Rassegna
11.11.2025 - 10.12.2025
Thomas Mann e il mare
Una selezione di adattamenti filmici delle opere di Thomas Mann
Un viaggio tra letteratura e cinema: il mare nella sua mutevole espressività svolge un ruolo cruciale nell’opera di Thomas Mann. Nato nella città anseatica di Lubecca, lo scrittore compose alcune delle sue pagine più intense ricordando le estati della sua infanzia trascorse a Travemünde, famosa meta balneare sul Mar Baltico. Nelle sue opere, Mann ha raffigurato il mare come luogo di libertà, specchio dell’anima, catalizzatore di crisi esistenziali.
La rassegna propone un percorso attraverso alcune tra le più significative trasposizioni cinematografiche tratte dai romanzi e racconti dello scrittore premio Nobel nel 1929, dalle più celebri alle meno frequentate, in cui si riflettono i temi cardine della sua poetica: la tensione tra arte e vita, la seduzione dell’abisso, la malattia come metafora.
Il cinema, con la sua forza di incarnazione visiva e simbolica, si è confrontato a più riprese con la sfida di rendere i mondi interiori, le ambiguità morali, le traiettorie intellettuali e decadenti che abitano l’opera di Thomas Mann.
Dai celebri "Buddenbrooks" e "Morte a Venezia" a titoli meno noti come "Wälsungenblut" (L’incesto) e "Tonio Kröger". Accanto a un regista di fama internazionale come Luchino Visconti (1906-1976), si incontrano autori tedeschi di generazioni diverse: Rolf Thiele (1915-1994) e Heinrich Breloer (*1942), che hanno tradotto in immagini i mondi interiori, le ambiguità morali e i conflitti spirituali messi in scena da Mann. In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Napoli e Casa Cinema Napoli.
La rassegna propone un percorso attraverso alcune tra le più significative trasposizioni cinematografiche tratte dai romanzi e racconti dello scrittore premio Nobel nel 1929, dalle più celebri alle meno frequentate, in cui si riflettono i temi cardine della sua poetica: la tensione tra arte e vita, la seduzione dell’abisso, la malattia come metafora.
Il cinema, con la sua forza di incarnazione visiva e simbolica, si è confrontato a più riprese con la sfida di rendere i mondi interiori, le ambiguità morali, le traiettorie intellettuali e decadenti che abitano l’opera di Thomas Mann.
Dai celebri "Buddenbrooks" e "Morte a Venezia" a titoli meno noti come "Wälsungenblut" (L’incesto) e "Tonio Kröger". Accanto a un regista di fama internazionale come Luchino Visconti (1906-1976), si incontrano autori tedeschi di generazioni diverse: Rolf Thiele (1915-1994) e Heinrich Breloer (*1942), che hanno tradotto in immagini i mondi interiori, le ambiguità morali e i conflitti spirituali messi in scena da Mann. In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Napoli e Casa Cinema Napoli.