Mostra fotografica #RefugeeCameras

Progetto #RefugeeCameras: Profughi abordo di un treno strapieno in Macedonia Foto: Firas © Kevin McElvaney

11-25 ottobre 2016
martedì - domenica
ore 9.30-18.30

Palermo

Progetto #RefugeeCameras: Profughi abordo di un treno strapieno in Macedonia

Un progetto di Kevin McElvaney

Mostra nell'ambito del "Festival delle letterature migranti"

Martedì 11, dalle ore 16 alle 17 Kevin McElvaney sarà presente e disponibile ad incontrare il pubblico per raccontare il suo progetto.

L'individuo, al di là dell'anonimo concetto di "rifugiato", è al centro del lavoro del fotografo tedesco Kevin McElvaney, che con #RefugeeCameras offre una prospettiva nuova su uno dei fenomeni più drammatici e tragici del nostro tempo. Una prospettiva che nessun fotoreporter ha mai raccontato finora.

Kevin McElvaney Kevin McElvaney | Foto: © Kevin McElvaney Nel dicembre del 2015, Kevin McElvaney prende un aereo dalla sua città Amburgo per Izmir, portando con sé 15 macchine fotografiche usa-e-getta e altrettante buste affrancate con sopra il suo indirizzo e decide di unirsi a chi ancora doveva affrontare il viaggio verso l’Europa, fornendo ad alcuni di loro uno strumento per documentare ogni tappa dalla loro prospettiva.
Sette di queste macchine sono tornate al mittente e le vivide testimonianze per immagini recuperate fanno parte, oggi, di questa mostra inusuale che comprende, inoltre, lavori di celebri fotografi professionisti che hanno aderito al progetto e lo sostengono. Tra questi: Jacobia Dahm, Souvid Datta, Daniel Etter, Jan Grarup, Ciril Jazbec, Mackenzie Knowles-Coursin, Kai Löffelbein, Aris Messinis, Espen Rasmussen, Lior Sperandeo, Nicole Tung e Patrick Witty e l’italiano Alessandro Penso.

Kevin McElvaney è nato 1987 nel nord della Germania da padre tedesco e madre irlandese. Dopo gli studi si trasferisce ad Amburgo per studiare economia aziendale, diritto e sociologia. Fotografo freelance dal 2013, Agbogbloshie è la prima raccolta che ha pubblicato.
 

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