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Linguaggio giovanile e cultura della rete
Skibidi

Foto virata sul viola con un piccione e un carrello della spesa; sulla destra, in un inserto tondo, foto a colori dell’autrice in primo piano.
Un piccione, icona del German Brain rot, qui con un carrello della spesa | Dal video TikTok di @schnecke_123 / Immagine modificata

La nostra nuova editorialista Berit Glanz, profondamente affascinata dalla lingua della cultura online, assiste divertita alle incursioni in internet dei genitori che fanno affettuosamente la parodia dello slang dei loro figli.

Di Berit Glanz

Da circa un anno, nel mio feed compare sempre più spesso una nuova variante dell’umorismo di Internet: quei videoclip che mostrano genitori che imitano il linguaggio dei propri figli, mettendoli benevolmente in imbarazzo. In uno di questi, dall’Australia, c’è un padre che ordina al drive-in usando con disinvoltura tutta la terminologia sentita dalle figlie, che per la vergogna tentano di sparire sul sedile posteriore; in un altro, dalla Germania, si vede una madre che replica a ogni lamentela del figlio adolescente con quello “Skibidi” che ti aspetteresti tra giovanissimi, ma non da una mamma, e che infatti scatena in entrambi una fragorosa risata.

Non è affatto una novità che il gergo adolescenziale serva a distinguere la loro generazione da quella dei genitori, e probabilmente a tutti noi torna alla mente qualche episodio in cui abbiamo lasciato interdetti i nostri genitori e siamo scoppiati a ridere o siamo stati assaliti dalla vergogna. Ogni anno le timeline di lingua tedesca si riempiono puntualmente di video con Susanne Daubner (la giornalista che presenta il telegiornale sul primo canale tedesco), che legge le proposte per la “parola giovanile dell’anno” perdendo il suo consueto aplomb nel pronunciarle, con effetti decisamente esilaranti per gli spettatori di qualsiasi età.

Genitori onnipresenti

Con un nuovo gergo, ogni giovane generazione si distingue dalle precedenti, ma la Gen Alpha, quella dei nati a partire dal 2010 circa, sui social si ritrova i propri genitori, ed è particolarmente interessante che l’influenza della cultura della rete sul linguaggio giovanile attuale, con il suo caratteristico vocabolario “Brain rot” ispirato ai giochi online, all’umorismo assurdo dell’AI e al flusso infinito dei reel, sia a livelli senza precedenti.

Non dimentichiamo poi che oggi i momenti di attrito tra adolescenti e genitori si svolgono (o si mettono in scena) anche in rete: i genitori fanno parodie degli strani modi di dire dei loro figli, gli insegnanti spiegano i termini saltati fuori a scuola la settimana prima, e alla fine, con lo slang “Skibidi” della Generazione Alpha si trova confrontato anche chi figli non ne ha.

In un popolarissimo reel di Elle Cordova, la musicista e comica statunitense inscena un reading di un ipotetico “Poet Laureate” del 2060 intitolato Skibidi Days, Ohio Nights, combinando in maniera geniale espressioni giovanili diffuse a livello globale e suscitando reazioni entusiastiche da parte del pubblico. In diversi Paesi anglofoni, ad esempio nel Regno Unito, quello del “Poet Laureate” è un prestigioso riconoscimento statale dalla tradizione secolare per poeti e poetesse, e Cordova lo immagina umoristicamente assegnato a un poeta dell’attuale Gen Alpha che, persino nella poesia, usa un linguaggio contaminato dallo slang giovanile.

Globalizzazione dei giochi linguistici

È interessante notare che, da un lato, questo linguaggio è sempre più globalizzato, e infatti tra teenager lo si comprende senza problemi in numerosi Paesi, mentre dall’altro lato resta localizzato. Nella cultura online, molte espressioni sono anglicismi o restano in inglese, ma nello slang confluiscono sempre più spesso anche termini di altre famiglie linguistiche, perché oggi la cultura digitale è multilingue, estremamente dinamica e spesso anche problematica, ma soprattutto affascinante dal punto di vista estetico. Vale la pena, perciò, analizzare ulteriormente il linguaggio usato in internet e partecipare alla globalizzazione del gioco linguistico creativo.
 

Lingua e linguaggi
Nella nostra rubrica “Sprechstunde” ci dedichiamo ogni due settimane alla lingua come fenomeno culturale e sociale. Come si evolve, in che modo influisce sulla società, che posizione assumono scrittori e scrittrici nei confronti della “loro” lingua? In questa rubrica si avvicendano editorialisti e persone con un legame professionale o di altro genere con la lingua, scegliendo un tema personale e trattandone diversi aspetti per sei articoli.

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