Mostra e pubblicazione Quella volta sul ponte

Morandi-Brücke © Palazzo Ducale Genova

Inaugurazione venerdì 14 dicembre 2018,
ore 18

Palazzo Ducale

Piazza Matteotti 9
Genova

Dopo il crollo del Ponte Morandi il Presidente di Palazzo Ducale si rivolge ai cittadini di Genova invitandoli a esprimere i loro sentimenti attraverso degli scritti. Centinaia di persone, non solo genovesi, hanno risposto alla chiamata che diventa adesso una mostra. Domus, rivista di architettura e design, partecipa alla restituzione visiva di queste testimonianze offrendo a Palazzo Ducale il concept della mostra, realizzata con il sostegno del Goethe-Institut Genua.
 
Nella Sala Spazio Aperto saranno esposti tutti i racconti, circa 500 tra scritti e fotografie, mentre nel colonnato del Cortile Maggiore una grande immagine del ponte, al momento della sua inaugurazione, è accostata ad alcune parole significative che emergono dai racconti stessi.
 
Una selezione di racconti sarà poi pubblicata nel libro “Quella volta sul ponte”. I proventi derivanti dalla sua vendita saranno devoluti a sostegno della realizzazione della stanza multisensoriale presso la Scuola primaria di Teglia – sede di un Polo con risorse educative specializzate – nell’ambito del progetto “Adotta un Polo” del Comune di Genova.
 
La questione del Ponte Morandi è assai complessa, con i suoi tanti risvolti istituzionali e amministrativi, con le molte domande che pone sulla progettazione e conservazione dei manufatti. E mentre di tale complessità di aspetti si stanno occupando coloro che ne hanno competenza e titolo, questa mostra vuole parlare di sentimenti.
 
Sullo sfondo sta una grande immagine del ponte, una fotografia del 1967, anno dell’inaugurazione. È stampata in grande formato e perde definizione, sbiadisce: il ponte ormai non c’è più. Le parole dei cittadini che la accompagnano sono tante. Non pretendono di dire una veritàà assoluta e neppure una parola definitiva su un dramma ancora aperto. Raccontano piuttosto come lo hanno vissuto e come hanno vissuto la tragedia che vi si è consumata. Giovani e meno giovani parlano d’amore, di viaggi, di visioni, del soprannome del ponte, “il Brooklyn”, in una comparazione tra Genova e New York che dice di un momento storico, quello del boom economico, esaurito anch’esso. Ma sono anche fiduciosi sulla capacitàà della città di risollevarsi e ironizzano sul carattere dei genovesi. Qualcuno ricorda i genitori, i nonni, la grandiositàà del ponte, percepita nell’infanzia con grande stupore. Tutti questi racconti sono stampati in una sorta di grande volume a disposizione dei visitatori.
 
Il progetto nasce da un’idea di Luca Bizzarri, con l’organizzazione e produzione di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Enti promotori sono il Comune di Genova e la Regione Liguria, con il sostegno di Goethe-Institut Genua e il supporto di Camera di Commercio di Genova. Il concept della mostra è di Domus con la grafica di Gabriella Barresi – Grafica fluida.
 

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