KunstRaum Goethe – Logo © Goethe-Institut Rom
KunstRaum Goethe – Nuovo spazio interdisciplinare del Goethe-Institut Rom © Goethe-Institut Rom / Stefano Montesi

Cos’è “KunstRaum”

KunstRaum Goethe è lo spazio interdisciplinare del Goethe-Institut di Roma. Qui, attraverso mostre e installazioni, ma anche performance, dibattiti e laboratori, ci si interroga sui temi più sentiti della nostra attualità con lo scopo di stimolare la ricerca e il confronto tra artisti, ricercatori, studenti e cittadini.

Il luogo è dedicato all’arte contemporanea in tutte le sue espressioni, dalle arti visive e digitali fino all’architettura e l’urbanistica. Vuole essere un punto di incontro indipendente, un luogo aperto a nuove forme espressive, idee e contaminazioni.

KunstRaum Goethe è situato nel Foyer dell’Auditorium del Goethe-Institut di via Savoia 13/15, già spesso utilizzato per workshop e mostre.

MAAM – Museo dell’altro e dell’altrove, Roma © Goethe-Institut Italien / Foto: Sarah Wollberg

Arte contemporanea
KunstRaum incontra…

Per KunstRaum incontra… il Goethe-Institut si confronta con artiste/artisti e curatrici/curatori d’arte contemporanea che in vari modi si muovono tra la Germania e l’Italia.

Aura Satz, Christina Kubisch, Micol Assaël von links nach rechts: Aura Satz, Spiral Sound Coil – in the studio, 2010, Foto © Paul Winch-Furness; Christina Kubisch, Foto: © Christina Kubisch; Micol Assaël, Foto © Micol Assaël

Micol Assaël, Christina Kubisch, Aura Satz
Mappe sonore

Tre protagoniste della Sound Art contemporanea, l’italiana Micol Assaël, la tedesca Christina Kubisch e la britannica Aura Satz tentano di dare concretezza visiva alle onde sonore per creare visioni e nuovi immaginari. Con incontri, perfomance e workshop approfondiremo i sempre più labili confini tra reale e virtuale. La mostra Mappe sonore inaugura sabato 29 settembre 2018 con un talk con le artiste e la moderazione di Valentina Ravaglia dalle ore 18; alle 19, Electrical Walk a cura di Christina Kubisch e alle 20:30 performance di Simone Pappalardo e Jose Angelino. Goethe-Institut, KunstRaum Goethe, Via Savoia 13/15, Roma. Traduzione consecutiva, ingresso libero.
 

“Dell’abitare incerto”
Mostra e programma collaterale | febbraio–maggio 2018

Dell’abitare incerto: Ulf Aminde – Andreas Lutz – Vittorio Messina  

La mostra
Dell’abitare incerto

KunstRaum Goethe, il nuovo spazio interdisciplinare del Goethe-Institut dedicato all’arte contemporanea in tutte le sue espressioni, vuol essere un punto di incontro indipendente, aperto a nuove forme espressive, idee e contaminazioni. L’evento inaugurale è Dell’abitare incerto, un’esposizione che affronta il tema dell’abitare indagando il concetto da una prospettiva ampia e proponendo un confronto tra tre noti artisti: Ulf Aminde e Andreas Lutz dalla Germania e Vittorio Messina dall’Italia.

MAAM (Sten & Lex, In alto [stencil graffito, 2011], particolare) Foto: Giorgio Benni

Dibattito
Abitare la città / Abitare i musei

Le occupazioni a scopo abitativo a Roma hanno espresso negli anni molteplici forme e modelli dell’abitare che rappresentano nuovi esempi di convivenza sociale e pratiche alternative per vivere la città. Metropoliz, l’occupazione abitativa multietnica nata nel 2009 ad opera dei Blocchi Precari Metropolitani, e il Museo dell’Altro e dell’Altrove ideato e curato da Giorgio de Finis, raccontano la loro esperienza. Partecipano Irene Di Noto dei BPM e Giorgio de Finis del MAAM; modera Roberto De Angelis.

Elena Bellantoni © Foto privata

Talk e performance
Dell’abitare... punk! / Cartone animato: il fragile intruso

Dell’abitare... punk!: incontro con l’artista Ulf Aminde in dialogo con il curatore della mostra Dell’abitare incerto, Valentino Catricalà, sul concetto di “abitare”. A seguire: Cartone animato: il fragile intruso, reading-performance concepita site specific per il KunstRaum del Goethe-Institut; un lavoro di Elena Bellantoni con la partecipazione di Luca Di Giovanni e il coordinamento di Margherita Masè, a partire da un testo di Jean Luc Nancy.

aVOID, la Tiny House dell'architetto italiano Leonardo Di Chiara Foto: Leonardo Di Chiara

la Tiny House di Leonardo Di Chiara
Vivere in 9 mq

La tiny house dell’architetto italiano Leonardo Di Chiara aVOID, in tour dalla Germania in Italia, arriva a Roma dall’8 al 31 maggio 2018 con il sostegno del Goethe-Institut e di altri partner. Nell’ambito del festival Open House e di numerosi altre iniziative intendiamo affrontare in modo mirato il tema dell’abitare sostenibile, della crisi abitativa e dei nuovi modi di costruire con tiny talk, test living, workshop, visite guidate per i singoli e per le scuole, dibattiti e molto altro.

a sinistra: “Signora automobilista” con Mercedes-Benz davanti alla casa di Le Corbusier | 1928; a destra: La bifamiliare di Le Corbusier | Quartiere Weißenhof | Stoccarda a sinistra: Foto: Mercedes-Benz Classic; a destra: © gonzález/weissenhofmuseum

1927–2017: Approfondimenti e interpretazioni
Abitare la Weißenhofsiedlung di Stoccarda

La Weißenhofsiedlung è un piccolo quartiere sperimentale di Stoccarda, costruito ad opera di alcuni fra i maggiori architetti europei del ’900 sotto la direzione di Ludwig Mies van der Rohe nell’ambito di una grande Esposizione programmata per il 1927 dal Deutscher Werkbund. In mostra lavori di approfondimento e interpretazione degli studenti di architettura e dottorandi delle Università Roma Tre e Sapienza di Roma e di ricercatori e giovani artisti dell’APS Embrice 2030.