Presentazione e talk Biblioteche in mobilità, strategie e modelli: il caso del BiblioHub

BiblioHUB © Alterstudio Partners

Mercoledì 30 maggio 2018
ore 16:00-18:30

Sala Conferenze del Goethe-Institut Rom

Via Savoia, 15
00198 Roma

Un’iniziativa del Goethe-Institut con la collaborazione di Open House, Roma Tre, Tinyhouse University, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, Biblioteche di Roma e Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia
 
Partecipano:
Marco Muscogiuri, Alterstudio Partners
Chiara De Vecchis, Presidente della Sezione AIB Lazio
Gimena Campos, Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia
Modera: Paolo Fallai, Presidente di Biblioteche di Roma
 
In occasione della permanenza nel suo giardino di aVOID, la tiny house dell’architetto italiano Leonardo Di Chiara, il Goethe-Institut organizza un dibattito su strategie di urbanistica sostenibile, con particolare riferimento a nuovi modelli bibliotecari nelle periferie urbane e alle ‘biblioteche mobili’ nei contesti metropolitani del mondo contemporaneo.
La discussione verterà su come strutture alternative di biblioteche possano integrarsi nelle periferie per veicolare valori fondamentali come la cultura e la socialità.Verrà presentato il caso del BiblioHUB, un progetto sviluppato per conto di AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e realizzato da Alterstudio Partners nell’ambito di “Taking Care – Periferie in Azione” nato nel Padiglione Italia alla 15° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

BiblioHUB © Alterstudio Partners Veicolo mobile di diffusione di cultura, informazione e socialità, il BiblioHUB  è studiato per diventare uno spazio per la lettura, un punto di accesso al prestito di libri ed e-books scaricabili con Qr-code, internet, vetrina di bookcrossing e hotspot wi-fi, col fine di favorire la socializzazione, la partecipazione, l’inclusione e la coesione sociale. L’unità mobile in fase di realizzazione sosterà nelle aree più periferiche delle città italiane, al servizio delle biblioteche, aprendosi ed espandendosi come uno “scrigno” verso l’esterno a riappropriarsi di spazi urbani residuali.

La biblioteca pubblica resta, infatti, uno dei pochi luoghi pubblici “neutrali” e “sicuri” in cui possono incontrarsi persone diverse per età, cultura, ceto, provenienza: ganglio importante non solo del sistema della cultura ma anche del welfare locale, per aumentare il “capitale sociale” di un territorio e costruire comunità.
BiblioHUB © Alterstudio Partners E proprio un ritratto di questa variegata comunità è l’immagine incisa a laser nella lamiera microforata retro-illuminata di uno dei lati del BiblioHUB: un disegno dell’illustratore Guido Scarabottolo, che ha rielaborato gli autoritratti fatti da un centinaio di utenti in un workshop in una biblioteca di Milano, organizzato ad hoc per la Biennale.

Un'iniziativa nell'ambito di
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