Gemellaggio letterario

Leggere nel corso dell’anno scolastico, durante le lezioni di italiano e tedesco, libri di letteratura per ragazzi in lingua originale che trattano dello stesso tema insieme con la classe gemellata, ampliare le proprie conoscenze di lingua straniera, sviluppare insieme piccoli progetti e presentare nella propria scuola, al momento della visita reciproca, un progetto di più ampio respiro sui libri è una ricetta di successo già sperimentata.

Il Goethe-Institut ha incaricato le esperte di letteratura per ragazzi Doris Breitmoser e Anna Patrucco Becchi di stilare una lista di libri per tutti i gruppi di età da utilizzare in tandem. Lasciatevi ispirare!

Le esperte

 Doris Breitmoser
Doris Breitmoser, laureata, ha studiato presso l'Università di Passau e di Parma. Dal 1997 collabora con l’Arbeitskreis für Jugendliteratur e.V. a Monaco di Baviera e dal 2002 ne è la Dirigente manager.


 Anna Petrucco Becchi
Dopo aver studiato Filosofia, Italianistica e Germanistica a Genova e Saarbrücken Anna Patrucco Becchi ha lavorato come traduttrice, insegnante e bibliotecaria scolastica. Ha scritto diversi saggi sulla letteratura settecentesca di viaggio, su Elsa Morante, Dino Buzzati e Astrid Lindgren.
Dal 2008 al 2012 ha fatto parte della redazione della rivista mensile Andersen. Il mondo dell’infanzia. Adesso lavora come traduttrice, consulente editoriale, pubblicista e agente letterario nel campo della letteratura per bambini e ragazzi.

I libri nel tandem

Scuola primaria

Alles Familie!

“La famiglia è la prima e più importante istituzione sociale con la quale i bambini vengono a contatto. Questa forma di convivenza presenta però molte varianti. Da un lato naturalmente c’è la famiglia ‘normale’ con padre, madre e figlio. A parte questa forma, che è ancora la più frequente, esiste una vasta gamma di costellazioni e reti famigliari (…). In questo albo di divulgazione sulla famiglia nel presente e nel passato, in Germania come altrove, domina un senso di umorismo che lascia affrontare nella maniera giusta un tema di forte valenza emotiva. Vengono presi in considerazione la famiglia monogenitoriale, la famiglia patriarcale, quella allargata, i vantaggi e gli svantaggi legati alla condizione di figlio unico o a quella di fratello, le famiglie con due padri o due madri, le famiglie con genitori di due nazionalità diverse, i vedovi, gli orfani, i bambini che vivono in istituti o che sono adottati e anche le famiglie senza figli – su tutto ciò troviamo un’ampia panoramica resa con immagini e parole. Non si era mai visto trattare temi sociali così controversi, come la maternità in affitto o la famiglia “arcobaleno”, con tanta grazia. E che nelle famiglie non regni sempre l’armonia o non si agisca sempre nell’interesse dei bambini, il libro non intende nasconderlo. (…) Il testo convince con le sue frasi sintetiche e incisive, (…) pervaso da una grande leggerezza e un delicato senso dell’umorismo. (…) Convince anche il segno grafico dell’artista Anke Kuhl, in particolare il suo tratto vivace. (…)”
[Motivazione della giuria del Deutscher Jugendliteraturpreis 2011 - libro vincitore nella sezione „Divulgazione“]

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
La narrazione è svolta quasi interamente al presente – eccetto che nelle parti in cui ci si sofferma brevemente sulle convenzioni famigliari del passato. La comprensione del testo è facilitata dalle illustrazioni caricaturali e dall’approccio umoristico dell’opera. Gli allievi della scuola primaria possono identificarsi nelle situazioni e ricreare in lavoro di gruppo la loro famiglia ideale, distribuire ruoli e disegnare un’immagine della propria costellazione famigliare. Si veda anche la proposta didattica e il materiale scaricabile

Alles Familie! : Alexandra Maxeiner / Anke Kuhl (Ill.)
Klett Kinderbuch 2010, 32 pp., € 13.90, dai 4 anni

Quante famiglie!

Un albo illustrato che invita i bambini ad accostarsi all'idea di famiglia, uscendo dagli schemi rigidi entro cui è difficile far stare rinchiusa la materia umana degli affetti. Di pagina in pagina vengono presentate tante famiglie diverse, raccontate ognuna da un bambino, che compongono, a mano a mano, un quadro fatto di alcune tra le infinite declinazioni possibili di ciò che è "famiglia": ovvero una rete di affetti e amore che può andare anche al di là del legame strettamente biologico, ognuna un umanissimo "albero della vita". Un viaggio pieno di colori dalla tradizionale famiglia nucleare, alla famiglia allargata, a quella monogenitoriale, omogenitoriale, multietnica e multiculturale. I bambini possono essere figli naturali, adottati, in affido; i nonni si possono scegliere e possono essere amati anche senza legami di parentela. Perché "la famiglia più bella è una famiglia felice", non importa come sia formata.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
Dopo la lettura del libro i bambini si siedono in circolo e parlano uno per uno della propria famiglia. Ognuno prepara delle carte sulle quali raffigura i membri della propria famiglia, scrivendo sul retro il grado di parentela, il nome, l’attività e le caratteristiche fisiche e caratteriali. Le carte vengono mostrate agli altri e disposte su un tavolo. A questo punto ognuno può scegliersi la sua famiglia ideale pescando tra le carte e presentarla ai compagni. Il libro invita a realizzare anche un bel lavoro sull’albero genealogico. I bambini a casa dovranno raccogliere dai genitori i dati per ricostruire il proprio albero genealogico, il quale potrà avere – come nel libro – l’aspetto di un albero vero e potrà essere completato con i ritratti disegnati o eventualmente fotografici dei membri della propria famiglia. Il libro dà la possibilità agli scolari L2 di imparare i nomi del campo semantico legato alla famiglia (mamma, papà, sorella, fratello, zia, zio, nonna, nonno, cugina, cugino ecc.) e di iniziare a saper raccontare qualcosa su di sé.

Quante famiglie! : Pico Floridi / Amelia Gatacre (Ill.)
il Castoro 2010, 32 pp., € 13.50, dai 4 anni
 
Stark wie ein Bär

Stark wie ein Bär © Aladin Per questo progetto di libro, semplice ma geniale, Katrin Stangl ha ricevuto la borsa di studio del Museo dell’albo illustrato di Troisdorf (Colonia). Il suo albo convince perché, concepito secondo un’idea coerente, propone locuzioni idiomatiche orecchiabili accompagnate da coloratissime illustrazioni affascinanti e incisive. Partendo da due serigrafie fatte per la stanza della figlia (“Forte come un orso” e “Furbo come una volpe”), l’artista ha sviluppato in totale 26 tavole su modi di dire comuni che attribuiscono determinate caratteristiche ad alcuni animali. Grazie alla speciale tecnica di stampa di Katrin Stangl le immagini brillano nei loro colori intensi rivelando il proprio recondito significato; esse permettono di farsi un’immagine mentale delle espressioni idiomatiche aiutando a memorizzarle.

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
Il libro è completamente privo di verbi. Su una pagina o una doppia pagina viene di volta in volta presentata una locuzione idiomatica, per esempio „libero come un uccello”, e la sua raffigurazione grafica. In questo modo divertente si apprende una serie di nomi di animali, di aggettivi e l’uso combinato di entrambi in senso idiomatico. Viene spontaneo paragonare le locuzioni dell’albo con analoghi modi di dire in italiano; gli allievi possono cercare poi altri modi di dire e raffigurarli con disegni.
 

Stark wie ein Bär : Katrin Stangl
Aladin 2013 (prima ediz. Carlsen 2011), 32 pp., € 12.90, dai 4 anni
trad. it.:
Forte come un orso : Giulia Mirandola
Topipittori 2013, 40 pp., € 15.00

Io fuori io dentro

Io fuori io dentro Lapis L’albo propone un breve percorso attraverso alcuni semplici eventi quotidiani nella vita di un bambino, evidenziandone la percezione esteriore e interiore. Pagina dopo pagina un bacino della mamma, la vincita di una gara, una sgridata, un momento di paura e uno di rabbia, la pace dopo un litigio e l’affetto famigliare suscitano emozioni sempre diverse - a volte belle o vittoriose, altre spaventose o di sconforto, ma ognuna importante e preziosa. Semplici frasi descrivono gli eventi esteriori, mentre l’evocazione dell’interiorità emotiva è affidata unicamente alle immagini che ci aiutano a scoprire un dentro immensamente più intenso e ricco del fuori. Il libro pertanto è un invito a leggere le emozioni, a capirle e a raccontarle con le proprie parole, descrivendole anche metaforicamente come è suggerito in quarta di copertina: „Quando la mamma mi bacia, fuori sorrido e chiudo gli occhi. Ma dentro ... mi spuntano le ali e volo leggero, sempre più in alto. Quandomi arrabbio, fuori non parlo e metto il broncio. Ma dentro ... sono un missile infuocato che viaggia alla massima velocità!“ Il libro è di una semplicità estrema e proprio per questo si presta ad essere letto con bambini con conoscenze linguistiche minime.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
L’albo stimola i bambini a esprimere a livello metaforico i propri sentimenti e fornisce un elementare lessico affettivo. In classe si potrà riflettere insieme su quali altre emozioni si possano provare, per esempio noia, impazienza, agitazione, allegria ecc., ampliando ancora il vocabolario italiano in quest’area semantica. A questo punto i bambini potranno divertirsi a trovare loro stessi immagini che rispecchino tali sentimenti interiori: „Quando provo noia sono ...“ Se vogliono possono provare a disegnare le loro emozioni (scegliendo anche i colori che meglio si associano ai sentimenti individuati).
 

Io fuori io dentro : Cosetta Zanotti / Anton Gionata Ferrari (Ill.)
Lapis 2009, 38 pp., € 11.00, dai 3 anni

Flugsaurier – Gaulfriseur, Tierische Anagramme

Flugsaurier – Gaulfriseur, Tierische Anagramme © Hinstorff
„Un anagramma è una parola nuova composta dalle lettere di un’altra.“ Così si legge nell’introduzione per i giovani lettori di questo divertentissimo albo illustrato. In esso si possono scoprire in tutto 21 anagrammi basati su nomi di animali. L’arguzia dell’opera consiste nell’interpretazione ironica delle fantasiose creazioni linguistiche attraverso le illustrazioni. Per illustrare “Rotkehlchen / lehrt Kochen“ (letteralmente: “pettirosso / insegna a cucinare”) Jens Bonnke inscena dentro un televisore una sorta di show culinario, in cui due uccellini mettono con slancio vermi, bruchi ed altri insetti nella minestra. Oppure egli affianca l’anagramma “Afrikanischer Elefant / frech ins Karate-Finale” (letteralmente: “elefante africano / arriva impertinente al finale di karatè”) a un elefante in tenuta da karatè con cintura nera, che fa cadere sfacciatamente l’avversario per assicurarsi la coppa del vincitore. Il libro getta una luce completamente nuova e stimolante sul gioco di parole. Partendo dai nomi degli animali, con l’aiuto degli anagrammi, si raccontano vere e proprie storie e si suggeriscono nuove connessioni semantiche. Il gusto per questi nonsense invita il lettore a diventare creativo egli stesso.

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
Questo libro offre la possibilità di proporre dei momenti di approccio giocoso alla lingua straniera nell’insegnamento del tedesco L2. Si potrebbe esporre in classe come motto ogni settimana un anagramma. Le bellissime illustrazioni e il lettering molto accurato rendono bene anche in fotocopie ingrandite a colori. Oppure si potrebbe esporre il libro aperto in una vetrina mostrando di volta in volta un nuovo anagramma. In tal modo si manterrebbe viva la curiosità su quale sarà il prossimo. Nel frattempo tutti possono tentare di trovare nuovi anagrammi sull’animale della settimana. In alternativa si potrebbe mostrare in classe soltanto l’immagine e il nome dell’animale, dando agli allievi una settimana di tempo per creare propri anagrammi.
 

Flugsaurier – Gaulfriseur : Jens Bonnke / Stefanie Urbach (Ill.)
Hinstorff 2011, 48 pp., € 14.95, dagli 8 anni

La gazza rubina

La gazza rubina © Feltrinelli Nel Medioevo si pensava che ci fosse un diavoletto dispettoso chiamato Titivillus che sottraeva lettere e sillabe ai copisti distratti. Qui la ladra è invece, come da altra tradizione, una gazza. Vola via con una lettera tra il becco ed ecco nascere una nuova parola: i “lampioni” diventano “lamponi”, la “macchina” “macchia”, il “pianeta” “pineta”, la “piazza” “pizza” e così via. Voltando pagina il lettore scopre il risultato della trasformazione e assiste via via a una serie di improbabili e divertenti situazioni che attingono ai temi più cari ai bambini (animali, natura, favole, cibo, avventure). Col suo bottino alfabetico la gazza alla fine passa a un diverso gioco di parole e inizia a formare fantasiosi anagrammi creando puri nonsense surrealisti (“un'oca di arabi”) o eleganti espressioni (“audaci baroni”) fino al gran finale a sorpresa.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
Il libro può essere uno spunto per iniziare un piccolo laboratorio dedicato ai giochi di parole. Innanzitutto ad ogni bambino della classe si faranno scrivere su un cartoncino belle grandi e a stampatello tutte le lettere dell’alfabeto italiano. Poi le si faranno ritagliare una per una e disporre su un tavolo al centro della stanza. Ciò permetterà di avere un gran numero di lettere a disposizione. L’insegnante inviterà i bambini a separare da un lato le consonanti e dall’altro le vocali. Quindi un bambino dovrà andare al tavolo e cercare di comporre una coppia di parole: la seconda parola della coppia deve differenziarsi dalla prima per un’unica lettera, che avrà in meno, in più o diversa. Si procederà così a turno fino all’ultimo bambino della classe e poi si formeranno tre gruppi, a seconda che la trasformazione sia avvenuta per l’eliminazione, l’aggiunta o il cambio di una lettera. In ciascun gruppo ognuno disporrà davanti a sé la propria coppia di parole e poi insieme si raccoglieranno tutte le lettere rispettivamente cambiate, aggiunte o eliminate e si tenterà di formare con queste una o più parole nuove e di anagrammarle. Dato che i bambini non hanno ancora buona padronanza della lingua straniera, dovranno essere aiutati dall’insegnante, che confermerà l’esistenza o meno in italiano delle loro creazioni linguistiche e ne spiegherà il significato. I bambini volendo potranno comunque consultare anche un vocabolario.
 

La gazza rubina : Roberto Piumini / Giulia Orecchia (Ill.)
Feltrinelli 2010 (prima ediz. 2002), 66 pp., € 14.00, dai 7 anni

Was machen die Jungs?

Was machen die Jungs? © Beltz & Gelberg
Dalla A alla Z, da Alfred a Zacharias, Nikolaus Heidelbach dedica una pagina doppia ad attività che mette in relazione con bambini. Ripropone così per i maschi il medesimo schema utilizzato per le femmine nell’albo illustrato Was machen die Mädchen? del 1993. Sulle pagine di sinistra si trovano descritte di volta in volta diverse situazioni con una frase incisiva, i cui capolettera vengono presentati in successione alfabetica da bambine. Sulle pagine di destra Heidelbach illustra con maestria pittorica il testo. Egli è famoso per il suo umorismo nero e per saper mettere a nudo i bisogni e i sentimenti dei bambini. Scevro da ogni intento pedagogico, si libera dai consueti tabù presenti nella letteratura per l’infanzia e affronta anche temi quali la morte, la gelosia, l’aggressività e la sessualità infantile. Non ci si meraviglia dunque se accanto alla frase „Carlo fa un affare“ viene messa in scena la trattativa dentro la sabbiera tra Carlo e il diavolo per la vendita a quest’ultimo del suo fratellino. Heidelbach rompe con i comuni stereotipi di ruolo oppure li caricaturizza. Le sue immagini creano effetti a sorpresa, sono provocatorie e invitano alla discussione.

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
Delle frasi semplici vengono affiancate da immagini grottesche. Anche a un livello L2 elementare i lettori, divertendosi, saranno stimolati da una narrazione in cui testo e immagine interagiscono in modo estremamente arguto. La struttura di questo albo illustrato invita a emulare Heidelbach e creare simili sequenze di immagine e testo, magari scegliendo nomi femminili dalla A alla Z.
 

Was machen die Jungs?: Nikolaus Heidelbach
Beltz & Gelberg 1999, 56 pp., € 4.90, dai 7 anni
trad. it.:
Cosa fanno i bambini?: Viola Starnone
Donzelli 2011, 64 pp., € 19.50

I maschi non mi piacciono perché...

I maschi non mi piacciono perché... © Fatatrac Questo albo tematizza la questione dell’identità di genere e presenta in un’esilarante galleria d’immagini buffe e caricaturali i tratti esemplari del sesso opposto secondo il punto di vista delle bambine (e viceversa avviene nell’albo di Vittoria Facchini che fa da pendant a questo: Le femmine non mi piacciono perché ...). Le bambine osservano i maschi con un misto di avversione e divertita curiosità e criticano le loro passioni e manie, a loro ben familiari dalla quotidiana convivenza. Facendo così compiono anche senza accorgersene la prima tappa fondamentale per un sano scontro-incontro tra i due sessi.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
L’albo offre l’occasione per discutere in classe sugli stereotipi di genere e sulle caratteristiche delle personalità di maschi e di femmine. I bambini possono fare due grandi cartelloni e raccogliere tra loro notizie e pareri sulle preferenze di genere riguardo a giochi, giocattoli, vestiti, colori, programmi televisivi, fumetti ecc. Nella discussione troveranno di sicuro anche punti in comune e questo li farà riflettere. A livello linguistico il lavoro può dare la possibilità sia di esercitarsi sull’uso della negazione („Ai maschi non piacciono le bambole“; „Le femmine non si divertono con la playstation“), sia di arricchire il vocabolario per esprimere apprezzamento o disprezzo („Le femmine adorano il rosa“; „I maschi detestano Hello Kitty“).
 

I maschi non mi piacciono perché...: Vittoria Facchini
Fatatrac 2013 (prima ediz. 1998), 36 pp., € 12.90, dai 4 anni

Das große Buch der Bilder und Wörter

Das große Buch der Bilder und Wörter © Hanser
„ A prima vista questo albo cartonato potrebbe sembrare convenzionale, ma aprendolo si scopre che è composto da una serie di categorie, di cui vengono raffigurati e denominati singoli oggetti, scelte secondo un preciso progetto e una chiara struttura. Le illustrazioni buffe e caricaturali mettono in relazione le cose fra loro: laddove si trova un biscotto, ecco non lontano comparire delle briciole e un aspirapolvere. Partendo dalla cameretta dei bambini si passa al bagno e alle altre stanze dell’appartamento; seguono poi diverse pagine tematiche dedicate alle stagioni, al giardino, alla vita intorno, dentro e sopra all’acqua e alla vita quotidiana. La pagina sui mezzi di trasporto è decorata da un’esilarante striscia che illustra quali mezzi di locomozione si usino nel corso della vita umana: dalla carrozzina e dal passeggino si passa al triciclo e poi alla moto e infine si arriva al bastone e al deambulatore. (…)
L’umorismo, il piacere di suscitare curiosità, una progettualità convincente per stimolare l’apprendimento lessicale e una quantità di sorprendenti dettagli fanno di quest’opera un albo illustrato d’indubbia qualità estetica e concettuale.”
[Motivazione della giuria del Deutscher Jugendliteraturpreis 2011, libro finalista nella sezione „Albo illustrato“]

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
Divisi per ambiti quotidiani come la cucina, il bagno o il giardino vengono denominati gli oggetti principali con l’indicazione dell’articolo corrispondente, per esempio das Bilderbuch, das Handtuch, die Zahnbürste ecc. Inoltre vengono trattati temi specifici come lo sport, i colori, le forme, i numeri o i mezzi di trasporto. In questo modo è possibile ampliare sistematicamente il vocabolario. Le simpatiche e originali illustrazioni possono facilitare l’approccio degli scolari alla lingua straniera, mentre per i madrelingua l’albo è fruibile già in età prescolare. I bambini della scuola primaria potranno divertirsi raccogliendo termini inerenti a una sfera importante della propria vita e creando loro stessi (in lavoro di gruppo) una pagina personale, analoga a quelle del libro.
 

Das große Buch der Bilder und Wörter : Ole Könnecke
Hanser 2010, 24 pp., € 11.92, dai 12 mesi
trad. it.:
Il grande libro delle figure e delle parole : Viola Starnone
Babalibri 2011, 22 pp., € 14.00

Le parole magiche

Le parole magiche © Feltrinelli Donatella Bisutti si è da sempre occupata di poesia a diversi livelli, sia come autrice che come critica e curatrice di raccolte poetiche. Questo libro è il risultato di numerosi laboratori da lei tenuti nelle scuole e costituisce un piccolo corso di scrittura creativa alla scoperta dell’uso del linguaggio, con l’intenzione di dare in particolare la chiave per scrivere poesie. Come recita l’incipit del libro “Una poesia è una magia di parole”, ovvero di suoni, ma anche di colori, di forma, di tonalità. Perché le parole – come ben illustra Allegra Agliardi nelle sue tavole – si possono muovere, colorare, smontare. Suggerisce l’autrice che per sapere se una parola è magica bisogna ascoltarla, guardarla e magari toccarla e annusarla. Poi alla fine, dopo una tale percezione sinestetica, si può farla interagire con i nostri sentimenti e le nostre emozioni. Grazie a questo libro i bambini non solo impareranno ad approcciarsi in modo nuovo alle parole, ma anche a sintonizzarsi sulla lunghezza d'onda del linguaggio poetico, imparandone a cogliere le valenze analogiche prima di quelle logiche. Ai bambini stranieri il libro offre una straordinaria palestra per familiarizzare con il suono e il ritmo della nuova lingua e per arricchire in modo divertente il loro vocabolario, imparando tante nuove parole con il supporto delle colorate illustrazioni.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
Si può proporre ai bambini di fare una „collezione“ di parole. Servono alcuni barattoli di vetro, ai quali vanno attaccate etichette diverse: „Parole dolci“, „Parole rotonde“, „Parole calde“, „Parole fredde“, „Parole buffe“ ecc. Saranno i bambini a decidere, anche ispirandosi al libro, quali categorie di parole desiderano collezionare. Dopodiché andrà scelto anche un colore da abbinare alla categoria e con esso si dipingerà il coperchio del rispettivo barattolo, per es. rosa per le parole dolci, blu per quelle fredde, arancione per quelle calde ecc. Una volta che i contenitori sono pronti, i bambini possono prendere le parole che preferiscono dal libro, scriverle su un cartoncino, sul cui retro le raffigureranno secondo la propria fantasia, e metterle nel barattolo adatto. Oltre ai cartoncini si possono inserire anche oggetti che al tatto, all’olfatto o eventualmente al gusto siano associabili alla categoria (Per es. un sassolino o un pezzo di metallo sono freddi, una caramella o un petalo di rosa sono dolci). Questa collezione può restare in classe ed essere arricchita durante tutto il corso dell’anno. Quando i bambini si sentiranno più sicuri nell’italiano, si potrà iniziare a fare qualche piccolo tentativo di composizione poetica utilizzando parole tratte dalla collezione.
 

Le parole magiche : Donatella Bisutti / Allegra Agliardi (Ill.)
Feltrinelli 2008, 140 pp., € 13.00, dai 7 anni

Scuola media

Pünktchen und Anton

Pünktchen und Anton © C. Dressler
Isabel Kreitz, disegnatrice più volte premiata per i suoi lavori, ha finora riadattato in forma di fumetto tre classici per bambini di Erich Kästner: Il 35 maggio (2009), Antonio e Virgoletta e per ultimo, nel 2012, Emil e i detective. Lo stile grafico da lei adottato è un omaggio all’illustratore originale dei libri di Kästner, Walter Trier. Isabel Kreitz riprende il suo tratto a gessetto e come lui riduce le immagini all’essenziale. Grazie a un’approfondita ricerca storica su moda, architettura e pubblicità dell’epoca riesce a far rivivere sulla carta la Berlino degli anni Trenta. Dal punto di vista della lingua rimane fedele all’originale, ricorrendo quanto più possibile al testo di Kästner. La riduzione in forma di graphic novel obbliga a operare una scelta e lei ne approfitta per liberarsi dagli intenti didascalici e dall’antiquata immagine della donna presenti nel romanzo kästneriano. L’autrice si concentra anzitutto sulla trama, riproponendo il classico con rivitalizzanti elementi d’ironia. In tal modo offre una visione nuova di questa storia d’amicizia tra la ragazzina di buona famiglia Pünktchen e Anton, che vive con la madre in grandi ristrettezze economiche e si deve assumere molte responsabilità. I due bambini riescono a risolvere insieme un caso poliziesco e la storia termina – grazie al padre di Pünktchen – con un happy end interclassistico.

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
La comprensione linguistica è molto facilitata dalla sintesi del testo, dal prevalere della forma dialogica e dall’incisività delle immagini.Partendo dall’opera letteraria originale di Kästner si può affrontare in generale il tema dell’adattamento, facendo riferimento, oltre che al fumetto, anche al film di Caroline Link del 1999.
 

Pünktchen und Anton : Isabel Kreitz
C. Dressler 2009, 100 pp., € 16.90, dagli 8 anni

Fiato sospeso

Fiato sospeso © Tunué Protagonista della storia è Olivia, dodicenne affetta da una forma di allergia estrema che la costringe a una vita ipercontrollata, dove oltre al cibo e agli sforzi fisici deve fare attenzione anche alle tinte degli abiti che indossa. È sostanzialmente emarginata sia dai compagni di classe sia dalle compagne del gruppo sportivo di nuoto agonistico con cui si allena. Suo unico amico sembra essere Leo, quinta elementare, che si sta preparando per l’esame di ammissione in prima superiore (saltando così a piè pari le medie). Nemmeno Leo sembra essere perfettamente integrato in classe. Unica occasione per Olivia di sentirsi normale è il nuoto, che per lei è un momento di distacco dalla quotidianità, uno spazio dove trova la libertà che la patologia le nega. In questo scenario, la trama si dipana a partire da un furto nella scuola di Olivia, che spinge lei e Leo a mettersi a caccia dei responsabili e della refurtiva: sarà proprio questa indagine ad aprire la boccia di vetro in cui la ragazza si sente rinchiusa.I dialoghi sintetici corredati da immagini facilitano al lettore straniero la lettura di questo graphic novel che si distingue per la sua limpida dimensione poetica. L’adolescenza, la crescita, è vista come un tuffo nell’acqua e tutta la storia è scandita metaforicamente secondo le fasi del nuoto (riscaldamento / entrare in acqua, lasciare fuori il resto / sotto la superficie / apnea / virata / presa / spinta / gambe / risalire / tuffo).

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
Dopo la lettura di Fiato sospeso si può proporre un bel gioco chiamato „Cambio d’identità“ basato sull’identificazione con i personaggi della storia (ideato da Carlo Carzan e Sonia Scalco nel loro libro Ri-animare la lettura, edizioni la meridiana 2009). Ogni ragazzo è chiamato a compilare una sua personale carta d’identità rispondendo però a delle domande legate ai personaggi e alla trama del libro: Io chi sono?/ Il momento più bello/ Il momento più brutto/ Cosa mi piace?/Chi mi piace?/Quanti anni ho? (A queste si possono aggiungere anche altre domande). Ognuno risponderà pensando a cosa ha in comune con il personaggio del libro, con un evento raccontato o altro ancora. Sopra ogni carta d’identità bisogna scrivere però il proprio nome e cognome reale. Le carte d’identità vengono raccolte dall’insegnante e mescolate. Poi l’insegnante ne sceglie una a caso e legge ad alta voce le risposte alle domande. I ragazzi devono indovinare a chi appartiene la carta d’identità. Chi indovina ottiene la carta. Vince chi riesce a conquistare più carte. Il gioco è pensato per fare immedesimare gli allievi nella storia del libro e per farli ri-conoscere tra loro. Infatti per rispondere in modo esatto essi devono riflettere sul carattere di un compagno e associarlo ad un personaggio.
 

Fiato sospeso : Silvia Vecchini / Sualzo (Ill.)
Tunué 2011, 128 pp., € 16.90, dai 10 anni

Paul das Hauskind

Paul das Hauskind © Beltz & Gelberg
In tempi in cui le famiglie si disgregano, con genitori che mettono al primo posto la carriera professionale e sono sempre più presi dai loro problemi personali, può capitare che un bambino rimanga abbandonato a se stesso. Così accade al dodicenne Paul. La madre lavora a New York mentre il padre è spesso in viaggio per lavoro e alla fine cade in uno stato di depressione. A quasi 80 anni e dopo una lunga pausa Peter Härtling ha pubblicato un nuovo libro per bambini. Ancora una volta si presenta come “un avvocato dei bambini” e ci dimostra la sua capacità di comprendere le difficoltà che devono affrontare oggigiorno. I genitori di Paul spariscono, ma gli inquilini del condominio in cui vive a Francoforte e il suo amico Felix non lo abbandonano. Anche se i vicini non possono sostituire i genitori, ognuno di loro contribuisce a suo modo a far sì che Paul riesca a superare nella maniera meno dolorosa possibile questo difficile momento della sua vita.

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
La gran quantità di personaggi presenti nel libro sono una vera e propria sfida per i lettori. Per questo a scopo orientativo nel risguardo di copertina troviamo uno schizzo del condominio, dove piano per piano vengono indicati i nomi degli inquilini dei 10 appartamenti. In classe gli allievi divisi in gruppi possono presentare gli inquilini di ogni appartamento del condominio di Paul: con un disegno, con descrizioni dei personaggi, con indicazioni sulla costellazione famigliare, sulla provenienza, sull’attività professionale, sulle peculiarità e predilezioni e sul ruolo che svolgono nella vita di Paul. (L’insegnante metterà a disposizione dei gruppi i relativi passi del romanzo).

Paul das Hauskind : Peter Härtling
Beltz & Gelberg 2011, 192 pp., € 6.95, dagli 11 anni

Sei bambini d’appartamento

Sei bambini d’appartamento © Rizzoli In una casa a ringhiera di una grande città vivono sei bambini - tre maschi e tre femmine - tra loro molto amici. Hanno età, storie personali e abitudini molto differenti perché provengono da diverse parti del mondo, ma sono tutti bambini e sono accomunati da una certa insoddisfazione nei confronti dei loro genitori. Il più intraprendente dei sei - Manolo - con il fine recondito di scoprire un segreto di Magdalina, la bambina russa, propone a una riunione di condominio uno scambio temporaneo di famiglie. La proposta viene accettata entusiasticamente da tutti e così, bambini da una parte e genitori dall'altra, sperimentano nuove vite e abitudini. Alla fine del periodo di tre mesi, quando tutti dovrebbero riprendere il loro posto, si verifica l'inaspettato: i piccoli decidono di non tornare indietro e di continuare a tempo indeterminato questo esperimento che ha insegnato a tutti a convivere in modo più pacifico, partecipato e sereno.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
Le famiglie dei sei protagonisti hanno abitudini molto differenti legate alla cultura dei loro paesi (Italia, Cina, Russia e Africa), che in parte vengono descritte nel libro. In classe si possono fare delle ricerche di gruppo preparando cartelloni che illustrino le diverse abitudini delle famiglie italiane e di quelle che provengono da altri paesi, non solo quelli di cui si parla nel romanzo. Naturalmente è interessante paragonare a queste anche le abitudini delle famiglie tedesche. Quando esporranno in classe i cartelloni gli allievi potranno esercitarsi nell’uso dei periodi ipotetici: „Se fossi in una famiglia tedesca farei una colazione sostanziosa“, „Se fossi in una famiglia russa berrei té dal samowar“ ecc.


Sei bambini d’appartamento : Arianna Giorgia Bonazzi
Rizzoli, 161 pp., € 9.90, dai 9 anni

Anton macht’s klar

Anton macht’s klar © Beltz & Gelberg

Il suo esordio Anton taucht ab è valso a Milena Baisch nel 2011 il Deutscher Jugendliteraturpreis. Adesso il suo eroe un po' sbruffone Anton torna con una nuova avventura. "Una volta sono diventato un gangster. Per davvero." Così l’io narrante, scolaro di quinta elementare, inizia le sue ultime confessioni. Tutto comincia quando Anton vuole assolutamente avere i cosiddetti roolys, come i suoi compagni di classe, ovvero delle scarpe da ginnastica con rotelle estraibili all’ultima moda che costano circa 100 euro. Anton riesce quasi a convincere il padre, ma poi si rompe la lavatrice e i genitori devono dare la priorità ad altre spese. Adesso Anton deve riuscire da solo a trovare i soldi necessari, altrimenti farà una brutta figura se alla gita scolastica sarà l'unico senza roolys. Siccome le idee però non gli mancano affatto, lo vedremo ficcarsi in una serie di guai che ci regalano tra l’altro alcune esilaranti scene con Anton nelle vesti di bambinostuntman. Ma ad un certo punto anche un gangster senza scrupoli come lui dovrà chiedersi, se non abbia oltrepassato i limiti ...

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
Si possono confezionare delle carte figurate sulle parole chiave del libro: roolys, 100 euro, genitori, lavatrice, stuntman, stampante a colori, cassa, polizia. Dopo la lettura in classe delle prime 15 pagine gli allievi formano dei gruppi; ogni gruppo riceve un set di carte e inventa una propria storia di gangster, per poi presentarla o recitarla in classe.


Anton macht’s klar : Milena Baisch / Elke Kusche (Ill.)
Beltz & Gelberg 2012, 208 pp., €12.95, dai 9 anni

Vacanze in Costa Poco

Vacanze in Costa Poco © Einaudi ragazzi La famiglia Aglietti ha molta voglia di partire per le vacanze, ma pochi soldi in tasca. Dove potrebbe andare? In Costa Brava? In Costa Rica? Oppure in Costa Smeralda? No, troppo turistico, troppo semplice, ma soprattutto troppo caro: la meta sarà la promettente ma sconosciuta Costa Poco. Si spende davvero poco infatti in questa stramba località di villeggiatura (i cui gli abitanti si chiamano „abipochi“!), ma bisogna dire che anche l’offerta di cibo, mare e divertimenti è veramente esigua. Ciò nonostante il signor Aristarco e la moglie Anastasia vivranno comunque insieme ai figli Amedeo e Amelia una vacanza piena di follie e misteri, primo fra tutti l’oscuro pericolo chiamato “La Grande Folada“, che minaccia questa curiosa località di villeggiatura e del quale nessuno vuole parlare. Tra fantasiosi giochi di parole il romanzo prende in giro i costi della villeggiatura e gli usi dei villeggianti e fa capire come qualsiasi vacanza possa diventare eccitante, quando la fantasia è all’opera. Anche se si hanno pochi soldi!

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
Dopo la lettura del libro la classe potrebbe fare un grande manifesto pubblicitario per invitare le persone a trascorrere le proprie vacanze in Costa Poco. L’insegnante aiuterà i ragazzi a trovare nel testo gli elementi per realizzarlo e porterà dei dépliants turistici in italiano che servano da modello. Questo dimostrerà ai ragazzi come attraverso la lettura di un testo letterario essi possano essere in grado di affrontare anche altre tipologie di testo che s’incontrano nella vita quotidiana.

Vacanze in Costa Poco : Silvia Roncaglia / Sebastiano Ruiz Mignone / Vittoria Facchini (Ill.)
Einaudi ragazzi 2006, 156 pp., € 9.00, dai 9 anni

Am Himmel hängt ein Lachen, Gedichte für neugierige Kinder

Am Himmel hängt ein Lachen © Boje
Questo sottile ed elegante volumetto fa parte di una collana di poesie per bambini della casa editrice Boje, che comprende sia autori contemporanei come Jutta Richter sia classici come Mascha Kaléko. "Le poesie sono la maniera più semplice per mettere ordine nell'anima", dichiara Jutta Richter. Per lei le poesie sono istantanee come quelle che altri fanno con la macchina fotografica. In esse si rispecchia la vita dell’autrice nell'idilliaco castello Westerwinkel nel Münsterland, dove è circondata dalla natura e dagli animali. Jutta Richter è un'osservatrice molto attenta che dedica i propri versi orecchiabili ai vari momenti della giornata, alle stagioni, agli uccelli, ai cani e ai gatti, ai desideri e alle paure dell'infanzia. Con poche e semplici parole riesce a delineare gli istanti che coglie rendendoli esperibili sensorialmente. Le sue poesie trasmettono speranza e sicurezza ed evocano il sapore dell'infanzia come per esempio nella poesia Schmeckt (Sanno).
Fiocchi d’avena / zucchero / acqua e cacao
Non mescolati / in una tazza / sanno come di giallo e di blu
Sanno di consolazione / sanno di carezze / sanno dei vestiti di mamma / sanno di un’ultima lacrima e del primo sorriso


Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
Jutta Richter ci mostra con grande intensità la forza delle parole, pur in tutta la loro semplicità. Un'ottima possibilità per ascoltare, anche a un livello L2 non elevato, il suono e il ritmo della lingua tedesca. L'autrice ha accompagnato le poesie con suoi disegni, facilitando la comprensione dei versi.


Am Himmel hängt ein Lachen : Jutta Richter
Boje 2009, 64 S, € 9.95, dai 7 anni

Poesie per aria

Poesie per aria © Topipittori Questo elegante libretto dalle originali illustrazioni a ritaglio di Clementina Mingozzi, che giocano sulle trasparenze create sovrapponendo cartoncini e carte veline, raccoglie alcune suggestive poesie di Chiara Carminati, vincitrice nel 2012 del premio Andersen italiano come miglior autrice per bambini. Le sue Poesie per aria  sono come formule magiche da recitare insieme ai bambini per superare gli ostacoli lungo il cammino delle giornate e delle stagioni. Sono poesie leggere che ci fanno guardare in su - verso l'aria, il cielo, la luna, la notte nera e il temporale - e poi in giù -sulla terra e sul mare - e poi sulla primavera e l'inverno e i tanti piccoli grandi sentimenti che queste parole evocano. Nebbie e cieli di cristallo, brezze e tempeste, notti stellate e tranquillissime di luna. In una galleria meteorologica di nitido splendore poetico, l’invisibile nulla dell’aria diventa teatro dello spettacolo più affascinante del mondo: quello della bellezza del creato, mutevole e cangiante, fatta di fenomeni grandiosi e movimenti minimi, silenzi interminabili e fragori assordanti, ritmi lenti e melodie rapidissime. Simile, nel suo mutare incessante, agli stati d’animo che accompagnano il sentimento del vivere.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
Queste poesie fanno assaporare il suono e la melodia della lingua italiana. I ragazzi potrebbero imparare a recitarle e magari provare a metterle in scena. Ispirandosi alle illustrazioni un’idea sarebbe quella di fare uno spettacolo di ombre cinesi, per il quale i ragazzi potranno dare libero sfogo alla loro fantasia. Questo lavoro impegnerà tutta la classe per diverse settimane. Durante lo spettacolo le 23 poesie della raccolta possono essere lette o recitate a turno da diversi ragazzi. Altri saranno impegnati invece nel creare le ombre e altri ancora nell’occuparsi delle luci e del sonoro. Tutti i testi di questa raccolta si prestano ad essere associati non solo a musiche, ma anche a rumori (per es. vento, pioggia, temporale, mare, nave, treno, aereo ecc.). I ragazzi potranno cercare sia registrazioni di tali rumori, sia decidere di riprodurli con strumenti idiofoni (per es. bastone della pioggia, tamburello, legnetti, triangolo ecc.) o con altri effetti sonori (per es. suggerire l’atmosfera di un bosco autunnale calpestando delle foglie secche raccolte in una cassetta oppure dare l’impressione di un tuffo buttando un oggetto pesante in una bacinella d’acqua).


Poesie per aria : Chiara Carminati / Clementina Mingozzi (Ill.)
Topipittori 2009, 48 pp., € 15.00, dagli 10 anni

In einem tiefen dunklen Wald...

In einem tiefen dunklen Wald... © Oetinger
In questa parodia di una fiaba Paul Maar infrange gli stereotipi sulle principesse e disattende volutamente le aspettative dei lettori. La viziata protagonista della storia, Henriette-Rosalinde-Audora, non riesce a trovare il marito giusto. Nessuno dei tanti principi che chiedono la sua mano la soddisfa. “Ci penso io!”, si dice allora la principessa, e in quattro e quattr’otto inscena un rapimento da parte di un mostro. In fondo lei sa bene come vadano a finire le fiabe: un principe coraggioso verrà a liberarla e sarà proprio lui a sposarla. Per non correre rischi la principessa si assicura anzitutto che il mostro sia buono. Per sicurezza porta con sé anche la sua trapunta di piume d’oca, il suo letto pieghevole, la metà del suo guardaroba e una montagna di provviste. Tutto ciò viene trasportato ai margini del bosco, dove vive il mostro. Ma in realtà neanche i principi, in questa storia divertentissima, corrispondono ai luoghi comuni. Nessuno di loro sarà infatti in grado di liberare la principessa, spalancando le porte a un finale a sorpresa.

Proposta didattica per l’insegnamento del tedesco L2
Come potrebbe finire la storia? – È consigliabile leggere il libro insieme in classe fino alla pagina 36, cioè fino al punto in cui la principessa Henriette-Rosalinde-Audora si accampa ai margini della foresta aspettando di essere rapita. La lettura in classe può essere supportata e alleggerita dalla proiezione delle illustrazioni di stile un po’ fumettistico di Verena Ballhaus. I buffi dialoghi possono essere letti attribuendo i differenti ruoli agli allievi. Questi, lavorando in gruppo, potranno poi immaginare un possibile finale della storia, da trasporre eventualmente in parole e immagini, per esempio in forma di fumetto.


In einem tiefen dunklen Wald... : Paul Maar / Verena Ballhaus (Ill.)
Oetinger 1999, 144 pp., € 13.90, dagli 8 anni

La principessa capovolta

La principessa capovolta © Rizzoli Il divertente libro di Andrea Sottile è un racconto-gioco ispirato agli Esercizi di stile di Raymond Queneau, che mostra ai giovani lettori quanto ci si possa divertire con le storie. La fiaba da cui prende le mosse narra di un’annoiata principessa, che mentre passeggia per il suo giardino tira un sospiro talmente profondo da finire ribaltata a testa in giù ai piedi di un albero. La racconta un papà alle sue bambine, Irene e Miranda. Ma questo è solo l’inizio, perché non appena si entra nel vivo la storia ricomincia sempre da capo, in uno stile ogni volta diverso e con dettagli sempre nuovi: una volta è una filastrocca, un’altra una lettera, una ricetta di cucina o una telefonata, un telegramma, una notizia letta durante il telegiornale oppure la trama è scritta in versione horror, in lingua antica o ancora come un dépliant pubblicitario. Alla fine la storia ci viene raccontata ironicamente attraverso gli esercizi di una scheda di lettura e in conclusione un capitolo in bianco intitolato C’era una volta invita i lettori a diventare creativi loro stessi inventando una fiaba da elaborare in infinite variazioni.

Proposta didattica per l’insegnamento dell’italiano L2
In questo caso la proposta didattica è intrinseca all’opera e ciò è confermato anche dalle conclusive pagine in bianco che il lettore è implicitamente invitato a completare. La classe può inventare insieme una breve fiaba. Poi l’insegnante può dividere in gruppi e affidare ad ognuno di questi l’elaborazione della storia secondo uno dei registri stilistici proposti nel libro. Il libro offre la possibilità di discutere su diverse tipologie di testi apprendendone le caratteristiche principali. La struttura del libro permette anche di selezionare queste tipologie, decidendo di soffermarsi eventualmente soltanto su alcune di queste a seconda della competenza linguistica degli allievi.


La principessa capovolta : Andrea Sottile
Rizzoli 2012, 208 S., € 9.90, dagli 8 anni

Scuola superiore

Elefanten sieht man nicht

Elefanten sieht man nicht © Carlsen
„L’esordio di Susan Kreller è un romanzo costruito con grande abilità che parla di un argomento molto serio. La storia del maltrattamento di due bambini e della loro mamma all’interno di una benestante famiglia borghese non viene raccontata dal punto di vista delle vittime della violenza, bensì da quello di una ragazzina che dal canto suo non lega con i coetanei e per questo è particolarmente sensibile alle sofferenze altrui. Con un linguaggio attento e ricco di metafore originali la tredicenne narra in un lungo flashback il pasticcio in cui si caccia quando cerca di aiutare i bambini, non avendo trovato alcun sostegno da parte degli adulti. Questi ultimi, visti attraverso gli occhi della protagonista, appaiono addirittura come dei mostri nel loro ostinarsi a non voler vedere la realtà. Nella descrizione del mondo adulto sono rari i mezzi toni e manca quasi totalmente una prospettiva interiore, ma tale polarizzazione si confà non soltanto al tema, bensì anche alla logica del racconto, strutturato in fondo come una tragedia classica. La protagonista si trova in una situazione senza via d’uscita che si dirige verso un climax tragico. Alla fine però vi è uno spiraglio di speranza, perché l’azione estrema della ragazzina fa venire alla luce i maltrattamenti subiti dai bambini.“
[Motivazione della giuria del Deutscher Jugendliteraturpreis 2013, libro finalista nella sezione „Libro per ragazzi“]
 

Elefanten sieht man nicht : Susan Kreller
Carlsen 2012, 204 S., € 14.90, dai 13 anni
trad. it.: il Castoro 2014

Io non ho paura

Io non ho paura © Goldmann Italia meridionale, anni Settanta. Michele, nove anni, vive in un pigro paesino con i genitori e la sorellina Maria. Per scacciare la noia estiva scorazza per i campi in perlustrazione con gli altri bambini del paese e un giorno, vicino a una casa diroccata, scopre qualcosa di sconvolgente: un ragazzino malnutrito accovacciato dentro una buca coperta. Quando Michele capisce che il bambino è vittima di un rapimento, in cui i suoi genitori sono coinvolti, decide di aiutarlo a qualsiasi prezzo. Un romanzo sull’amicizia tra bambini, sul rapporto padre-figlio, sui sogni di una vita migliore e sul tentativo fallito di evadere dalle costrizioni della quotidianità e dalla miseria. In modo coinvolgente Ammaniti racconta come questo non possa che sfociare in una tragedia per l’intero paese.


Io non ho paura : Niccolò Ammaniti
Einaudi 2001, 230 pp., € 11.00, dai 13 anni
In Germania è disponibile anche un’edizione del testo originale in italiano, corredato dalla traduzione in tedesco a piè di pagina dei vocaboli più difficili, con una postfazione e un’appendice bibliografica (Reclam 2008, € 6.80)
trad. ted.:
Ich habe keine Angst : Ulrich Hartmann
Goldmann 2004, 256 pp., € 7.95

Jackpot – Wer träumt verliert

Jackpot – Wer träumt verliert © Beltz & Gelberg
„Chris non ha una vita facile: sua madre è morta e suo padre sta facendo una cura di disintossicazione. Così vive da solo con un fratello quasi maggiorenne e deve risparmiare fino all’ultimo centesimo. Un giorno, facendo jogging, è testimone di un incidente automobilistico vicino a casa sua. Vuole aiutare il conducente privo di coscienza e cerca la cassetta di pronto soccorso nel bagagliaio, ma qui trova una ragazza. Lei lo prega di nascondere una borsa che ha con sé. Chris esita, ma quando lei gli racconta che è piena di soldi e che lui potrebbe ottenere una ricompensa, allora accondiscende. Il giorno seguente la ragazza tenta di contattare Chris, ma inutilmente. E lei non è la sola a voler trovare la borsa, anche la polizia la sta cercando. I personaggi sono sfaccettati, non bidimensionali, nessuno è soltanto buono o cattivo. Chris per esempio è simpatico, ma ovviamente vuole tenere i soldi per sé e per suo fratello. Aldilà del linguaggio leggero e spontaneo, è soprattutto lo stile narrativo a rendere così particolare Jackpot. Stephan Knösel riesce sempre a virare la trama verso un’altra direzione. Niente è come appare, di continuo ci sono svolte sorprendenti e in molti punti il lettore viene preso in giro. Un romanzo avvincente e pieno d’azione dal finale inaspettato.“
[Motivazione della giovane giuria del Deutscher Jugendliteraturpreis 2013, finalista]
Stephan Knösel
 
 

Jackpot – Wer träumt verliert : Stephan Knösel
Beltz & Gelberg 2013, 272 pp., € 8.95, dai 13 anni

Mia sorella è una foca monaca

Mia sorella è una foca monaca © Frankfurter Verlagsanstalt
Nella vita del protagonista adolescente del romanzo ad essere sinceri poche cose vanno per il verso giusto: La madre è scappata con un benzinaio più giovane di lei di 13 anni e il padre, che fa il manovale, ricorre usualmente alle botte come metodo educativo. Sua sorella maggiore Francesca, che lui chiama la foca monaca, tiene la casa e appassisce sempre più in una febbrile devozione. Il protagonista è un ragazzo strano, sensibile e insopportabile al tempo stesso. Uno che crede di essere uno spietato picchiatore, ma che nella rissa a scuola finisce subito k.o. Uno che vuol sempre avere l’ultima parola e non piange mai, che nasconde i suoi sogni e i suoi punti deboli dietro un’imperturbabile arroganza, benché ogni giorno gli tocchi intascare sconfitte e prenda botte persino dalla bella e inavvicinabile Chiara, di cui s’innamora. Ma  malgrado tutto lo scherno che si tira dietro con il suo fare litigioso, non c’è situazione difficile, disavventura imbarazzante, sguardo femminile critico che lui non sappia reinterpretare a proprio favore. Poi però una disgrazia colpisce la famiglia e gli mostra come lui sia molto più vicino di quanto pensi al padre e alla foca monaca. E forse non risulta nemmeno del tutto indifferente a Chiara, come appariva in un primo momento.

“L’anonimo io narrante di questo romanzo è un antieroe, epigono proletario di Holden Caulfield. Il testo si distingue per il tono ironico e impertinente e la stoica baldanza, con cui il protagonista si caccia in situazioni disperate da perdente per poi reinterpretare la realtà a modo suo. È una narrazione dal ritmo incalzante, che offre accanto alla verve comica della tradizionale farsa anche altre forme più raffinate di comicità e che presenta al lettore uno spaccato di società che solo molto raramente è dato incontrare nella letteratura per ragazzi. (…)”.
[Motivazione della giuria del Deutscher Jugendliteraturpreis 2013, finalista nella sezione „Libro per ragazzi“]
 

Mia sorella è una foca monaca : Christian Frascella
Fazi 2012, 285 pp., € 10.00, dai 16 anni
trad. ted.:
Meine Schwester ist eine Mönchsrobbe : Annette Kopetzki
Frankfurter Verlagsanstalt 2012, 316 pp., € 22.90

Tschick

Tschick © Rowohlt
„La proverbiale Valacchia esiste per davvero. Vi sono diretti due ragazzi. Tutti e due sono degli outsider per differenti ragioni e tutti e due sono quattordicenni. Tschick si chiama in realtà Andrej Tschichatschow ed è un immigrato russo, intelligente ma taciturno a lezione, che ogni tanto si presenta brillo a scuola. Maik Klingenberg (...) ha un padre uomo d’affari praticamente fallito con amante e una madre che fa la spola tra la clinica per disintossicarsi dall’alcool e il campo da tennis. E tutti e due sono perdutamente innamorati di Tatjana Cosic, che è una „bomba“(...). Tschick e Maik una sera si procurano una vecchia Lada e partono. Con ritmo e umorismo l’autore accompagna i suoi personaggi nel loro viaggio attraverso la provincia tedesca (...). Herrndorf ha passato all’ io narrante Maik, che racconta questa avventura retrospettivamente, la sua acuta capacità di osservazione, le sue argute descrizioni di persone, scene e incontri, così come il suo debole per le situazioni bizzarre. Rileggendo i suoi libri d’infanzia preferiti, Herrndorf si è chiesto il perché del loro successo e ha constatato che in tutti gli adulti venivano esclusi il prima possibile dalla trama, i ragazzi protagonisti partivano per un lungo viaggio e questo avveniva per acqua. Herrndorf lo ha reputato „un buon punto di partenza per scrivere un libro per ragazzi“, come ha spiegato durante un incontro. E anche se l’acqua ha dovuto cedere il posto alle strade della Germania orientale e i piroscafi a una Lada, egli è riuscito nel suo intento: Tom Sawyer alias Maik e Huckleberry Finn alias Tschick intraprendono un grande viaggio. (...)Tschick è un romanzo d’avventura e di formazione. In esso Herrndorf è riuscito ad attualizzare alla perfezione le sue letture infantili. La fine sensibilità dell’autore per le tematiche vicine ai giovani, i dialoghi comici, il genuino tono giovanile e la suspence mantenuta fino al finale, degno di un film, rendono straordinario questo romanzo.“
[Motivazione della giuria del Deutscher Jugendliteraturpreis 2011, vincitore nella sezione „Libro per ragazzi“] 
 

Tschick : Wolfgang Herrndorf
Rowohlt 2010, 256 pp., € 8.99, dai 13 anni
trad. it.:
Un’estate lunga sette giorni : Alessandra Valtieri
Rizzoli 2012, 310 pp., € 14.00

Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani

Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani © Feltrinelli Il tredicenne Emil è immigrato clandestinamente in Italia dalla Romania con il padre, ma si ritrova abbandonato a se stesso quando il padre viene espulso. Dapprima trova rifugio con un’amica a casa di un ambiguo architetto, però un giorno quest’ultimo tenta di abusare di lui ed Emil si difende e scappa. La sua unica speranza resta quella di riuscire a trovare il nonno, che lui conosce soltanto dalle lettere che ogni mese gli scrive e che si trova a Berlino con una compagnia di artisti di strada. Insieme a un gruppo di ragazzi – tutti strambi emarginati come lui – inizia così un avventuroso viaggio a bordo di un vecchio furgone Volkswagen. Attraverserà mezza Europa in cerca della propria felicità. Un romanzo di formazione on the road pieno di umorismo, originalità e sentimento con un giovane e coraggioso protagonista, il cui eroe è il cowboy dei fumetti Tex Willer.
 

Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani : Fabio Geda
Feltrinelli 2009, 197 pp., € 8.50, dai 15 anni
trad. ted.:
Emils wundersame Reise : Christiane Burkhardt
Knaus 2012, 256 pp., € 17,99

Braune Erde

Braune Erde © Bloomsbury
Ben conduce un’esistenza annoiata in Mecklemburg-Vorpommern nel paesino della zia fino a quando della gente nuova va ad abitare nel podere in rovina con l’idea di trasformarlo in una fattoria biologica. Gentili e compiacenti i nuovi vicini si mettono a restaurare il rudere – e via via diffondono ideologia nazista. L’io narrante, in sé un ragazzo intelligente, viene attratto dal loro modo di pensare e riesce a sottrarvisi del tutto solo quando ormai è troppo tardi. Il lettore si chiede molto prima quale potenziale criminale si celi dietro questi neonazisti dal fare così solidale e premuroso. Il vero tema di questo coinvolgente e illuminante libro per ragazzi – in realtà un giallo – non è tanto l’informazione politica, bensì la ricerca da parte dello sprovveduto ragazzo di un punto di vista: chi sono io veramente? Il libro provoca in senso positivo il lettore con inusuale vigore.
[Motivazione per l’assegnazione del LesePeter di giugno 2013 da parte della Arbeitsgemeinschaft Jugendliteratur und Medien, AJuM]
 

Braune Erde : Daniel Höra
Bloomsbury 2012, 304 pp., € 8.99, dai 14 anni

Io dentro gli spari

Io dentro gli spari © Salani Il piccolo Santino, sei anni, ha già interiorizzato perfettamente la regola mafiosa dell’omertà: dopo aver assistito all’uccisione del padre e del nonno si rifiuta ostinatamente di denunciare il colpevole. Quando poi decide di parlare, è costretto a entrare in un programma di protezione e con la mamma deve assumere una nuova identità e trasferirsi in Italia settentrionale. Ancora diversi anni dopo Lucio, questo il suo nuovo nome, non riesce a togliersi di dosso le ombre del passato: la sua vita continua a essere scandita da misure di sicurezza, ricordi traumatici e paura. Ispirandosi a un fatto realmente accaduto, Silvana Gandolfi racconta con grande sensibilità un’infanzia a cui la mafia ha bruscamente messo fine. Per farlo alterna capitoli che descrivono la situazione dell’undicenna Lucio, che ora vive a Livorno, a capitoli sulle terribili esperienze del piccolo Santino in Sicilia.
 

Io dentro gli spari : Silvana Gandolfi
Salani 2011, 222 pp., € 14.00, dai 13 anni
trad. ted.:
In der Schusslinie : Ruth Karzel
Carlsen 2012, 256 pp., € 14.90

Ein Buch für Hanna

Ein Buch für Hanna © Beltz & Gelberg
Chi vuole farsi un’idea della Germania, deve affrontare anche la storia degli anni bui di questa nazione. Mirjam Pressler è fra quegli autori che con le loro opere vogliono tenere acceso il ricordo dell’epoca nazista e del destino di bambini, ragazzi e adulti ebrei. Il suo ultimo libro, Ein Buch für Hanna, ricostruisce la vita della giovane Hanna Salomon nella Germania nazista. Hanna voleva emigrare in Palestina attraverso un’organizzazione sionista. La sua prima tappa la portò tuttavia soltanto in Danimarca e dopo poco il paese fu occupato dai tedeschi. Anche qui gli ebrei vennero deportati sistematicamente. Hanna e le sue compagne furono internate nel campo di concentramento di Theresienstadt. Lei sopravviverà alle infinite sofferenze e alcuni anni più tardi riuscirà attraverso mille ostacoli a raggiungere la Palestina. L’intento di Mirjam Pressler era di scrivere l’autentica storia di Hanna, che lei conobbe in un kibbuz a Israele poco prima della sua morte, e allo stesso tempo di riuscire a capire come fosse riuscita a non perdere mai la voglia di vivere.
 

Ein Buch für Hanna : Mirjam Pressler
Beltz & Gelberg 2011, 352 pp., € 8.95, dai 14 anni

La mia resistenza

La mia resistenza © Rizzoli Roberto Denti (1924- 2013) ha fondato con la moglie Gianna nel 1972 la „Libreria dei Ragazzi“ di Milano, la prima libreria italiana dedicata alla letteratura per l’infanzia, e qui racconta ai giovani lettori la sua esperienza di partigiano durante la seconda guerra mondiale. Roberto è solo un ragazzo quando compie la prima di tante scelte importanti: a Cremona, in un’Italia divisa in due, nel cuore della guerra si aggrega a una singolare compagnia di finti teatranti, che di notte fanno saltare i ponti sul Po per impedire il passaggio delle truppe tedesche. Il gruppo viene scoperto, molti componenti sono arrestati. Roberto riesce a fuggire. È solo il primo episodio di una lunga, dolorosa, faticosa avventura: la separazione dalla famiglia, la fuga in montagna, l’arresto e la cella d’isolamento, infine la lotta con una brigata partigiana fino all’arrivo degli alleati. Una storia di resistenza, di coraggio inevitabile, raccontata con semplicità a chi vuole sapere oggi com’è stato fare la Storia senza saperlo.

La mia resistenza : Roberto Denti
Rizzoli 2010, 162 pp., € 14.00, dai 13 anni

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