Fuga e approdo
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BESTIMMT WIRD ALLES GUT [Andrà tutto bene], di Kirsten Boie © Klett Verlag

Fuga e approdo

Iniziative a Torino nell'ambito del progetto del Goethe-Institut "Migrazione e integrazione"

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La migrazione è un tema cruciale per tutti i Goethe-Institut del mondo. 64 milioni di persone sono in fuga. Questa situazione sta trasformando fortemente il paesaggio politico sia in Europa che in Germania, e proprio in Germania ha fatto emergere una cultura dell'aiuto e dell'accoglienza che nessuno avrebbe mai immaginato tanto diffusa.
Terra di approdo e di transito, l'Italia si confronta da decenni con la problematica dei profughi, e la crisi umanitaria ad essa collegata ha segnato profondamente sia il nord che il sud del paese.

Nel suo portale Migrazione e integrazione il Goethe-Institut informa sulle diverse implicazioni degli attuali flussi migratori e dei discorsi che li accompagnano, con l’intento di promuovere uno scambio all’insegna del motto share if you care. Molte nostre attività culturali coinvolgono i profughi, sviluppiamo apparati linguistici digitali specificamente rivolti ai nuovi arrivati per aiutarli ad ambientarsi un po' meglio in un contesto del tutto nuovo e app che servono loro da guida nelle prime settimane dall’arrivo. L’editoria tedesca pubblica nuovi volumi illustrati per avvicinare i bambini al tema della fuga, della guerra e del razzismo, e il Social Muscle Club di Berlino offre uno speciale programma di fitness per allenare i muscoli sociali che servono a entrare in contatto con l’altro, malgrado la paura e l’insicurezza.

Anche il Goethe-Institut Turin sta dedicando le sue energie al tema della fuga e dell’accoglienza: il nostro nuovo Goethe Film Forum, ad esempio, è proprio incentrato su migrazione e dialogo interculturale. E ad esso si aggiungono altri eventi di cinema torinesi in programma quest’anno, oltre a incontri e conferenze e performance teatrali volti ad approfondire il focus su fuga e migrazione e a rendere possibile uno scambio su iniziative e idee che consentono di guardare a questo fenomeno da una più ampia prospettiva europea.