o le creature fatate delle ballate e delle fiabe di Bechstein o dei fratelli Grimm. La sua lettura ad alta voce era un rituale importante, oltre ad essere parte della sua pratica educativa. Su di me testava brani per i suoi alunni e con me imparava a memoria le poesie che mi venivano assegnate o che assegnava lei alle sue classi. Quando andavamo in macchina, metteva un’audiocassetta e io ascoltavo Martin Held che recitava Heinrich Heine. In poco tempo ho perfettamente memorizzato la ballata più lunga, Waldeinsamkeit [solitudine del bosco], e so tuttora recitarla in pubblico.Ascoltare la voce di mia madre, che si dedicava anima e corpo alla recitazione offrendomi di condividere quel tempo con lei, era un’esperienza esclusiva che difendevo gelosamente. L’ascolto dei brani era legato a quella condizione particolare, alla bellezza che emanava mia madre, ricoperta di profumatissima schiuma, all’esclusività di quei momenti tra lei, donna, e me, bambina, in una gradevole atmosfera di calore. Era un vero piacere.
cINGUETTIO DI Giganti
In molte altre ore del giorno, mia madre era invisibile per me, e mio padre lo era comunque. Lavoravano sempre, viaggiavano molto; e così ero costantemente ospite dei vicini. Alcuni paesi dell’Alta Franconia settentrionale hanno stretti legami con l’industria della porcellana. Quando dall’agricoltura attiva si è passati alle otto ore giornaliere di lavoro in fabbrica, le varie aziende di Selb si sono rivelate una calamita per i contadini e i loro figli. Ho trascorso tutta la mia infanzia e metà della mia gioventù seduta sotto oppure ai tavoli delle locande, sentendomi circondata da giganti piuttosto rozzi e taciturni, ma di buon cuore. Quando il caffè veniva servito in una nuova tazza, più finemente lavorata, gli uomini cominciavano a decantarne quasi cinguettanti il tratto del disegno, la base del manico, l’eleganza della decorazione, particolari commentati e discussi con un’inconsueta dolcezza da quegli stessi energumeni che fino a poco prima si erano mossi come macigni e poi, invece, per qualche minuto di conversazione dotta, sembravano leggiadri come farfalle. Un’impressione sonora che non dimenticherò mai.Eco di pensieri
Anche ciò che si ascolta può essere frainteso, o meglio, esposto all’inganno della manipolazione. Conosco persone anziane che a volte rispondono a domande poste durante una conversazione precedente. Avendolo notato, immagino che l’udito possa essere raffigurato nel tempo e nello spazio come una ruvida superficie di un pianeta: pensieri, risposte, connessioni a sentimenti e ricordi sembrano formare l’atmosfera che circonda questo paesaggio e diventano visibili, percettibili o in altro modo presenti solo dopo che, successivamente a tutte le particelle di risposta più rapidamente rilevabili, emergono quelle più grosse e pesanti. Un ritardo nella risposta suggerisce un ritardo nell’ascolto, e questo porta rapidamente al concetto di eco del pensiero, mentre il fenomeno del ritardo acquista una componente seducente. Nel ritardo della percezione del suono c’è spazio per cambiamento, trasmissione parziale del messaggio, ma anche errore.Forza seduttiva
Viviamo in un mondo in cui le macchine sono estremamente diligenti, ci ascoltano con grande attenzione e possono riprodurre con precisione ciò che facciamo, ci spiano e possono raccontare tutto, sono compagne della nostra quotidianità e come tali, ormai, sono spesso insostituibili. I microfoni che registrano suoni, sonorità, melodie e voci, che possono anche modificare mediante la tecnologia, sono sempre anche strumenti di distribuzione. La gente si è sicuramente commossa vedendo Walt Whitman camminare per le vie di New York e ascoltandolo mentre poneva ad alta voce le proprie domande alla società umana e proclamava i suoi appelli a tutti i gruppi demografici per un’unità mondiale poetica nel presente.Le voci hanno una capacità seduttiva e non c’è da meravigliarsi che le piattaforme di audiolibri e i podcast, ma soprattutto ancora la radio, il radiodramma, la lettura dal vivo, il poetry slam, il monologo della stand-up comedy, l’aria, il canto corale, il commento verbale, l’orazione funebre, la canzone pop, il discorso del padre della sposa e l’arringa in tribunale abbiano un potenziale nella costruzione della società. Nell’ascolto c’è sempre la possibilità di innamorarsi perdutamente, nell’immediato o nel corso di lunghi anni, e chi non sarebbe diventato a volte un fedele seguace di una persona, di una cultura, di una lingua per amore nei loro confronti?
Lingua e linguaggi
La nostra rubrica mensile “Lingua e linguaggi” è dedicata alla lingua come fenomeno socio-culturale: come si evolve? Come si pongono gli autori nei confronti della “loro” lingua? Una società come è caratterizzata dalla propria lingua? Si alternano editorialisti e persone con un nesso professionale o di altro genere con la lingua, ognuno dei quali approfondisce un suo tema preferito per sei edizioni consecutive.
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