Film Souad

Due ragazze scattano un selfie. © Best Friends Forever

Mercoledì 22 giugno 2022, ore 21:00

Palermo, Cinema Rouge et Noir

Regia e sceneggiatura: Ayten Amin
Fotografia: Maged Nader
Egitto-Tunisia-Germania 2021 / 96’ / v.o. sott. it. e inglesi

Alla presenza della regista Ayten Amin e del direttore del World Cinema Fund Vincenzo Bugno

Souad è una ragazza di 19 anni che vive a Zagazig, in Egitto. Studia medicina nonostante la sua famiglia, da generazioni composta da dottori, nutra delle riserve. È ancora molto giovane, insicura e alla costante ricerca di conferme dal mondo esterno, ma è anche diligente, determinata, vivace e ammirata da Rabab, la sorella tredicenne. Souad è però cento, mille altre cose, così tante da rischiare di non trovare possibilità di realizzazione. Ma quando una serie di piccoli incidenti la costringe a fronteggiare la complessità contradditoria della realtà, le sue aspirazioni, coltivate attraverso la sua immagine social, sembrano andare in frantumi. Quando la confusione la fa piombare nel mare dell’indefinito e dei sogni irrealizzati, passa simbolicamente il testimone alla sorella Rabab e all’aitante e popolare Ahmed, uno dei ragazzi che Souad ha conosciuto in chat.

Una sapiente gestione dei tempi, la fotografia angusta, il montaggio ellittico e i movimenti di macchina imprevedibili che alternano momenti di stasi ad altri di frenesia, somatizzano la difficoltà di Souad nel raggiungere una visione d’insieme sufficientemente lucida, riuscendo a trasmettere il senso di inquietudine suscitato dal "fuori campo".

Ayten Amin lavora nell'industria cinematografica da tredici anni. Il suo primo cortometraggio, Her man, è stato selezionato al Clermont-Ferrand Film Festival e, dopo aver ricevuto numerosi premi, è stato acquisito da Canal+ in Francia. Nel 2013 Villa 69, suo film d'esordio, ha ricevuto lo Special Jury Award for Arab Film all'Abu Dhabi Film Festival. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e importanti riconoscimenti, tra cui il Cairo Film Connection Award per il miglior film e l'Hubert Bals Award al Durban FilmMart. Ha co-diretto con Tamer Ezzat, Ahmad Abdalla e Amr Salama il documentario Tahrir 2011: The Good, the Bad and the Politician che è stato selezionato al festival di Venezia e al Toronto International Film Festival. Nel 2019 ha diretto venti episodi della serie tv Saabe' Gaar.

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