#pollicino 2.0

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Legge Matteo Caccia
Matteo Caccia
Nasce in provincia 37 anni fa. Si laurea in comunicazione e si diploma in recitazione. Lavora in teatro come attore e in radio come conduttore da quando ha 23 anni. Nel 2008 inizia la sua esperienza di storytelling per Radio2 con Amnèsia, un "mokumentary" in cui racconta il diario di un uomo che ha perso la memoria. Dal 2010 è a Radio24 – ilsole24ore, dove continua l'esperienza di narrazione prima con Vendotutto, poi con Io sono qui ed ora con il programma Voi siete qui. Nella primavera del 2012 esce il suo primo romanzo.La sua musica era magica. Quando lui la suonava, alle orecchie di ciascuno arrivava una diversa melodia, che cancellava problemi e rendeva di colpo felici. Ovunque andasse #pollicino tutti lo riconoscevano e gli chiedevano di suonare qualcosa. Quando i due impresari arrivarono con il contratto, si resero conto che lui era troppo piccolo per poter firmare e aveva bisogno del permesso dei genitori, che lo negarono. La mamma e il papà di #pollicino, infatti, pensavano che fosse ancora troppo presto perché si allontanasse da casa e ricevesse il peso di tutto quel successo.
Ma lui era così ostinato che li convinse e prima di partire fece visita al suo maestro di piano, al quale aveva fatto una promessa. Il suo maestro era un individuo piccolo, ossuto e cieco che viveva in una casa buia dal momento che a lui luce o tenebra non facevano alcuna differenza. Quando #pollicino gli disse della tournée, lui gli fece ripetere la promessa solenne che aveva fatto e che recitava così: “non suonerò mai solo con le mani, ma sempre con il cuore”. Il giorno dopo partì.
Attraversò oceani e visitò continenti, suonava in teatri sontuosi di città scintillanti e ovunque andasse #pollicino incontrava solo folle acclamanti e ovazioni. I ricchi di tutto il mondo lo invitavano nelle loro sfarzose case per celebrare il suo talento, ma non era questo ciò che lui voleva, lui voleva solo la poesia e la musica.
Fu così che dopo poco #pollicino si accorse di essere venerato solo come un fenomeno da baraccone e decise di mollare tutto e scappare per tornare a casa dalla sua famiglia. Ma non sapeva nemmeno dove si trovasse e quanto tortuosa fosse la via che doveva riportarlo a casa.
In un locale di bassa lega dove si era rifugiato per ripararsi da un improvviso temporale #pollicino incontrò un musicista oscuro, un contrabbassista con una cicatrice sul volto che lo avvicinò e gli propose di unirsi al suo gruppo: la “Buffy Talent Jazz Band”. Dapprincipio il giovane #pollicino vide nella band un buon modo per nascondersi e cercare la via di casa, ma dopo qualche tempo si accorse che la Buffy Talent Jazz Band suonava solo in postriboli e posti sudici, fumosi, simili a tane di topo. Così un giorno #pollicino scappò di nuovo, andò verso il porto e si imbarcò su una nave da crociera.
Sulla nave #pollicino era più tranquillo, ma anche la crociera aveva le sue insidie. Politici e compositori di canzoni lo infastidivano, mentre gli ospiti della nave richiedevano a gran voce solo pezzi da piano bar come Baglioni e Ramazzotti mentre lui voleva fare jazz. E così di notte, quando nessuno se ne accorgeva, #pollicino si intrufolava nella sala dei concerti e suonava fino al mattino.
Durante una di quelle notti qualcuno entrò di soppiatto nella sala e rimase ad ascoltarlo in silenzio e quando all’alba lui terminò lei non riuscì a fermarsi ed esplose in un applauso. Era una ragazzina incantevole, magra e minuta, così magra che tutti la chiamavano Mignolina. I due uscirono insieme a vedere il sole che sorgeva dalla prua della nave; fu lì che si innamorarono e #pollicino compose nella sua testa un valzer tutto per lei, il valzer di Mignolina.
I giorni passavano e, mentre il loro amore cresceva, il desiderio di rimanere su quella nave diminuiva e #pollicino decise che dovevano sbarcare e che avrebbe portato Mignolina con sé a casa sua.
Ma come fare a fermare una nave da crociera carica di turisti in navigazione in mezzo al mare? Fu allora che #pollicino ebbe un’idea geniale. Approfittando del suo smartphone si collegò a Twitter e scrisse: “Sulla nave c’è un’epidemia”. In breve la notizia si sparse e, per quanto fosse inventata, la nave fu costretta ad attraccare al porto più vicino.
I due riuscirono a sbarcare senza dare nell’occhio e si incamminarono verso casa di #pollicino. Ma una notte, mentre si riposavano al bordo di una strada, un grande camper tutto nero si fermò e li rapì inghiottendoli nella sua pancia come fosse stato un lupo affamato.
Fu allora che Mignolina raccontò la sua storia a #pollicino: lei stava scappando dalla sua famiglia perché il padre l’aveva promessa in sposa a un tizio ricco e crudele che si chiamava Dito Medio.
Il camper correva veloce senza mai fermarsi, si mangiava l’asfalto come fosse liquirizia. #pollicino voleva tornare a casa e per farlo doveva pensare, pensare...
Finché a un tratto #pollicino scorse il terribile Dito Medio al volante digitare sul navigatore del camper un indirizzo misterioso e lontano, e fu allora che gli venne l’idea.
Le dita di #pollicino, infatti, non erano veloci solo sui tasti del piano, ma anche sul touch screen del navigatore e così, senza farsi vedere, riuscì come in un gioco di prestigio a modificare l’indirizzo del navigatore inserendoci quello di casa sua.
Dito Medio non si accorse di niente e guidava sereno. E così dopo una notte di viaggio arrivarono dritti dritti nel cortile di casa di #pollicino.
#pollicino, grazie alle sue dita agili e sottili e con una forcina di Mignolina, riuscì ad aprire dall’interno il camper e a scappare.
Dito Medio balzò giù dal posto di guida e si mise a rincorrerli attraverso il cortile, #pollicino però riuscì a raggiungere il pianoforte e iniziò a suonare una melodia dolce e struggente, che svegliò tutta la sua famiglia: era il valzer di Mignolina.
Dito Medio però aveva raggiunto Mignolina e la stava trascinando di nuovo verso il camper, quand’ecco che le note magiche del valzer si librarono nell’aria e si attorcigliarono intorno alle dita di Dito Medio, che fu costretto a liberare Mignolina.
Nel frattempo, visto che Dito Medio aveva parcheggiato in divieto di sosta, era sopraggiunta la polizia che lo arrestò e fece portare via il suo camper dal carro attrezzi.
A questo punto tutta la famiglia era sveglia e festeggiava il ritorno del figlio e l’arrivo di Mignolina e davanti ai genitori #pollicino ripeté la promessa fatta al maestro: che non avrebbe suonato mai solo con la mani, ma sempre con il cuore. Iniziò una grande festa e per la felicità #pollicino si mise a suonare e Mignolina a ballare; e ballava così bene che scoprì di avere un grande talento per la danza. E fu così che i genitori di #pollicino gli regalarono una piccola diamonica che lui poteva portare sempre con sé, così che #pollicino e Mignolina potessero proteggersi con la loro arte e vivere sempre felici e contenti.







