KunstRaum Goethe

KunstRaum Goethe – Nuovo spazio interdisciplinare del Goethe-Institut Rom © Goethe-Institut Rom / Stefano Montesi

Nuovo spazio interdisciplinare del Goethe-Institut Rom

Dal 15 febbraio apre “KunstRaum Goethe”, il nuovo spazio interdisciplinare del Goethe-Institut di Roma in via Savoia. Qui, attraverso mostre e installazioni, ma anche performance, dibattiti e laboratori, ci si interroga sui temi più sentiti della nostra attualità con lo scopo di stimolare la ricerca e il confronto tra artisti, ricercatori e cittadini.

Il luogo è dedicato all’arte contemporanea in tutte le sue espressioni, dalle arti visive e digitali fino all’architettura e l’urbanistica. Vuole essere un punto di incontro indipendente, un luogo aperto a nuove forme espressive, idee e contaminazioni. Per il 2018 KunstRaum Goethe sarà curato da Valentino Catricalà, con cui sono stati individuati tre temi di ricerca che connoteranno le mostre e le attività dello spazio: incertezza, equilibrio e tecnologia.

KunstRaum Goethe è situato nel Foyer dell’Auditorium del Goethe-Institut di via Savoia 13/15, già spesso utilizzato per workshop e mostre. L’edificio, che comprende anche l’Auditorium del Goethe-Institut e la Biblioteca Europea, fu costruito nel 1962 dal governo federale tedesco. Inizialmente faceva parte del plesso della Scuola Germanica di Roma e, successivamente, a metà degli anni Ottanta, fu concesso al Goethe-Institut.

INAUGURAZIONE

Ad inaugurare KunstRaum Goethe il 15 febbraio 2018 è la mostra dal titolo Dell’abitare incerto.
L’esposizione affronta il tema dell’abitare indagando il concetto da una prospettiva ampia, che va da una riflessione generale sull’esistenza all’incertezza materiale e psichica delle immigrazioni contemporanee. Riflessioni che costituiscono il leitmotiv delle attività culturali del Goethe-Institut Italia, centrate su temi quali la vita, gli arrivi, la crisi e la famiglia in Europa.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 29 aprile, offre un confronto tra tre noti artisti, i tedeschi Ulf Aminde e Andreas Lutz, e l’italiano Vittorio Messina.

Valentino Catricalà – curatore

Valentino Catricalà © Fiammetta Castagnini Studioso, curatore e critico d’arte contemporanea, è il direttore artistico del Media Art Festival di Roma (Museo MAXXI). Si è specializzato nell’analisi del rapporto degli artisti e dei cineasti con le nuove tecnologie e con i media. Su questa linea ha scritto diversi saggi in libri e riviste specializzate e ha partecipato a Convegni internazionali. È autore del libro Media Art. Prospettive delle arti verso il XXI secolo. Storie, teorie, preservazione (Mimesis, 2016).

Fra le mostre e le rassegne curate si segnalano: Micol Assaël. Lettura di un’onda, curata insieme a Bruno Corà al Museo Riso di Palermo; Italian Way, Ars Electronica Festival (Linz); The Power To Change the World, MAXXI, Roma, nel contesto del Media Art Festival; Human +. Sezione italiana, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

È Dottore di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre ed è stato Part-Time Post Doc Research Fellow nella stessa Università. Lavora come ricercatore e come coordinatore dei programmi Arte e Media presso la Fondazione Mondo Digitale. Ha svolto ricerche in importanti centri quali lo ZKM di Karlsruhe, la Tate Modern, l’Università di Dundee. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Roma e collabora con la Manchester Metropolitan University.

www.dicospe.academia.edu/ValentinoCatricalà