|
ore 21:00
Der Zauberberg (La montagna incantata)
Film|Nell'ambito di "Incanto e decadenza"
-
Goethe-Institut Palermo, Palermo
- Lingua Versione originale con sottotitoli italiani
- Prezzo Ingresso libero
- Parte della rassegna: Incanto e decadenza, Thomas Mann | 150° anniversario della nascita
di Hans W. Geißendörfer
Repubblica Federale di Germania, Italia, Francia 1982, 153'
con Christoph Eichhorn, Marie-France Pisier, Rod Steiger, Flavio Bucci
Hans Castorp, giovane ingegnere amburghese, sale per una breve visita a un sanatorio sulle Alpi svizzere dove è ricoverato il cugino, ma finisce per restarvi sette anni.
Nel microcosmo sospeso del sanatorio, il tempo perde consistenza e Castorp si confronta con idee, passioni e figure emblematiche: l’umanista Settembrini, il mistico Naphta, la sensuale Clawdia Chauchat.
Intorno a lui, l’Europa si avvicina inesorabilmente al baratro della guerra.
Geißendörfer affronta l’impresa di portare sullo schermo il romanzo-fiume di Mann con rigore e ambizione. Il film condensa la complessità filosofica del testo in una narrazione che privilegia il tono contemplativo e la stratificazione simbolica. L’ambientazione ovattata, la recitazione sobria e la fotografia rarefatta contribuiscono a creare un’atmosfera fuori dal tempo, dove la malattia diventa metafora dell’attesa, della crisi, e della paralisi spirituale di un’intera civiltà.
Repubblica Federale di Germania, Italia, Francia 1982, 153'
con Christoph Eichhorn, Marie-France Pisier, Rod Steiger, Flavio Bucci
Hans Castorp, giovane ingegnere amburghese, sale per una breve visita a un sanatorio sulle Alpi svizzere dove è ricoverato il cugino, ma finisce per restarvi sette anni.
Nel microcosmo sospeso del sanatorio, il tempo perde consistenza e Castorp si confronta con idee, passioni e figure emblematiche: l’umanista Settembrini, il mistico Naphta, la sensuale Clawdia Chauchat.
Intorno a lui, l’Europa si avvicina inesorabilmente al baratro della guerra.
Geißendörfer affronta l’impresa di portare sullo schermo il romanzo-fiume di Mann con rigore e ambizione. Il film condensa la complessità filosofica del testo in una narrazione che privilegia il tono contemplativo e la stratificazione simbolica. L’ambientazione ovattata, la recitazione sobria e la fotografia rarefatta contribuiscono a creare un’atmosfera fuori dal tempo, dove la malattia diventa metafora dell’attesa, della crisi, e della paralisi spirituale di un’intera civiltà.
Luogo
Goethe-Institut Palermo
Cantieri culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4
Palermo
Italia
Cantieri culturali alla Zisa
Via Paolo Gili, 4
Palermo
Italia